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Viaggiare gratis con il WWOOF nelle aziende agricole biologiche

Il  w.w.o.o.f  – World Wide Opportunities Organic Farms – è nato negli anni ’70 in Inghilterra ed è ormai sempre più diffuso nel mondo. Questo modo di viaggiare offre la possibilità di conoscere la vita rurale di un paese vivendo presso una fattoria, condividendo ogni momento della quotidianità con la gente del posto, che può essere una famiglia, una coppia, un singolo o un gruppo di persone. In cambio del lavoro volontario, concentrato maggiormente in agricoltura, si è ricambiati con vitto e alloggio.

Woofing Italia

COME FUNZIONA:

– Un’AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA – chiamato host – si iscrive all’associazione tramite il pagamento della quota annuale, scrive una breve descrizione che verrà pubblicata nell’elenco delle aziende fornito ai volontari. Nella presentazione della fattoria è bene indicare: chi sono le persone che vivono nell’azienda, colture e animali presenti, i lavori quotidiani in base alla stagione, il tipo di alloggio offerto. 
– Il VOLONTARIO – chiamato wwoofer – si iscrive all’associazione tramite la quota annuale (la stessa somma che pagano anche le fattorie) e appena iscritto riceverà l’elenco di tutte le fattorie con le relative descrizioni e contatti.  La scelta è vasta, almeno nei paesi europei: chi fa il formaggio, chi il miele, chi la verdura, la frutta, il sapone, le erbe officinali, vino, marmellate… Il volontario può scegliere in base ai suoi interessi e contatta personalmente le aziende presentandosi e chiedendo ospitalità. 

INFO UTILE: la lista degli host è già visibile sui vari siti web del wwoof, divisi per Nazione, ma solo al momento dell’iscrizione il volontario riceverà anche i contatti e potrà iniziare e chiedere ospitalità.

COME ISCRIVERSI:

ISCRIVERTI COME VOLONTARIO:
Se ad esempio sei un aspirante wwoofer e vuoi andare in una fattoria in Giappone, dovrai fare richiesta d’iscrizione al sito del Wwoof in Giappone. Ogni nazione ha la sua organizzazione Wwoof. Sul sito internazionale WWOOF Mondo puoi trovare tutti i link del wwoof per ogni paese che ha un’organizzazione wwoof. Alcuni paesi non hanno una propria organizzazione, sono quindi raggruppati nel sito di WWOOF Indipendents.
Se vuoi fare wwoofing in Italia allora devi andare sul sito del WWOOF Italia dove ti trovi il regolamento, le modalità di iscrizione e i principi su cui si basa questa rete di scambio ospitalità-lavoro, che ti consiglio vivamente di leggere, perchè se il tuo unico scopo è trovare un semplice modo di viaggiare o vivere gratis, il wwoof non è la soluzione adatta. Il wwoof è uno scambio basato sull’accoglienza e la condivisione, sarai parte di un gruppo, non un semplice ospite. 
ISCRIVERTI COME HOST:
Immagino che se leggi questo articolo tu sia proprietario di un’azienda agricola biologica in Italia, quindi dovrai iscriverti sul sito del WWOOF Italia. La tua azienda non deve essere necessariamente certificata biologica, ma anche senza certificazione, lo deve essere. Se ospiterai volontari che vedranno che usi pesticidi o tecniche di allevamento e coltivazione diverse, sarai molto probabilmente segnalato e rimosso dalla lista host. In molte Regioni italiane prima dell’inserimento ci sarà una visita conoscitiva del responsabile wwoof della tua Regione.
LA QUOTA: l’iscrizione al wwoof annuale è identica per aziende e volontari, costa 35 euro e comprende una copertura assicurativa: il volontario lavora in campagna e piccoli incidenti possono capitare, quindi l’assicurazione inclusa è un gran vantaggio. Lo è anche per l’host che, in caso di controlli Inps,  potrà mostrare la tessera wwoof dei volontari, senza rischiare salatissime multe per lavoro nero.

