
Info pratiche e utili per viaggiare in Tunisia
[Articolo aggiornato ad aprile 2026]
La Tunisia oggi offre una terra ancora autentica, ricca di cultura, tradizioni e storia, dimenticata dal turismo di massa.
E’ ora di tornare in questo paese e creare un nuovo tipo di turismo, rispettoso di ambiente e cultura.
Ma bando alle ciance e passiamo subito al sodo…

quando andare in tunisia
Il periodo migliore per vistare la Tunisia è quello primaverile ed autunnale, in particolare aprile, maggio e ottobre, per evitare le piogge e le temperature elevate, ma se non temi il caldo puoi partire anche d’estate.
Il territorio del paese presenta almeno tre aeree geografiche con climi differenti, quindi scegli il periodo adatto in base al tuo itinerario e al tipo di viaggio che vuoi fare.

La costa è caratterizzata da un clima mediterraneo con estati calde ed inverni miti e le precipitazioni si concentrano principalmente nel periodo invernale.
Spostandosi verso sud il territorio diventa desertico e il clima è arido.
Ben il 40% del territorio tunisino è occupato dal deserto del Sahara, dove le temperature possono superare i 40° e le piogge sono rare.
La zona più ospitale è certamente quella della costa a est, ma è anche la zona che un tempo era la più turistica, e di conseguenza troverai un turismo balneare old style di villaggi turistici ed edifici impattanti.
Se cerchi un viaggio di esplorazione e conoscenza della cultura locale, ma non vuoi perderti un po’ di mare, la costa a nord non è mai stata turistica e il viaggio sarà certamente più autentico.
Potrebbe interessarti l’itinerario di viaggio nel nord ovest della Tunisia, con Cefa Onlus per il progetto Materre, che supporta piccoli imprenditori tunisini per la promozione di territorio e tradizioni.

DOCUMENTI E VISTO
Serve un passaporto con validità residua di almeno 3 mesi.
Il visto non è necessario per soggiorni turistici fino a 90 giorni, a noi italiani il visto è rilasciato in aeroporto, con una validità di 90 giorni, dopo aver compilato un semplice modulo che viene consegnato in aereo.
DOGANA
Giornalisti o fotografi professionisti hanno bisogno di un’autorizzazione per introdurre nel paese telecamere e macchine fotografiche di tipo professionale, è possibile fare richiesta all’Ambasciata Tunisina a Roma.
SICUREZZA in TUNISIA
Sii sereno/a, preoccuparsi ed essere troppo diffidente non serve a nulla, se non ad allontanare e a limitare la tua interazione con la popolazione locale.
Basta adottare gli accorgimenti che avresti in altre parte del mondo e rispettare le abitudini locali (es: abiti adeguati a un paese musulmano).
Ricordati però che viaggi in un paese che, nella storia recente, ha vissuto gravi tensioni politiche, quindi potrebbe capitare di trovare dei posti di blocco. Niente da temere: porta sempre con te i documenti di identità e quelli relativi alla guida del veicolo.
Dopo il 2015 le misure di sicurezza sono state rafforzate e io non mi sono sentita mai in pericolo, e ho visitato luoghi vicini al confine algerino.

VACCINAZIONI
Non sono previste vaccinazioni obbligatorie, solo la febbre gialla, ma esclusivamente per chi proviene dai paesi a rischio.
ASSICURAZIONE SANITARIA DI VIAGGIO
Se viaggi in autonomia e non sei coperto/a da un’assicurazione di un viaggio di gruppo, è importante (anzi, importantissimo) fare l’Assicurazione sanitaria di Viaggio.
Oggi hanno costi davvero convenienti e facendo l’Assicurazione con Heymondo – la migliore assicurazione di viaggio con assistenza in italiano h24 – hai anche il 10% di sconto dedicato ai miei lettori. Puoi chiedere un preventivo in un minuto, senza impegno, con 2 click.
Per le norme doganali e per la situazione sicurezza aggiornata, le zone sconsigliate, eventi politici o calamità naturali consulta sempre il sito della Farnesina.

