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zaino trekking

A luglio 2024 ho avuto il piacere di percorrere la Via Vandelli da Sassuolo a Massa. 

Voglio quindi condividere consigli pratici in base alla mia esperienza (come camminatrice e come guida ambientale escursionistica) per prepararsi alla Via Vandelli: quale zaino scegliere e cosa mettere nello zaino.

Come prepararsi alla Via Vandelli

La Via Vandelli è un cammino impegnativo, che parte da Modena o da Sassuolo e arriva fino a Massa, tra i 150 e i 170 km a seconda della partenza, in 7 giorni di cammino.

Quanti giorni?

Consiglio di prendersi 8 giorni, anche se fate tutto il cammino nelle 7 tappe previste → perché il settimo giorno arriverete stanchi a Massa e la cosa più bella è regalarsi una bella cena sul lungomare per festeggiare la conclusione del viaggio, per poi ripartire riposati il giorno successivo.

Segnaletica Via Vandelli

Dividere le tappe in più giorni?

Ho percorso la Via Vandelli seguendo le 7 tappe “classiche”, ma ci sono tappe da 20/25 km con un importante dislivello in salita o in discesa, quindi – soprattutto se viaggiate in estate col caldo o se non siete allenati – valutate se “smezzare” le tappe.

Se non siete allenati valutate di dividere le tappe più impegnative in due giorni, così vi godrete più il cammino.

Munirsi di guida cartacea e tracce gpx

Prima di tutto comprate la guida ufficiale, studiatevi bene le tappe e scaricate anche le tracce dal sito ufficiale della Via Vandelli, vi saranno utili.

Caricatele poi su un app di lettura tracce gpx, io uso Wikiloc e mi trovo bene. Molte funzionalità sono gratuite, ma ho optato per la versione a pagamento per avere le mappe offline, il costo di 10€ all’anno è davvero irrisorio e ne vale la pena.

Prenotare gli alloggi

Potete scegliere di prenotare subito gli alloggi oppure farlo giorno per giorno, ma assicuratevi di prenotare prima di partire il Rifugio Nello Conti della 6° tappa, sulle Alpi Apuane, perché quello è l’unico posto dove potete fermarvi a dormire.

Io consiglio di prenotare gli alloggi prima di partire, per concentrarsi sul cammino e levarsi l’organizzazione logistica.

Ho scritto un articolo per descrivere ogni tappa e dove dormire sulla Via Vandelli in base alla mia esperienza.

Quale zaino scegliere

Nella guida la capienza consigliata per lo zaino è tra i 50 e i 65 litri: credo che vada benissimo per una persona di buona corporatura, che pesa dai 65kg in su.

Per chi ha una corporatura minuta e pesa 50 kg come me, è importante limitare il peso e avere uno zaino compatto: sono partita con uno zaino da 40 litri e mi sono trovata benissimo.

Valentina Miozzo col suo zaino sulla Via Vandelli

Zaino da 40 litri

Ho scelto lo zaino da 40 litri non solo per contenere il peso, ma anche per avere lo schienale curvato con rete, che non tocca la schiena (una benedizione quando c’è molto caldo, quando si suda o quando si cammina per tantissime ore). E’ un tipo di schienale che di solito si trova solo negli zaini medio-piccoli fino ai 40 litri.

Lo zaino che ho usato per percorrere la Via Vandelli (ma che utilizzo anche per le escursioni giornaliere o di pochi giorni) è un Ferrino Finisterre Lady da 40 litri ed è stato un adorabile compagno di viaggio che consiglio soprattutto alle donne, perché è ideato proprio per una corporatura femminile.

Zaino da 50 litri

Se preferite uno zaino sui 50litri di capienza (magari volete portare la tenda e avete bisogno di più spazio) sappiate che non troverete lo schienale ricurvo a rete, quindi valutate voi in base alle vostre esigenze.

Io ho un Transalp Lady da 50litri con cui mi trovo sempre benissimo, e c’è anche la versione più grande da 60litri.

Parti dello zaino da viaggio

Zaino da 60+ litri

Alle persone che pesano dai 65 Kg in su, consiglio uno zaino anche sui 60litri: l’ Overland 65+10 è un’ottima scelta e potrà essere usato anche per altri tipologie di viaggio itinerante.

Come vedete sono una grande fan della Ferrino (non vi dico la quantità di zaini che ho accumulato nel tempo, una vera collezionista compulsiva di zaini) perché è una marca italiana e di qualità, a cui ci si può affidare.

