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Come fare slow tourism in Italia

Lo slow tourism è una filosofia di viaggio che vuole promuovere un turismo lento e di qualità e si contrappone al turismo veloce di consumo che poco valorizza le tipicità di un luogo. Dai cibi biologici e a Km zero, dal risparmio energetico alla raccolta differenziata, il turismo nel mondo è sempre più sostenibile. Secondo il V rapporto “Gli italiani, il turismo sostenibile e l’ecoturismo” realizzato dalla Fondazione UniVerde,  anche in Italia sempre più persone sono attente all’impatto ambientale di una struttura turistica, alla sensibilità ecologica dei gestori e alla provenienza e del cibo. 

La verità è che chi opera nel turismo si è accorto del cambiamento e spesso le parole “sostenibile” ed “ecologico” sono abusate e applicate a strutture che in realtà non seguono questa corrente di pensiero, ma la cavalcano sperando di attrarre più clienti. Per questo è necessario affidarsi a chi queste strutture le seleziona fin da principio. 

slow tourism in ItaliaSlow Tourism è un’associazione che vuole promuovere il turismo sostenibile in Italia e all’estero, invitando i viaggiatori a conoscere i luoghi, i sapori e le tradizioni  e coinvolgendo le strutture ricettive che vedono il turismo non solo come business, ma come un’opportunità per promuovere il proprio territorio, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Sul sito di Slow Tourism italia puoi trovare solo le strutture turistiche e i ristoranti che hanno passato un test che certifica i requisiti qualitativi richiesti. Sono presi in considerazione:

  • ACCOGLIENZA E OSPITALITÀ (es: cortesia, informazioni turistiche, accessibilità, wifi)
  • PROMOZIONE DEL TERRITORIO E DEI PRODOTTI TIPICI (es: utilizzo prodotti tipici e informazioni su storia e tradizioni, menu per vegetariani, acqua a Km Zero in caraffa, eliminazione delle confezioni monoporzione nelle colazioni)
  • SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE (es: raccolta differenziata, uso di carta e prodotti riciclati, biciclette per gli ospiti, eliminazione delle confezioni monouso per il sapone, cambio asciugamani settimanale o comunque non quotidiano, pannelli solari o fotovoltaici) 

In base ai risultati del test di autocertificazione le strutture sono suddivise in tre categorie: Green, Orange e Grey. Le strutture che non raggiungono il livello Green si impegnano a migliorare e a raggiungere i livelli successivi in 2 o 3 anni.

Certificazione Slow Tourism

Su Slow Tourism, oltre alle strutture ricettive e ai ristoranti, sono promossi anche itinerari, tour ed eventi, a loro volta classificati in base al livello di sostenibilità: dal weekend in agriturismo alla fiera di paese, dai tour giornalieri ai corsi di cucina; le proposte sono veramente tante, originali e interessanti.

L’associazione non si limita a coinvolgere gli operatori turistici, ma mira a creare una vera e propria rete del turismo lento: i viaggiatori stessi possono iscriversi richiedendo il passaporto Slow Tourism! I turisti slow riceveranno il “passaporto” e un omaggio di benvenuto e avranno uno sconto del 10% presso le strutture della rete che aderiscono all’iniziativa.

Io ho già messo il sito di slow tourism nella barra dei preferiti 🙂

 



One Comment

  1. complimenti!!! speriamo sempre più persone si interessino a quest’argomento!
    la Terra non è di nostra proprietà, non ci è stata lasciata in eredità dai genitori o dai nonni, l’abbiamo solo presa in prestito dai nostri figli e nipoti!!!

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