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Viaggiare in Nepal dopo il terremoto

Perché viaggiare in Nepal dopo il terremoto? L’obiettivo di questo post non è solo quello di fornire informazioni pratiche su come organizzare il viaggio (troverete dei link utili all’interno dell’articolo), ma invitarvi a scegliere il Nepal come vostra prossima meta.

“Non è la prima volta che il Nepal affronta un terremoto di questa portata. E proprio come nel 1934, i nepalesi si sono subito messi al lavoro. Innanzitutto per salvare il salvabile e poi per ricostruire il proprio futuro. Quanto durerà la ricostruzione? Dipende molto da noi, dalla rapidità con cui ritorneremo nel paese investendo nell’economia locale.” (Lonely Planet)

Gran parte della popolazione nepalese vive di turismo e dopo il terremoto il settore ha subito un grave declino, peggiorando ulteriormente le condizioni economiche del paese. La catastrofe c’è stata, ma la realtà non è stata riportata oggettivamente: i media hanno enfatizzato gli eventi tragici – è quello che fa notizia – e l’impressione diffusa è quella di un paese completamente distrutto. In realtà i danni si sono concentrati solo in alcune zone: solo 14 dei 75 distretti hanno subito danni. Molte zone del Nepal non sono state toccate dal terremoto, ma subiscono ora i danni derivanti dal calo del turismo.

Perché il 2016 è il miglior periodo per visitare il Nepal:

  • i costi dei permessi di trekking per il Dolpo e il Mustang sono scesi da 500 a 100 dollari
  • i sentieri sono meno affollati
  • hotel e guesthouse fanno prezzi ribassati
  • la gente è felice di accogliere nuovamente i turisti
  • sarete testimoni della ricostruzione
  • il vostro viaggio contribuirà alla ripresa economica del paese

Nepal dopo il terremoto - Everest

Trekking 
La maggior parte degli itinerari tradizionali è ora percorribile senza problemi, solamente 5 dei 35 principali circuiti di trekking sono stati danneggiati e molti sono alcuni sono già stati ripristinati.

Le regioni meridionali (Terai), orientali (Campo base dell’Everest) e occidentali (Manaslu), la zona del parco naturale del Chitwan, la Valle di Kathmandu e la capitale, il circuito dell’Annapurna, Pokhara, il Mustang, i trekking del Makalu, del Dolpo, del RaraHumla e del Kanchenjunga, sono accessibili e aspettano solo di accogliere nuovi viaggiatori ed escursionisti.

Χ  Le zone invece ancora inagibili, ma che speriamo tornino presto accessibili sono il Langtang a nord di Kathmandu, il Rolwaling e Helambu (informazioni aggiornate a febbraio 2016)

Per partecipare a un trekking in Nepal bisogna affidarsi a guide esperte, potete prenotare nelle numerose agenzie a Kathmandu oppure organizzare il vostro viaggio dall’Italia affidandovi a dei tour operator, io vi consiglio  Viaggia con Carlo e  Earth Viaggi , per i loro tour di turismo responsabile e sostenibile. 

Cosa vedere a Kathmandu e dintorni 
Kathmandu è anche chiamata “città dei templi” per il suo patrimonio architettonico composto da templi indù e buddisti. Sono molti i luoghi di interesse nella capitale e tanto è cambiato dopo il terremoto del 2015, per questo ho scritto un post esclusivamente dedicato a Kathmandu e dintorni, con tante informazioni utili su cosa vedere, come e quando.

Social Tours propone delle interessanti attività nella Valle di Kathmandu: corsi di cucina, visite ai mercati locali, brevi trekking nei dintorni di Kathmandu, tour in bicicletta nelle piantagioni di cannabis e di caffè, itinerari nelle periferie e nelle campagne, tour a Bhaktapur. E’ tra i migliori tour operator di turismo responsabile in Nepal.

Kathmandu, Tempio di Swayambhunath

Parco nazionale del Chitwan 
Come per Kathmandu, ho dedicato un intero post alla riserva naturale più antica del Nepal, che ospita rinoceronti, elefanti, scimmie, orsi, leopardi, tigri, coccodrilli, pitoni, scimmie e più di 500 specie di uccelli. Gli amanti della natura, delle foreste, degli animali selvatici e del bird-wathing avranno l’imbarazzo della scelta tra le tante attività proposte nel parco.

Quando andare? Il periodo migliore per visitare il Nepal va da ottobre a maggio.

Scegliendo il Nepal come meta del prossimo viaggio non farete solo un viaggio indimenticabile, ma aiuterete – solo con la vostra presenza – il paese a riprendersi.

