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Questo post parlerà di un viaggio speciale, quello della vita.

Mio padre mi ha lasciato il 5 dicembre 2012, in un terribile incidente stradale, il giorno stesso in cui tornava da un viaggio in Thailandia e Birmania, dove ha trascorso l’ultimo mese della sua vita.
Avevo 30 anni, lui 60.
Mio padre mi ha insegnato l’amore per la terra, il rispetto per le culture del mondo, l’intraprendenza e l’entusiasmo.
La mia partenza per l’Asia è ovviamente posticipata, ma partirò presto, continuerò a vivere con passionegioia e curiosità.
Molti mi chiedono come faccio a reagire con così tanta forza a una tragedia simile.
Questa storia insegna come reagire alle numerose difficoltà della vita con coraggio, determinazione e dignità, anche quando sembra non esserci via d’uscita.

Ritrovare la gioia di vivere
 
Leggete questa storia, che mi aiuta ogni giorno ad affrontare le avversità della vita

Un giorno l’asino di un mercante cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva uscire e continuava a ragliare, mentre il proprietario pensava a cosa era meglio fare. Finalmente il mercante prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e in qualche modo bisognava chiuderlo.

Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. Al contrario, chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’animale. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello che gli stavano facendo e pianse disperatamente.

Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto.

Il mercante alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide: a ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trotterellando.

Come affrontare il dolore

La vita ti butterà addosso molta terra, ogni tipo di terra. Soprattutto se sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste nello scuotersi di dosso la terra e salirci sopra.

Andare avanti. 

Andare avanti facendo comunque tesoro di quella terra, perché anche il dolore può arricchire la nostra anima.

Il dolore può renderci persone migliori o peggiori, quello dipende solo da noi.

Se come me hai subito una grave perdita, non fare l’errore di reprimere il tuo dolore, vivilo appieno.

Poi, quando sarà il momento, un pensiero ti passerà per la testa: quella persona voleva il meglio per te, voleva vederti felice. E recuperare la gioia di vivere sarà la cosa più bella che potrai fare per lei, per te e per gli altri.

Comments:

  • Laura

    2 Febbraio 2017

    Mi dispiace moltissimo. Non posso nemmeno lontanamente immaginare cosa si possa provare, ma la tua forza, la tua passione per i viaggi e la gioia di vivere traspare in ogni pagina di questo blog. Grazie!

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