LA MIA ESPERIENZA:

Per più di 10 anni ho ospitato wwoofers nella mia fattoria persone da tutto il mondo, non solo interessate all’agricoltura, ma per lo più attirate ed incuriosite da uno stile di vita sostenibile e a contatto con la natura. Per gli stranieri un’esperienza come wwoofer in un’azienda italiana è molto allettante, la ricca cultura eno-gastronomica del nostro paese attrae moltissimi americani, australiani e canadesi.
Spesso mi sono trovata a fare tortelloni, lasagne e torte con ragazze straniere, curiosissime di imparare i segreti di una cucina casalinga italiana. Sono molti anche gli italiani che fanno questo tipo di esperienza sia in Italia che all’estero:  il wwoof è un ottimo modo per conoscere la cultura di un paese, la cultura rurale, contadina, che non si trova nelle guide turistiche. Se in futuro hai in mente di aprire una tua azienda agricola, non c’è niente di meglio che provare subito la vita quotidiana in una fattoria.
Wwoofer nei campi
Photo by bruce mars from Pexels

CONSIGLI PER I WWOOFERS:

In primis, non iscriverti al wwoof se cerchi solamente una vacanza low-cost o un modo per vivere gratis. Il Wwoof è molto di più. Una volta capito che il wwoof fa per te, ti sei iscritto e hai davanti la tua lista host, dedica tanto tempo alla selezione delle fattorie. Non mandare mail a random o delle mail identiche ad ogni host, ma personalizzale in base al destinatario. Non scrivere mail di 50 righe, raccontando tutta la tua vita e lo sanno già che ami la natura, è quello che scrivono tutti.

Presentati con l’adeguata sintesi e chiarezza, spiega perché stai chiedendo ospitalità proprio a quell’azienda agricola e quali sono i tuoi interessi, le tue esperienze (se ci sono, ma non sono necessarie) e in cosa ti piacerebbe aiutare e imparare. Dimostra la tua disponibilità e il tuo interesse. Chiedi ad esempio qual è la giornata tipo e in che lavori potresti essere d’aiuto (che è diverso da “che tipo di lavori sono richiesti” e “quante ore devo lavorare al giorno”. Non è un colloquio di lavoro.

Consiglio un atteggiamento pro-attivo che dimostri la tua volontà di integrarti. A te non piacerebbe essere ospitato da persone che ti trattano con distacco come un lavoratore non pagato, vero? Ma voresti sentirti accolto, sbaglio? E’ così anche per gli host che ti devono ospitare a casa loro. Un bravo host vuole ospitare persone realmente interessate alla loro realtà, che vogliono darsi da fare e imparare. Essere ospiti in casa di altri non significa avere un letto gratis, ma condividere la quotidianità, fatiche comprese! 

SII ONESTO: condividere la lista dei contatti delle fattorie con i propri amici è molto semplice, ma assolutamente scorretto. Il tutto per non pagare 35€ all’anno ad un’associazione senza scopo di lucro? A parte la mancanza di eticità, fare wwoof senza essere iscritti mette a rischio chi ti ospita, che potrebbe essere soggetto a multe per lavoro nero, e te stesso, che non sarai coperto da alcuna assicurazione in caso di infortunio.

Rispetto, questo è ciò che i volontari devono infilare nello zaino; Accoglienza ciò che si deve respirare nella casa di ospita.

CONSIGLI PER L’HOST:

In primis valuta se la tua esigenza di ospitare volontari è dettata solamente dal bisogno di manodopera gratuita, in tal caso non iscriverti al wwoof.  Il wwoof è accoglienza, passione e condivisione. Se c’è un reale desiderio di ospitare, con gioia, persone da tutto il mondo da coinvolgere nella tua quotidianità, allora il wwoof fa per te. Una volta ultimata l’iscrizione inizierai a ricevere le richieste.

Come da regolamento dell’associazione il lavoro del wwoofer deve essere concentrato in agricoltura e chi è contadino ben sa che il lavoro nei campi non finisce mai (“vigna e orto uomo morto”), ma ti consiglio comunque di andare anche incontro agli interessi dei volontari, dando vita ad un vero scambio culturale che non si limiti ad un solo settore, soprattutto se la tua è un’azienda multifunzionale con più attività. Ad esempio se ospiti una ragazza americana a cui piacciono molto cucinare e un ragazzo australiano a cui piace tanto la campagna, cerca di suddividere il loro lavoro quotidiano anche in base alle loro passioni, ovviamente considerando le necessità dell’azienda agricola. 