Vi ho convinto?!



10 Comments

  1. Ciao Valentina, complimenti davvero per il tuo blog….è fantastico….
    approfitto se posso per chiederti qualcosina in merito al Nepal….sarò in questo fantastico paese i primi di Settembre di quest’anno…..quindi la prima domanda che mi viene è che mi dici sul meteo vista la stagione dei monsoni ?
    Noi dovremmo fare anche un mini trekking nella regione di Pokhara fino all’Australian Camp….che ne pensi ?
    In più se la situazione strade e quant’altro sia buona o meno….
    Credo e spero di aiutare con il nostro viaggetto anche in minima parte questo Paese spettacolare!!!

    • Ciao Vito, settembre non è il mese ideale per visitare il Nepal, proprio per i monsoni che rendono molte strade impraticabili e fangose e i panorami non sono il massimo perchè il cielo è nuvoloso. Già i primi di ottobre la situazione cambia in meglio con l’inizio della stagione secca. Sono stata in Nepal a febbraio, quindi non ho visto di persona le condizioni meteo a settembre, ma so che alcuni trekking rimangono chiusi in questa stagione. Tieni conto che in quel periodo la città più piovosa è Pokhara! Per pianificare al meglio il tuo itinerario ti consiglio la lettura di questo post –> http://www.climieviaggi.it/clima/nepal. Il sito è molto preciso ed un punto di riferimento da consultare prima di ogni viaggio! Magari contatta anche i tour operator locali per capire se il trekking che vuoi fare sarà praticabile oppure è sconsigliato. Intanto coinvolgo in questa conversazione una mia amica che è in Nepal e forse può risponderti meglio 🙂

      • Ciao Vito, per quanto riguarda il periodo, sono d’accordo con Vale: non è dei migliori causa piogge. Devo ammettere però che, come in tutto il mondo, il clima è cambiato parecchio. A Marzo ed Aprile qui a Kathmandu il tempo è stato spesso brutto e piovoso, abbiamo pensato che avesse anticipato la stagione. Quindi non ti so dire con certezza come evolverà la questione. Proprio a causa delle forti piogge, la strada per Chitwan è bloccata e si procede a senso alternato. In pratica, ci vogliono anche 10 ore per arrivare al parco da Kathmandu. Per Pokhara in questo momento la strada è agibile. Se vuoi ti do un contatto di una organizzazione locale che organizza anche trekking con guida. Qualsiasi cosa, sono qui.

        Ciao Vale! Grazie per avermi coinvolta. Ti abbraccio forte.

        • Ciao Lucia, grazie mille per i consigli….si mi farebbe comodo il contatto dell’organizzazione locale…grazie di nuovo.

          • Ciao Vito, puoi contattare Apeiron Onlus (apeirononlus.it), è un’associazione che si occupa di empowerment femminile e, al contempo, organizza itinerari in Nepal. Non è un’agenzia, è solo un tramite per organizzare il viaggio. Sono splendidi.

      • grazie mille Vale…

  2. Ciao devo dire che stavo pensando di fare un viaggio in Nepal,e dopo aver iniziato a leggere il tuo blog,mi è proprio veneta una voglia pazzesca di fare questo viaggio.volevo ringraziarti per l aiuto,mi hai fatto conoscere diverse possibilità di conoscere il paese.te necsino grato.

    • Marco GRAZIE! Credo sia la cosa più bella che chi scrive di viaggi possa sentirsi dire 🙂 Fammi sapere se parti per il Nepal!!

  3. Alla grande!
    Anche se in realtà avevo già destinato l’intero mese di ottobre da vivere in Nepal 😉
    Ne approfitto per farti i complimenti,non solo per questo articolo ma per tutto il blog, l’ho scoperto da 2 giorni e pian piano me lo sto leggendo tutto.
    Un pò perchè mi sta aiutando nell’organizzazione del viaggio, un pò perchè gli argomenti di cui tratti sono molto interessanti e mi piace come scrivi, rispecchia la tua mentalità di viaggiatrice,che apprezzo molto.
    E’ bello sapere che c’è gente come te che gira il mondo.Perchè oltre ad arricchire te stessa arricchisci chi trovi per strada…o su queste pagine.
    Continua così!

    • Ecco.. i commenti come il tuo sono quelli che mi rendono proprio felice! E’ una bellissima gratificazione per la passione e il tempo che dedico al blog. GRAZIE.
      Sono veramente contenta che ti sia utile! Fai buon viaggio e ancora grazie 🙂

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