Caratteristiche di uno zaino di qualità

Ci sono ovviamente anche altre marche molto valide, l’importante è scegliere uno zaino di qualità con coprizaino per la pioggia, spallacci e cuciture di qualità e cintura lombare ben imbottita → ricordatevi che il peso dello zaino va messo sulle anche, non sulla schiena e che uno zaino buono e ben impostato (lunghezza cinghie, cintura lombare ecc..) farà decisamente la differenza in termini di fatica.

Si può andare su low cost per atro tipo di abbigliamento/attrezzatura, ma scarpe e  zaino sono da considerare un investimento, per la vostra salute, per la durevolezza nel tempo e per la piacevole riuscita delle vostre escursioni o dei vostri cammini.

Uno zaino di cattiva qualità, che vi lascia con uno spallaccio scucito nel bel mezzo del cammino o che vi logora le spalle… è una brutta esperienza.

Cosa mettere nello zaino per la Via Vandelli

Massima attenzione al peso dello zaino, non deve superare il 10-15% del peso corporeo.

Questa cosa i camminatori la sanno bene, ma spesso.. alla fine… “ma sì dai, ho fatto quel cammino con lo zaino di 18 kg ed è andata benissimo!”.

Dimenticatevi questo ragionamento per la Via Vandelli, che ha tappe di 20 km in salita. Riducete al minimo il peso dello zaino. 

Oggetti da mettere nello zaino per la Via Vandelli

Io peso 50 kg, sono partita con uno zaino da 40 litri che pesava 8 Kg, più 1 litro d’acqua in borraccia: 9 kg. Per fortuna che sono riuscita a lasciare alcune cose da un amico il terzo giorno di viaggio e arrivare a 5/6 kg.

Portate il minimo indispensabile:

Vestiti a seconda della stagione

Io ho portato 2 cambi e ogni sera ne lavavo uno, come facevano del resto tutti gli altri camminatori che ho incontrato.

Munitevi di mollette da attaccare allo zaino per asciugare i panni o usate il phon dell’alloggio per asciugare mutande e calzini.

Oltre a 2 paia di pantaloncini corti ne ho portato anche un paio lunghi che mi sono stati utili sulle Alpi Apuane.

Un pail

Ho viaggiato a luglio, ma la sera sugli Appennini e sulle Alpi Apuane il pail ci vuole.

Kway + mantella/poncho

Mi son beccata una bella pioggia al Passo del Lagadello e il kway in questi casi è totalmente inutile, mi ha salvato la il poncho.

La cosa importante non è tanto evitare di bagnarsi, la pioggia fa parte del gioco. La cosa importante è non bagnare lo zaino e il suo contenuto, quindi munitevi di poncho e anche coprizaino per la pioggia (se non è già inglobato nel fondo dello zaino).

"Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento"

Quando piove tanto neanche il poncho vi salverà dal bagnare le scarpe, e incamminarsi il giorno dopo con le scarpe fradicie sarebbe un incubo.

Quando arrivate nell’alloggio togliete la suola, riempitele di carta di giornale se la trovate, cambiando la carta ogni 10 minuti, per assorbire la maggior parte dell’acqua, poi ultimate l’asciugatura con il phon.

La cosa migliore è munirsi di semplici ghette che coprano e chiudano la parte superiore della scarpa da cui entra l’acqua (ovviamente le ghette vi salvano se il resto della scarpa è impermeabile. Io non le ho portate, ma al ritorno le ho subito prese per i prossimi cammini.

Scarpe da trekking

Estive o invernali a seconda della stagione in cui vi incamminerete. Rigorosamente con membrana idrorepellente e suola in buono stato.

Se le comprate nuove mi raccomando sceglietele di ottima qualità e utilizzatele per qualche giorno prima di partire.

Non darò consigli su acquisti online per le scarpe, perché ritengo sia importante provarle, saranno ai vostri piedi per tantissime ore, per tanti giorni.

Borraccia termica da 1 litro

La maggior parte delle borracce in vendita è da 750ml, ma ho visto persone con la borraccia da 750 finire l’acqua durante alcune tappe.

Nei miei cammini ho sempre optato per la mia borraccia da 1 litro e non so come avrei fatto senza lungo la Via Vandelli.