Quando ricevi le richieste dei wwoofers racconta loro in quali lavori saranno coinvolti e scambia qualche mail di conoscenza prima di accordarvi per l’ospitalità. Di solito sono i wwoofer stessi che scrivono le motivazioni che li portano a fare questa esperienza. Di conseguenza accetta le richieste dei wwoofer che si sposano meglio con le esigenze in fattoria in quel periodo dell’anno, così sia host che volontari saranno probabilmente soddisfatti dall’esperienza.

TUTELATI: assicurati che il wwoofer che arriverà sia regolarmente iscritto all’associazione. In caso di infortunio ci sarà l’assicurazione e in caso di controlli dell’Inps non sarà visto come un lavoratore in nero.

Wwoof Ca Penelope

COME FARE UNA BELLA ESPERIENZA COL WWOOF

L’organizzazione del wwoof non è in grado di controllare nel dettaglio tutte le aziende e tutti i volontari che si iscrivono, di conseguenza capita di sentire qualche brutta esperienza. Non mancano le aziende che si iscrivono perché considerano i volontari come braccianti non pagati e le aziende che di biologico hanno ben poco. Come non mancano i volontari che considerano il wwoof una semplice vacanza low cost e non sono per niente interessati al lavoro e alla condivisione della quotidianità. Questi casi sono la minoranza, le mie esperienze sono state prevalentemente positive. In casi estremi di comportamenti non idonei dei volontari o delle aziende, il wwoof procede con la rimozione dall’associazione.
Per assicurarsi un bel viaggio di scambio culturale, di apprendimento e arricchimento personale, sono fondamentali i contatti tra l’azienda e il volontario prima dell’arrivo, più chiare sono le aspettative da entrambe le parti, più l’esperienza sarà piacevole e appagante per tutti.
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45 Comments

  1. Sono Hina Se voglio andare in Thailandia oppure fuori dall Europa volevo sapere visa o biglietto chi paga? Possiamo fare con i nostri amici?

    • Hina mi sembra OVVIO che il biglietto lo paghi TU, perchè dovrebbe pagarti un biglietto aereo chi ti ospita a casa sua? Ogni host ospita molti volontari ogni anno a casa sua… dovrebbe quindi pagare ogni anno 10/20 biglietti aerei a tutti i volontari che ospita? Tutte le spese per arrivare a destinazione, le tue spese personali in loco e i tuoi spostamenti e cibo nel giorno libero sono a TUO CARICO. L’host ti dà un posto dove dormire e da mangiare, in cambio del tuo lavoro in agricoltura e ovviamente non ti paga il biglietto aereo.

  2. Ciao, questa cosa è possibile che possa diventare rifugio da coloro che fuggono da qualcosa o qualcuno in cambio di vitto e alloggio? Il volontariato ha un termine di tempo o può diventare una residenza stabile?

    • Sono molti i wwoofer che fuggono da una situazione di vita stagnante o problematica e cercano una via d’uscita a contatto con la natura e nuove persone.Può durare anche anni, ma rimane sempre un’esperienza: vederla come situazione stabile con residenza… no, non lo è. Può anche succedere che se l’host trova valido l’aiuto del wwoofer lo assuma proprio nell’azienda, ma accade raramente e non dev’essere l’obiettivo primario della partecipazione come wwoofer.

  3. ciao,
    grazie delle informazioni, avrei una domanda: la quota di iscrizione si paga una volta per tutte o nazione per nazione?

    • Si paga per ogni Nazione, a meno che la Nazione non abbia una sua associazione wwoof e sia quindi in Wwoof Indipendents.

  4. Ciao, e con un cane a seguito sarebbe possibile secondo voi trovare in qualche posto? Pensavo di iscrivermi ma non mi separo mai da bia la mia cagnona.

    • Sicuramente sarà più difficile trovare, ma non saresti la prima wwoofer che viaggia con cane a seguito. Ma non è una cosa che puoi sapere prima, devi iscriverti e provare a contattare gli host e vedere cosa ti rispondono 🙂

    • Le ospitalità con amico a qattrozampe sono possibili.?

    • È possibile, ma dipende da ogni host, devi chiedere singolarmente ad ogni host che ti interessa. Sicuramente sarà più difficile trovare ospitalità.ti consiglio quindi, quando scrivi agli Host, di presentarti bene e descrivi anche taglia e carattere del tuo cane, così ci sarà più probabilità che ti accolgano. Spesso temono cani aggressivi, o padroni poco puliti che non puliscono impronte infangate e cacche varie, dentro e fuori casa.

