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Ritrovare la gioia di vivere

[Post scritto il 13 gennaio 2013]

Questo post parlerà di un viaggio speciale, quello della vita.

Mio padre mi ha lasciato il 5 dicembre 2012, in un terribile incidente stradale, un frontale contro un camion.

E’ morto lo stesso giorno in cui tornava da un viaggio in India e Birmania, dove ha trascorso l’ultimo mese della sua vita.
Io avevo 30 anni, lui aveva festeggiato 60 anni, 3 giorni prima di morire.

Mio padre mi ha insegnato l’AMORE PER LA TERRA, il RISPETTO PER LE CULTURE DEL MONDO, l’INTRAPRENDENZA e l’ENTUSIAMO.

Continuerò a vivere con passione, gioia e curiosità.

In queste settimane molti di voi mi chiedono come faccio a reagire con così tanta forza a una tragedia simile.

Leggo e rileggo questa storia: insegna a come reagire alle numerose difficoltà della vita con coraggio, determinazione e dignità, anche quando sembra non esserci via d’uscita.

Ritrovare la gioia di vivere

Leggete questa storia, mi aiuta ogni giorno ad affrontare le avversità della vita.

Un giorno l’asino di un mercante cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva uscire e continuava a ragliare, mentre il proprietario pensava a cosa era meglio fare.

Finalmente il mercante prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e in qualche modo bisognava chiuderlo. 

Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. 

Al contrario, chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’animale. 

Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. 

L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stava accadendo e pianse disperatamente. 

Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto. 

Il mercante alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide: a ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. 

In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trotterellando.

Come affrontare il dolore

La vita ti butterà addosso molta terra, ogni tipo di terra. Soprattutto se sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste nello scuotersi di dosso la terra e salirci sopra.

Non significa dimenticare, significa
ANDARE AVANTI facendo tesoro di quella terra, perché anche il dolore può arricchire la nostra anima.
Il dolore può renderci persone migliori o peggiori, dipende solo da noi.

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Se come me hai subito una grave perdita, non reprimere il tuo dolore, vivilo appieno, fatti aiutare, e attraversalo. Poi, quando è il momento, trasformalo.

Quando sarà il momento, un pensiero prezioso ti passerà per la testa: quella persona voleva il meglio per te, voleva vederti felice, realizzato.

RECUPERARE LA TUA GIOIA DI VIVERE e realizzare i tuoi sogni sarà la cosa più bella che potrai fare per quella persona, per te e per gli altri.

Comments:

  • 28 Gennaio 2013

    Anche io ne sono sicura.
    Grazie per il tuo commento, veramente grazie!

    reply...

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