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Valentina Miozzo - Circolo Polare Artico

Ad ottobre 2020 mi sono stabilita in zona Circolo Polare Artico.

Io, amante del caldo, di deserti e foreste tropicali, catapultata in piena tundra, all’estremo nord della Norvegia, all’altezza di Capo Nord.

Valentina Miozzo - Circolo Polare Artico

Gli stessi norvegesi mi chiedono come sia finita qui.
Risposta: “La vita mi ha consigliato di venire qui e l’ho ascoltata”.

Norvegia Circolo Polare ArticoIl Circolo Polare Artico è il parallelo segnato in blu sulla mappa

DOVE VIVO IN NORVEGIA

Vivo su una palafitta sul Mar Glaciale Artico (Mare di Barents), nel paesino di Kongsfjord, affacciato su un fiordo che regala panorami spettacolari. Il paesino è un minuscolo porto di mare, che custodisce storie di pescatori ed esploratori che in passato si sono fermati in questo sperduto angolo di mondo. Oggi ospita solo 28 anime.

Vivere sul Mar Glaciale Artico

Il primo centro abitato è a 30 km, la cittadina più vicina è a 60 Km. L’ospedale più vicino è a Kirkenes, a 300 Km. (Non ho sbagliato a scrivere, l’ospedale più vicino si trova davvero a 300 Km).

Immagina spazi immensi, un deserto di ghiaccio d’Inverno, una distesa di muschi e licheni d’estate.

Per rendere meglio l’idea dell’isolamento di questo luogo condivido dei numeri:

Superficie Italia: 300mila Km²
Popolazione Italia: 60 milioni di persone

Superficie Norvegia: 386mila Km²
Popolazione Norvegia: circa 5 milioni di persone

E’ incredibile vero? La Norvegia è più grande dell’Italia, in Italia vivono 60 milioni di persone, in Norvegia 5, che sono principalmente concentrate al sud della Norvegia.

Qui al nord siamo quattro gatti davvero. La popolazione media nelle zone nordiche dove vivo è di 0,8 abitanti per Km quadrato

Attorno a me, adesso che è inverno, ci sono chilometri e chilometri di deserto di ghiaccio e neve, senza case, senza alberi, perché nella tundra gli alberi non crescono.

Tundra Norvegia

Tundra? Hai detto tundra?
Sì! Torniamo indietro alle elementari… ti ricordi la differenza fra la tundra e la taiga?

COS’E LA TUNDRA

La tundra si trova nelle regioni subpolari dell’emisfero settentrionale, è sopra la taiga (le foreste boreali) e sotto le calotte polari. E’ considerata un bioma (vasta formazione vegetale) ed è caratterizzata dalla mancanza di alberi: le basse temperature non ne consentono  la crescita. La tundra è ricoperta di muschi, licheni e piccoli arbusti.

Strada dei fiordi

Vivo nella tundra artica… seconda stella a destra, quella è la strada.

COME SONO FINITA QUI

A settembre 2020 vengo contattata da Skua Nature, una realtà che si occupa di conservazione, fotografia naturalistica e birdwatching. Avevano da poco rilevato una sorta di albergo diffuso di casette colorate affacciate sul Mar Glaciale Artico. Cercavano qualcuno per la gestione della storica guesthouse del fiordo di Kongsfjord.

“Mi interessa! Dove si trova questa guesthouse?”
“All’estremo nord della Norvegia, il paesino si chiama Kongsfjord”
“In che senso è molto isolato?”
“Si trova in piena tundra, il primo centro abitato dista 40 Km, il primo ospedale a 300 Km. Nel paesino vivono solo 28 persone”.
“Ah.”

Isolamento e solitudine non mi hanno mai spaventato e ho una lunga esperienza nell’accoglienza turistica.

Kongsfjord Guesthouse

Kongsfjord Guesthouse – Norvegia

Ho gestito la ricettività turistica del mio agriturismo per più di 10 anni in Italia: adoro accogliere viaggiatori, raccontare e promuovere le bellezze del territorio, coordinare tutte le mansioni che comporta la gestione di una struttura turistica. E’ il mio lavoro, so farlo, e mi piace.

Se poi la guesthouse si trova in un luogo selvaggio e atipico – che non avrei mai raggiunto di mia iniziativa (ho sempre odiato il freddo) – allora la cosa si fa ancora più interessante. Mi piacciono le sfide! Mi piace mettermi alla prova. Mi piace uscire dalla mia zona di confort.

Nonostante vari problemi pratici come “Come faccio con il gatto?”, “Quando interrompo l’affitto qui in Italia?”, “Se trasloco dove metto tutte le mie cose?” ecc ecc… la decisione è stata abbastanza semplice.

Sono andata per esclusione: se avessi rifiutato avrei passato il resto della mia vita a chiedermi cosa sarebbe successo se avessi accettato.

Ho passato troppo tempo a fare programmi, che poi la vita regolarmente mi stravolge. Quindi ho iniziato ad ascoltare la vita e assecondarla. Un mese dopo ero in Norvegia.

LA MIA VITA QUOTIDIANA

A Kongsfjord vivono 28 persone: norvegesi, lettoni, italiani e thailandesi. Popolazione molto ridotta, ma molto multiculturale! 

Chi vive qui ha fatto una scelta di vita.

Io vivo in un palafitta sul mare, mi addormento e mi sveglio col rumore delle onde. Vivo con Eugenia, una ragazza italiana della mia età – una naturalista – che come me ha scelto di vivere e lavorare qui. E’ un’ottima compagna d’avventura!