  5. Ciao Valentina, l’idea di far parte al WWOOF mi entusiasma 🙂 ma purtroppo sono una ragazza marocchina …
    Sai per caso come funziona per i cittadini “extracomunitari”?

    • Ciao Fatima, se risiedi in Italia con regolare permesso di soggiorno non dovrebbe esserci assolutamente alcun problema!

  6. Oopps, un’altra domanda! Ho visto poi che per ogni paese c’è da pagare una quota. Questo è un problema però, perchè significa che se uno mi rifiuta, devo rifare una tessera per un altro? Caspita…

    • Ciao Francesco, non ti preoccupare, l iscrizione è all’ associazione Wwoof e puoi fare tutte le richieste che vuoi a tutti gli host che vuoi nel circuito. Ti scrivo da una barca in Guatemala, al mio ritorno risponderò meglio anche alla tua altra domanda. Intanto ti consiglio di non essere troppo timoroso, viaggiare e fare nuove esperienze significa uscire dalla propria zona di confort, che è quella che non conosci, che ti fa crescere e arricchire di esperienze di vita. Non bisogna partire troppo timorosi! Organizzati prima con strade e spostamenti, informati, così durante il viaggio sarai più sicuro!

  7. Ciao Valentina e vivissimi complimenti per questo blog (salvato nei preferiti perchè mi servirà!!!).
    Ho deciso di partire facendo le più svariate esperienze. Ho una paura tremende ma vabbè..
    Inizialmente partire con una cosa di questo tipo (Woof) mi piace molto perchè abbatto sia i costi, e sia imparo qualcosa, contribuisco, scambio e conosco persone, cosa di cui sento davvero il bisogno.
    La domanda però è spontanea. Quante possibilità concrete ci sono che una fattoria abbia posto? Più o meno in quanto tempo hai risposta? L’accordo deve avvenire parecchie settimane prima o ad esempio, mi iscrivo, scelgo la location, contatto e magari dopo qualche giorno posso già lavorare ed essere ospite? Forse son domande stupide ma d’altra parte ero totalmente ignorante su queste cose 🙂
    Grazie davvero di cuore
    Francesco

  8. Mi sono avventurata nel blog cercando maggiori informazioni su questo tipo di esperienza, e ne sono rimasta ancor più affascinata.
    Vorrei approfittarne per fare una domanda banale, scusandomi quindi in anticipo: che tipo di conoscenze sono richieste, da parte dell’host? Ho una semplice infarinatura di base sull’agricoltura, quanto basta per avere un piccolo orto di famiglia, ma, estrema voglia di stare nei campi a parte, non ho niente altro. La mia intenzione sarebbe proprio quella di compiere un simile viaggio per imparare il più possibile, ma se per essere ospitati serve un buon bagaglio di esperienza allora temo di non rispondere ai canoni del WOOOF. Sicuramente non manco di spirito e di volontà, spero davvero bastino.
    Continuerò a seguire il tuo sito, credo apra molte prospettive.
    A presto!

    • Ciao Nadia, i wwoofer partono proprio per imparare, quindi basta la volontà 🙂 Può accadere che certi host abbiano bisogno di un wwoofer più propenso a determinati lavori, ma questo si determina prima tra i vari scambi di comunicazioni oppure è scritto nella descrizione dell’host. Se posso esserti utile in altri modi non esitare a contattarmi 😉

    • Ciao Alex, non specifichi cosa sia, nella pratica, l’ostacolo alla tua iscrizione. Sei andato sul sito wwoof usa e hai compilato il modulo per l’iscrizione? Hai pagato la quota? Qui trovi il link del wwoof usa dove iscriverti –> https://wwoofusa.org/wwoofer-membership/?q=_form_display

    • ciao, clicco su diventa membro, poi mi appare la schermata con scritto “ospite adesione’ e li si blocca non mi fa procedere.

    • “Diventa membro”, “Ospite adesione”? Perchè le scritte sono in italiano? Non è che sei sul sito del wwoof italia? Il sito wwoof USa è in inglese. Ho provato a proseguire dal link che ti ho mandato nel mio commento precedente e pare andare tutto bene. Se continui ad aver problemi allora scrivi direttamente a wwoof USA, segnalando il malfunzionamento e chiedendo informazioni, sul sito ci sono i loro contatti, mail e social.