NUMERI UTILI
- Polizia: 197
- Guardia nazionale: 193
- Protezione civile: 198
- Sos rimorchio e assistenza: +216 71840840
- Pronto soccorso: 190
INTERNET IN TUNISIA – ESIM
All’arrivo in aeroporto, nella sala per il ritiro bagagli, trovi sulla destra lo stand Orange con le Sim locali. Ci sono già 6 minuti di chiamate locali e 100MB, sarà possibile ricaricarla ovunque nelle città e nei paesini.
In alternativa puoi acquistare una ESim per la Tunisia ancora prima di partire, attivandola quando arrivi in aeroporto con un semplice QRcode. (Dal link qui sopra hai anche il 5% di sconto).
MONETA
Il valore del dinaro tunisino evolve abbastanza velocemente, nel 2024 1€ corrisponde circa a 3,37 dinari tunisini.
Conserva la ricevuta di cambio denaro, altrimenti non te lo cambieranno più e non potrai neanche spenderlo in aeroporto, dove nei negozi è accettato solo l’euro.
COSTI
Un alloggio può costare tra i 25€ e i 50€, un pasto completo tra 5€ e i 30€, un’escursione a piedi, in bici o subacquea 5/7€ per mezza giornata o 10/12€ per la giornata intera.
TRASPORTI
TAXI E AUTOBUS
Per brevi tragitti in città il taxi, di colore giallo, è comodo ed economico. Per viaggiare nel paese ci si muove principalmente in autobus, ma il mezzo più popolare è il taxi collettivo, chiamato louage. Sono dei minibus che non partono ad orari precisi, ma quando sono pieni.
In ogni città c’è una stazione di louage, spesso vicino alla stazione principale degli autobus. A Tunisi, i louage destinazione Tabarka e Nefza si trovano alla stazione di Bab Saadoun.
I louage con striscia blu collegano le località più importanti nella stessa regione, quelli a strisce rosse invece coprano le distanze più lunghe. Esiste anche una banda gialla che collega i villaggi nelle aree rurali.
TRENO
Anche il treno è un’ottima opzione economica per spostarsi per raggiungere le principali località della Tunisia, come Hammamet, Sousse, Monastir, Bizerte e Sfax. La società che gestisce i trasporti ferroviari è la S.N.C.F.T.
NOLEGGIO AUTO
E’ sicuramente la miglior opzione per visitare la Tunisia in autonomia, raggiungendo anche luoghi fuori dai circuiti turistici.
Puoi noleggiare un’auto direttamente in aeroporto e a Tunisi, per circa 20€ al giorno, al massimo 30€ al giorno nei periodi di alta stagione.
SITUAZIONE SOCIALE
Sono passati più di 10 anni dalla Primavera Araba, ma in Tunisia le zone disagiate (soprattutto l’entroterra, da cui è partita la rivoluzione) sono tuttora marginalizzate.
Di positivo la Rivoluzione ha portato la libertà di espressione, la libertà di associarsi, di creare partiti politici, la società civile è libera di criticare ed esprimere la propria opinione senza essere succube delle politiche del governo.
E’ un passo avanti, ma c’è molto lavoro da fare per ottenere giustizia sociale, soprattutto nelle regioni dell’entroterra, dove il tasso di analfabetizzazione, povertà e disoccupazione sono altissimi. In tutta la Tunisia il 18% della popolazione è analfabeta.
Ad oggi pare che il governo non si sia ancora accorto delle numerose potenzialità del territorio, che potrebbe abbracciare felicemente le nuove “tendenze green” del turismo, sempre più interessato ad ambiente, natura e ricerca di autenticità culturale.
Comments:
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Barbara
Ho appena “scoperto “ e letto il tuo itinerario nel nord ovest della Tunisia, davvero interessante! Io mi trovo adesso a Sfax e sto pensando di seguire il tuo tragitto, posso farti una domanda? Non riesco a capire dove si trova esattamente il b&b Le Pirate, perché su Google sembrerebbe essere vicino a Biserta, non a CAP Serrat… puoi darmi qualche indicazione? Ti ringrazio tanto! A presto!
Valentina M.
Ciao Barbara, si tratta del Restaurant Auberg Le Pirate, forse cercando B&B te ne ha dato un altro? Ti metto qui il link qui dell albergo che indicavoFai buon viaggio!!