Borraccia termica

Consiglio la termica perché con le borracce normali dopo 1 ora di cammino sotto al sole vi bevete un praticamente un tè caldo. Certo, costa di più di una borraccia normale, ma la borraccia termica da 1 litro sarà un acquisto che vi durerà tutta la vita e di cui non vi pentirete.

Kit pronto soccorso

Cerotti per le vesciche, ghiaccio secco, cerotti, disinfettante, garze, scotch medicale, coperta termica in caso di emergenza, antinfiammatori e creme come il Voltaren per i dolori muscolari, paracetamolo – che é la Tachipirina – in caso di febbre (io me la son presa dopo la pioggia).

Bastoncini da trekking

Li uso raramente, ma nelle infinite salite e discese della Via Vandelli li ho davvero amati, quindi li consiglio.

Perché usarli? Perché circa il 30% del proprio peso e di quello dello zaino viene scaricato sulle braccia, alleggerendo così le articolazioni delle ginocchia e delle caviglie.

Valentina Miozzo sulla Via Vandelli

Vanno usati bene, quindi più corti in salita e più lunghi in discesa. Consiglio comunque di alternarne l’uso e non utilizzarli sempre, per mantenere l’equilibrio naturale del corpo.

Consiglio i bastoncini leggeri e telescopici che permettono di cambiare la lunghezza e di ridurli facilmente per attaccarli allo zaino.

Sali minerali da mettere nell’acqua

Se fate la Via Vandelli in periodo estivo, la strada è lunga, il caldo si farà sentire e si suda tanto.

Riequilibrare il corpo con potassio, magnesio e vitamine è importante, per evitare cali di pressione e svenimenti.

Io uso queste compresse di sali minerali effervescenti da sciogliere nella borraccia (uso queste anche perché la confezione è piccola e comoda da tenere nello zaino).

Sacco letto/Sacco a pelo

Nella penultima tappa l’unico luogo dove dormire è un rifugio, quindi si dorme in camerate ed è obbligatorio portare il proprio sacco lenzuolo (le coperte sono fornite).

Va bene anche un leggero sacco a pelo estivo a seconda della stagione, ma il sacco letto è più leggero, ogni grammo risparmiato è importante e il rifugio fornisce comunque le coperte.

Lenzuola viaggio

Barrette energetiche e frutta secca

Avere nello zaino qualche barretta e della frutta secca, ci aiuterà a recuperare l’energia di cui abbiamo bisogno durante il cammino.

Ogni giorno il corpo farà uno sforzo e non sempre troverete un posto dove poter farvi fare dei panini per il giorno dopo, e comunque è bene, durante il trekking, mangiare poco e spesso. Io ogni 3 ore circa mangio un po’ di frutta secca o una barretta energetica a base di cereali e frutta.

Non è necessario partire con la scorta per tutto il viaggio, troverete dei negozi lunga la via, prendete il giusto, qualcosa che basti per i primi giorni. Evitate quelle ricoperte di cioccolata, che ovviamente in estate si scioglieranno completamente :)


Altre cose che potrebbero essere utili:

Torcia frontale

Quando fate lunghi trekking guardate sempre, oltre al meteo, anche l’orario di tramonto, e decidete l’orario di partenza in base a queste informazioni, per arrivare prima del buio considerando le soste.

In caso di imprevisti potreste trovarvi in cammino dopo il tramonto, quindi è bene avere sempre una torcia, preferibilmente una torcia da testa per garantirvi le mani libere.

Io da tempo ho abolito le pile, per una questione di sostenibilità e sicurezza, ho una torcia frontale ricaricabile con la powerbank, così da non trovarmi mai al buio in caso di necessità.

Torcia da testa con custodia

Powerbank

Se viaggiate soli o se avete uno smartphone con una batteria pessima, la powerbank è un oggetto per la vostra sicurezza, perché vi permette di caricare il cellulare, quindi consultare le tracce gpx, chiamare i soccorsi in caso di bisogno o semplicemente chiamare gli alloggi della sera.

La mia powerbank è bella potente, anche con ricarica solare, luce led e ricarica wireless, ma questa la consiglio solo a chi fa la Via Vandelli in tenda, quindi non ha sempre la possibilità di ricaricare.

A chi invece pensa di dormire ogni notte in un alloggio consiglio una powerbank più leggera, per limitare il peso nello zaino.

 


Spero che l’articolo sia utile per organizzarvi al meglio!

Fatemi sapere tra i commenti se vi è stato d’aiuto e se avete dubbi o domande!

Buon cammino!

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