    • ciao, google mi traduce automaticamente la pagina in italiano, cmq proverò ancora, speriamo bene.
      grazie

    • Ciao, quando i Wwoofer sono una famiglia, entrambi gli adulti dovranno essere iscritti? Esiste un tessera “speciale” che non comporti doppio costo di iscrizione? Come funziona per i minori con noi? Immagino che, soprattutto in Italia, sia più difficile trovare ospitalità. Grazie

    • Ciao Alessandra, sia in Italia che all’estero non è sempre facile trovare qualcuno che abbia spazio e disponibilità per una famiglia, ma le possibilità ci sono eccome! Hai mai sentito parlare della famiglia UnLearning? Cerca su google il documentario di Lucio Basadonne. Loro hanno fatto un’esperienza fantastica! Per le tessere speciali non credo esistano, ma visto che la tessera include un’assicurazione, è essenziale che tutti i membri della famiglia ce l’abbiano. Per sconti, tessere speciali e minorenni dovete contattate direttamente il wwoof, che sicuramente vi darà informazioni più dettagliate 😉

  9. Ciao, scusa la domanda ma la tessera che facciamo noi che vorremmo essere ospitati vele per un anno dal momento in cui la ottengo o scade comunque il 31/12 dell’anno in cui l’ho fatta?
    Grazie per la risposta

    • Scusa il ritardo, ma ero in Sud Africa senza una connessione internet stabile. Se non sono cambiate le cose ultimamente, la tessera è valida per un anno a partire dalla data in cui è stata emessa, quindi non scade il 31/12.

  10. Ciao, stavo curiosando sul sito WWOOF Italia senza essere ancora iscritta, leggendo le proposte di varie case/aziende in diverse regioni..
    Volevo sapere se, una volta iscritta, si poteva fare sul sito una ricerca più approfondita e veloce tra le offerte rispetto al tipo di attività che vorrei svolgere sul posto (ex. nel mio caso raccolta e distillazione di piante aromatiche).
    Leggere di ogni casa/fattoria/azienda di ogni provincia e regione è affascinante ma richiede anche un bel po’ di tempo! 😉
    Grazie anticipatamente!
    Rossella

    • Ciao Rossella, io sono iscritta come host, e non come wwoofer, quindi non so risponderti. Ricordo che fino a un anno fa la selezione interna non c’era, ma si parlava di farla, quindi forse hanno modificato il sito. Dovresti scrivere direttamente al team del wwoof per avere una risposta certa 🙂

    • Ho capito, grazie!
      Allora speriamo che l’abbiano inserita! 😀
      Grazie della disponibilità!
      Rossella

  11. Buonasera, ma se io volessi fare questo tipo di esperienza in varie nazioni devo pagare per ognuna la quota di 35€ o mi vale per tutte?
    Grazie per la risposta

    • Ciao Lisa, ogni nazione ha la sua autonoma organizzazione wwoof, quindi bisogna pagare quote diverse (in Italia è 35€ annuali nelle altre può essere diversa, devi controllare sul sito wwoof di ogni nazione). Ci sono poi alcune nazioni, con poche fattorie, che sono unite in wwoof Indipendents, e lì vale un’unica quota.