Quando c’è il vento forte e il mare mosso, la palafitta trema. All’inizio tremavamo anche noi… di paura; poi ci siamo abituate.  E’ normale, è una palafitta sul mare, è qui da cent’anni, era la casa dei pescatori. Quando c’è il vento la cappa della cucina ulula. Quando il mare è mosso la casa danza. The power of Nature. A noi piace.

Qui al fiordo la Natura è padrona, il vento arriva fino a 70 Km orari, per chi non se ne intende… con questa potenza è difficile camminare. Figuriamoci camminare sul ghiaccio. Per evitare scivoloni e cadute è importante usare i ramponi.

Ho una macchina con gomme chiodate che mi permette di spostarmi. La mattina mi reco in guesthouse e lungo il tragitto, vedo le foche che si rilassano sulla spiaggia.

Foca a Kongsfjord

© Foto di Adrien Ordieres

Arrivata in guesthouse inizio il mio lavoro di locandiera 3.0.

Sembra il mio (ex) agriturismo in versione artica: colazioni, accoglienza, gestione prenotazioni… e tanto altro. L’atmosfera è familiare, gli ambienti sono caldi, le persone con cui lavoro sono splendide.

In paese non ci sono supermercati, non c’è un bancomat, non ci sono le poste, né negozi. C’è la guesthouse. E c’è il Landhandel: il punto di ritrovo. Pare un piccolo negozietto di alimentari rimasto fermo al 1950. Lì gli abitanti trovano cibo e prodotti di prima necessità e lì si va anche a raccogliere la posta. Ci sono le caselle postali, come una volta, perché la posta non viene consegnata nelle case.

Questo “negozietto” in realtà nasconde storie degne di un romanzo seicentesco, quelle di navigatori, esploratori, rozzi pescatori e marinai di passaggio. Questo passato è oggi racchiuso al secondo piano del Landhandel: un vero e proprio museo di antichità, che raccontano la storia di questo borgo di pescatori. Per non farci mancare nulla, in alcune rare serate d’inverno, il museo si trasforma in una sorta di locanda per riunirsi a bere e chiacchierare. L’atmosfera è piratesca, davvero un’altra epoca. 

Valentina Miozzo al Circolo Polare Artico

Nel periodo invernale ci sono pochi turisti, per ovvi motivi: a dicembre e a gennaio qui a Kongsfjord il sole non sorge, c’è la notte polare. Sono arrivata ad ottobre 2020, poco prima che iniziasse, appena in tempo per ammirare i paesaggi attorno a me, prima che il buio abbracciasse il Circolo Polare Artico.

D’estate la neve si scioglie e per due mesi il sole non tramonta; c’è luce sia di giorno che di notte. Le distese di ghiaccio si trasformano in prati verdi, arrivano i turisti e il paese si anima. Visitare questi luoghi d’estate è un’esperienza piacevole, ma vivere questi luoghi tutto l’anno, è un’esperienza di vita.

LA NOTTE POLARE

Più si va a nord, meno ore di luce ci sono. A seconda della posizione e del periodo la notte polare può mostrarsi in vari modi.

La notte polare astronomica, quella in cui è davvero buio completo per 24 ore al giorno, è possibile osservarla solo in Antartide.

In un viaggio in Norvegia, anche andando fino a Capo Nord, vedrai il crepuscolo polare. E’ sempre una notte polare, con la differenza che si intravede un po’ di luce verso mezzogiorno, perché il sole è appena sotto all’orizzonte.

Grazie alla rifrazione della luce nell’atmosfera, c’è una luce crepuscolare nella parte centrale della giornata, ma per esperienza posso dire che basta un cielo nuvoloso perché la percezione della poca luce possa risultare praticamente nulla.

Qui a Kongsfjord il sole non sorge per circa due mesi, dicembre e gennaio. In questo momento abbiamo circa 23 ore di buio e 1 ora di debole luce verso mezzogiorno, a volte molto bella, a volte impercettibile.

Un inverno al buio. Per vivere qui ci vuole una certa solidità emotiva.

 

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L’inverno passa lento, tutti mi chiedono se l’umore risente della privazione di luce, ma io in realtà sto vivendo benissimo questo periodo. E’ affascinante. Ho la fortuna di poter ammirare questo fenomeno naturale e il calore umano compensa tutto ciò che manca. Siamo pochi, ma c’è molta solidarietà e in casa sono in buona compagnia. 

E non mancano le sorprese: mentre stai lavorando o cucinando guardi fuori dalla finestra e… tadàààà, aurora boreale! Non ci sono parole per descrivere questo spettacolo della natura.

Aurora Boreale Kongsfjord

Tra qualche mese arriverà il sole 24 ore al giorno, lo attendo, ma intanto mi godo questo periodo. Anche il buio ha tanto da insegnare. Quando c’è sole e vitalità, è facile caricarsi e trovare le energie, dall’esterno, ma quando c’è buio, le energie le devi trovare dentro di te. E’ una bellissima sfida per trovare il proprio equilibrio interiore e rafforzare la propria solidità emotiva. Per me è un periodo di introspezione, confronto e crescita.

Un curioso cambio di vita il mio, dalle foreste tropicali al circolo polare artico, che mi sta regalando emozioni incredibili. Non so quanto starò qui, ma la risposta è semplice. Starò qui finché starò bene qui.

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L’articolo dove rispondo alle domande che ricevo più spesso: calendario di luce e buio, che animali ci sono e come e quando visitare il nord della Norvegia.

Comments:

  • Nicole

    4 Agosto 2021

    Ciao Valentina, ti sto leggendo in questi attimi e tutta d’un fiato perché credo davvero ci voglia una notevole solidità emotiva per fare una scelta come quella che hai fatto tu: sei ancora là? Come non darti ragione circa la gratitudine che dovremmo sempre ricordarci di avere verso ogni cosa, infinitesimale o mastodontica che sia? Forza☀️

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