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Tikka e Tilak, i segni sulla fronte in India

Chi viaggia in India prima o poi se lo chiede: che cosa significano i punti rossi, le linee e i segni colorati che molte persone hanno sulla fronte?

La risposta non è sempre immediata, perché uno stesso piccolo punto rosso può assomigliare perfettamente a un bindi ma, a seconda del contesto, essere una tika o una forma di tilak.

Non basta quindi osservare il colore o la forma: sono soprattutto il contesto e la funzione del segno a determinarne il significato.

Vi spiego brevemente come riconoscere tika, tilak e bindi.

Il bindi: il punto ROSSO sulla fronte

Il bindi è il piccolo punto rosso applicato tra le sopracciglia o poco sopra.

È probabilmente il segno più conosciuto ed è soprattutto femminile.

Bindi - punto rosso sulla fronte delle donne indiane

La parola deriva dal sanscrito bindu, che significa “punto” o “goccia”.

Il bindi è legato alla tradizione indù, ma oggi non ha necessariamente un significato religioso, può essere indossato come elemento culturale, come semplice ornamento o in occasione di cerimonie e festività.

Viene venduto sotto forma di piccolo adesivo decorativo, ma può essere realizzato anche con polveri o paste colorate, tradizionalmente rosse.

La tika: il segno della benedizione

La tika, o tikka, può assomigliare moltissimo a un bindi. Spesso appare infatti come un piccolo punto o una macchia rossa sulla fronte.

La differenza principale non sta nella forma, ma nel modo in cui viene ricevuta.

A differenza del bindi adesivo, la tika rituale viene applicata sulla fronte utilizzando una polvere rossa durante una cerimonia, una puja, un rituale o una visita a un tempio.

E’ applicata da un sacerdote, da un membro della famiglia o da un’altra persona che partecipa al rito.

Tikka o Tika - punto rosso fronte religioso

Anche un viaggiatore può quindi ritrovarsi con una tika sulla fronte dopo essere entrato in un tempio o aver partecipato a una cerimonia.

La tika non indica l’appartenenza a una particolare corrente dell’induismo: è soprattutto un segno rituale di benedizione.


Il Bindi e la Tika vengono applicati tra le sopracciglia, nella zona del sesto chakra, che rappresenta il terzo occhio, la percezione interiore e la visione spirituale.


Il tilak: il segno religioso

Il tilak, o tilaka, è un termine più ampio utilizzato per indicare diverse tradizioni religiose e devozionali.

La sua forma può cambiare a seconda della comunità o della divinità venerata.

Alcuni dei tilak più riconoscibili sono quelli legati a Shiva e Vishnu.

Tilak sulla fronte - seguace di Shiva

Il tilak dei devoti di Shiva

Nelle tradizioni legate a Shiva è frequente vedere sulla fronte tre linee orizzontali, chiamate tripundra.

Le tre linee attraversano la fronte e sono uno dei segni più facilmente riconoscibili dello shivaismo. A volte al centro delle linee può comparire anche un punto o un altro piccolo simbolo.

Durante un viaggio in India questo tipo di segno si può osservare soprattutto tra sacerdoti, sadhu e devoti di Shiva.

Il tilak dei devoti di Vishnu

Tra i devoti di Vishnu, Krishna e Rama i tilak più diffusi sono una U o una V o due linee parallele verticali sulla fronte.

Esistono molte varianti a seconda delle diverse tradizioni vaishnava, ma per un viaggiatore può essere utile ricordare una distinzione molto semplice: linee orizzontali generalmente associate a Shiva e linee verticali generalmente associate a Vishnu. È un buon primo criterio per orientarsi.

Il sindoor: il rosso nella scriminatura dei capelli

Un altro segno molto visibile è il sindoor, che a differenza degli altri viene applicato principalmente nella scriminatura centrale dei capelli, partendo dall’attaccatura della fronte.

È tradizionalmente associato alle donne indù sposate e in molte comunità viene applicato per la prima volta durante la cerimonia matrimoniale.

La posizione permette di distinguerlo abbastanza facilmente dagli altri segni: mentre bindi, tika e tilak vengono applicati sulla fronte, il sindoor si trova soprattutto lungo la riga dei capelli.

Donna con sindoor e bindi

Anche in questo caso, però, è meglio evitare generalizzazioni: non tutte le donne indù sposate portano il sindoor.

La cosa più importante, però, resta una: in India uno stesso segno può assumere significati diversi a seconda del luogo, della tradizione e della persona che lo porta. Osservarne la forma è utile, ma comprenderne il contesto lo è ancora di più.

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