  12. ciao, leggere questo sito da pochissimo ma devo dire che molte cose sono scritte bene e in maniera approfondita.Complimenti.Vorrei chiedere una cosa riguardo al wwoof.Cosi come scritto da qualcun’altro vorrei capire una cosa che non riesco a digerire proprio.Vorrei fare una esperienza di questo genere anche perche’ ho deciso di prendermi un periodo di aspettativa dal lavoro ed e’ una cosa a cui da tempo pensavo.In particolare mi piacerebbe fare esperienza in qualche maso dell’alto adige anche per via delle mie conoscenze approfondite di lingua tedesca.Non capisco pero’ una cosa prevista dal regolamento: io devo pagare i 35 euro senza sapere se ci sono effettivamente aziende disponibili nel momento in cui io volessi andare.Sono d’accordo nell’affermare che i contatti non si devono dare se non dopo avvenuta iscrizione ma almeno mi potrebbero dire se nel periodo da me indicato ci sono aziende che hanno posto libero.Non mi devono dire i nomi ne i contatti ma solo dire si o no.In questo modo sarei piu’ tranquillo e saprei che i miei 35 euro verranno spesi bene.Inutile spendere se poi la mia specifica esperienza non puo’ essere vissuta nel periodo in cui sono io disponibile .Non e’ una questione di soldi, 35 euro sono ammortizzabilissimi ma di principio.L’associazione masidimontagna di bolzano, per esempio prevede iscrizione gratuita e ti mandano tutto il materiale occorrente e l’assicurazione prevista non e’ a carico del volontario.In questo modo io una volta iscritto posso consultare la lista e essere sicuro di quello che sto facendo.Secondo me l’iscrizione deve avvenire nel wwoof solo al momento in cui si inizia, quello si.volevo sapere un parere grazie e complimenti ancora per il sito.Maurizio

    • Ciao Maurizio, intanto grazie per i complimenti, spero sempre che il blog sia utile ai lettori. Premetto che io non lavoro per il wwoof, ma da 10 anni ospito wwoofer nella mia fattoria e posso solo darti il mio parere personale. Quello che dici a proposito del sistema dell’associazione dei masi di montagna di Bolzano credo sia possibile solo per le piccole associazioni. Tanti anni fa il wwoof era piccolo, ma adesso si parla di centinaia e centinaia di fattorie e di migliaia di wwoofer, capisci che la gestione in questo modo sarebbe impossibile, immagina quante richieste di questo tipo ogni giorno. Il problema è che l’iscrizione non si può attivare nel momento in cui si inizia PERCHè E’ IMPOSSIBILE VERIFICARE QUALE SIA QUEL MOMENTO: se mettono i contatti i wwoofer prendono contatti con le fattorie e non pagano la quota, quindi per forza hanno dovuto fare così (e non a caso fa così anche il Workaway, il “fratello” del wwoof di pari grandezza), quindi la responsabilità di questa scelta non è “colpa” del wwoof, ma dei wwoofer che in passato, e ancora oggi, si sono comportati in modo disonesto prendendo i contatti, organizzandosi con le aziende e bypassando il wwoof e la quota. Questo è il mio parere 🙂 Posso cambiare idea di fronte a soluzioni alternative, ma io al momento non ne vedo!

  13. Ciao ma scusa devo PRIMA pagare questi 35 euro ( che poi non ho capito, perché? ) e POI ricevere la lista delle fattorie? E se decidessi in un secondo momento di non partire che senso avrebbe aver già pagato?

    • Ciao Mia. Puoi consultare senza pagare la lista delle fattorie sul sito del wwoof, ma senza i contatti delle fattorie. La trovi qui –> http://www.wwoof.it/it/lista/lista-online.html
      Ti fai un’idea dei luoghi, di dove ti piacerebbe andare, puoi fare già una selezione. Se poi decidi di andare e quindi contattare le fattorie paghi i 35€, hai l’accesso al sito con i contatti e prendi accordi direttamente con gli host.
      I 35€ includono l’assicurazione sanitaria, del resto vai a lavorare in campagna, se ti fai male sei assicurata. I 35€ li pagano non solo i wwoofer, ma anche le fattorie stesse. Servono a fare andare avanti l’associazione, mica è facile gestire un sito e un network di centinaia di fattorie in tutta Italia e migliaia di tesseramenti wwoofers! Se hai altre domande chiedi pure 🙂

    • no ma infatti ci mancherebbe, intendevo solo che è giusto che una persona paghi solamente nel momento in cui decide di partire e basta, non capisco il senso di pagare solo per vedere i contatti delle fattorie sinceramente

    • Ciao Mia, la risposta è semplice.. se il wwoof mettesse i contatti subito a disposizione secondo te quante persone pagherebbero la quota? Pochissime, te lo garantisco.

  14. ciao,vorrei farti delle domande sul woofing….noi siamo una famiglia ,2 adulti e due ragazzini…pensi che accetterebbero una famiglia gli host?

    • Ciao Marinella! Diciamo che poche aziende hanno lo spazio e la possibilità di ospitare una famiglia, quindi sarà sicuramente più complicato, ma non impossibile 🙂
      Ti consiglio di provare anche il network Familink Travel, forse potrebbe fare al caso tuo. 

  15. La trovo una bellissima esperienza di crescita personale, e vorrei parteciparvi anche per apprendere o perfezionare una lingua estera. Trovo solo un problema, non riesco a iscrivermi al W.W.O.O.F. per l’estero; potreste aiutarmi a capire dove sta l’intoppo?

    Io cerco di accedere da questo sito:
    http://www.wwoofindependents.org/

    • Non esiste un’unica iscrizione per andare all’estero. Dipende dove devi andare.
      Tu adesso stai cercando di accedere al sito del Wwoof Indipendents, che raggruppa le nazioni che NON hanno una propria organizzazione wwoof.
      Trovi la lista di queste nazioni qui —> http://www.wwoof.net/wwoof-in-other-countries/ Se devi andare in uno di questi luoghi puoi iscriverti al Wwoof Indipendents e la tua iscrizione sarà valida anche per gli altri host del Wwoof Indipendents. Ma il Wwoof Indipendents è un gruppo a parte.
      Se devi andare negli stati che hanno una propria organizzazione dovrai iscriverti direttamente all’associazione wwoof dello stato dove vuoi andare.
      Trovi i link ai siti, stato per stato, in questa pagina in basso –> http://www.wwoof.net/welcome-to-wwoof/.

  16. Sì, sono sicura, o almeno questo è quello che mi hanno risposto neanche una settimana fa quando ho scritto loro per chiedere informazioni… può darsi che aggiornino il sito più in là! 🙂

  17. Ciao Giorgia, sono contenta che il blog ti sia stato utile e ti auguro di fare una bella esperienza con il wwoof. Per la quota sei sicura? Può essere che ci siano dei cambiamenti di prezzo, ma mi sembra strano che non abbiano aggiornato il sito, dove è ancora indicato il costo di 25€ http://wwoof.it/it/come-associarsi.html . Vedo di informarmi meglio nei prossimi giorni!

  18. Ciao Valentina, anch'io sono capitata per caso sul tuo blog cercando informazioni sul WWoff, e non posso che associarmi ai complimenti di Simona! 🙂
    Davvero un bel blog, pieno di spunti interessanti e consigli responsabili che chi ama viaggiare non può fare a meno di seguire!
    Sto valutando l'ipotesi di partire col WWooff la prossima primavera, anche se nel frattempo ho saputo che la quota d'iscrizione è (purtroppo) salita a 35 € (o meglio, rimarrà invariata fino al 31 dicembre, poi aumenterà)… è un peccato, ma come si dice: siamo in Italia! Comunque penso sia una bella opportunità, e non soltanto per viaggiare…

    Ancora complimenti per il tuo lavoro, e in bocca al lupo per le tue avventure!

    Giorgia

  19. Grazie Simona per i complimenti, fanno sempre piacere! 🙂
    E' possibile fare il wwoof anche d'inverno, ovviamente i lavori agricoli in quel periodo sono MOLTO limitati perchè è freddo. Ti troverai magari ad aiutare più in cucina e nell'organizzazione interna. In quel periodo in agriturismo da me i lavori all'esterno sono limitati a dare da mangiare agli animali (asini, mucca e galline) perchè non faccio l'orto invernale e non ho la serra. Noi decidiamo di ospitare solo un wwoofer in periodo invernale, altri decidono di non ospitarli proprio, altri ancora ospitano i wwoofer senza problemi anche d'inverno. Ovviamente dipende da dove vai, immagino che in sud italia sia meno freddo e sia possibile lavorare anche all'esterno. La cosa migliore è iscriversi al wwoof e con la lista sottomano scrivere alle fattorie che ti piacciono chiedendo quali sarebbero i lavori in periodo invernale. Buona fortuna! 🙂

  20. Ciao!!Ho scoperto il tuo blog per caso e LO ADORO!!grazie mille per tutti i tuoi suggerimenti e consigli…sogno da tempo di fare un esperienza da wwoofer in Italia ma vorrei farla con anche mio marito che in estate non ha assolutamente la possibilità di ferie,mentre potrebbe da Novembre in poi…secondo la tua esperienza le fattorie prendono anche in inverno?tu hai da fare da te in inverno?
    Grazie comunque per il tuo bellissimo blog.
    Simona

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