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Psicologia ed Escursionismo – Intervista allo Psicoterapeuta Marcello Pinna

Psicologia ed escursionismo, due tematiche che in molti casi dovrebbero andare a braccetto, ma che raramente lo sono. Erano anni che ragionavo su varie attività per unire i due ambiti, poi ho incontrato Marcello Pinna, psicoterapeuta di Sassari, che già lavora coi suoi pazienti proponendo uscite in natura.Psicologo Marcello Pinna

“Il mare e la natura sono sempre stati una costante nella mia vita e, per questo, ringrazio i miei genitori che, fin da piccolo, mi hanno sempre portato con loro nelle passeggiate e nelle gite fuori porta” Dott. Marcello Pinna

Ci racconti il tuo percorso di vita e cosa ti ha portato ad unire la psicologia con l’escursionismo?

Dopo gli studi alle superiori, per formazione e per lavoro ho passato undici anni fuori dall’isola vivendo a Pisa, a Torino e a Roma, dove mi sono laureato in Psicologia. A ventinove anni ho deciso di tornare in Sardegna, mosso da quell’amore per la mia terra, che negli anni passati non mi aveva mai abbandonato. Una volta tornato, ho iniziato a frequentare la scuola di specializzazione in psicoterapia a Cagliari e, nel frattempo, lavoravo a Sassari come educatore e psicologo. È stato un percorso lungo e faticoso: la scuola di psicoterapia è durata quattro anni, e sono stati anni di studio, lavoro, tirocini, continue trasferte e psicoterapia personale. Fatica ed emozioni. Emozioni davvero forti. La scuola di Cagliari è stata auto-esplorazione e passione, sotto tutti i punti di vista.

Oggi lavoro come psicoterapeuta nel mio studio privato a Sassari e come psicologo scolastico in varie scuole della Sardegna. Oltre alla passione per la psicologia, ho sempre amato le attività in natura e sono anche una Guida Ambientale Escursionistica. Nel tempo è nata l’idea di unire questi due ruoli creando il progetto Escursionismo e Psicologia, che è una delle realtà a cui lavoro.

Psicologia ed Escursionismo, perché questa coppia?

La coppia nasce dalla psicologia come lavoro e dalla natura come passione. L’escursionismo, inteso non solamente come mera attività tecnica, è stato ed è tuttora un aspetto fondamentale della mia vita. La natura è intesa come veicolo, luogo e cornice in cui sperimentare benessere. Per definizione, d’altro canto, la psicologia punta al benessere dell’individuo. E qui emerge il senso di “Escursionismo e Psicologia”: il benessere dell’individuo, il prendersi cura di sé e lo sperimentarsi in gruppo in un modo nuovo, in uno spazio che, già di per sé, trasmette serenità, pace e armonia. Una vasta letteratura scientifica, poi, ci parla dei benefici del camminare (soprattutto in spazi verdi) e del contatto con la natura, sia dal punto di vista fisico che mentale.

L’unione tra le potenzialità della natura e la ricchezza della psicologia, è il vero tesoro di questo progetto.

 

Che tipo di attività proponi e con che tipo di pazienti?

Le persone che porto in escursione durante le passeggiate non sono tendenzialmente le persone che seguo già nello studio privato, ma persone che notano i miei eventi nei canali pubblicitari e decidono di partecipare a un’esperienza un po’ insolita. Chiunque può partecipare alle passeggiate, purché maggiorenne (unico requisito che chiedo).

La parola “paziente”, in generale, mi fa venire in mente più la persona che seguo come psicoterapeuta nello studio privato. Al di là di questo, almeno formalmente, le persone che partecipano alle escursioni vengono comunque considerate, in quella giornata, pazienti a tutti gli effetti. Questo è valido soprattutto per quanto riguarda privacy e segreto professionale, tanto nello studio privato quanto in natura.

Le attività che svolgo con loro consistono in alcuni esercizi che io propongo, generalmente a coppie, partendo da una piccola spiegazione teorica di psicologia. A questo può seguire, in un secondo momento, un lavoro personale su un aspetto di sé, che conduco in gruppo. Mi piace, inoltre, raccogliere gli stimoli che offre la natura per dare degli spunti durante gli esercizi: ad esempio un’emozione, un pensiero, una visualizzazione, richiamati da uno stimolo olfattivo, un colore particolare, un rumore di un torrente, un albero maestoso.

Queste escursioni che tipo di beneficio possono avere sui pazienti? Cosa si trovano ad affrontare?

Al di là dei benefici psicofisici del contatto con la natura, a cui accennavo prima, le escursioni hanno sempre come obiettivo una maggiore consapevolezza di sé nella cornice dell’elemento naturale. L’obiettivo, infatti, non è una psicoterapia, ma l’arricchimento della persona in termini di consapevolezze, partendo da alcuni stimoli che io propongo durante le pause.

È importante dire che non tutte le persone si sperimentano nel gruppo alla stessa maniera. Per ragioni di tempo e di volontà di mettersi in gioco, alcune persone possono sperimentarsi più di altre durante i lavori di psicologia. Ci sono anche persone che scelgono di non lavorare su di sé e di non sperimentarsi, preferendo assumere la posizione di osservatori partecipanti. E questo va bene se è in linea con la propria volontà e le proprie scelte. È importante, infatti, che la persona si ascolti e possa scegliere serenamente, quanto abbia o non abbia voglia di sperimentarsi nel gruppo.

L’arricchimento dell’esperienza, tuttavia, è trasversale e indipendente dalle scelte personali: infatti, nella mia esperienza con i gruppi outdoor ho ravvisato, soprattutto nell’esperienza di condivisione finale (il “gioco” di chiusura), dei feedback molto belli sull’attività proposta e ho potuto notare che le persone si portano sempre via qualcosa di profondo, di positivo e benefico a prescindere dal livello di partecipazione concreta alle attività.

Chi può partecipare a queste “camminate con lo psicologo”?

Tutte le persone maggiorenni possono partecipare alle escursioni, a prescindere da chi è già mio/a paziente e chi non lo è. E a prescindere, anche, dal livello di allenamento fisico della persona. Le escursioni che propongo, infatti, assomigliano più a delle semplici passeggiate piuttosto che a trekking veri e propri. Generalmente la lunghezza dell’itinerario è compresa tra i 7 e i 10 km, da effettuare complessivamente durante tutta la giornata. Inoltre, le pendenze e i dislivelli non sono mai eccessivi.

Ci sono escursioni di uno o più giorni già in programma?

Escursioni in giornata o di più giorni sono già in programma, le prossime date saranno comunicate sulla pagina facebook dedicata al progetto: “Dott. Marcello Pinna – Escursionismo e Psicologia” e su Instagram.  A breve sarà online anche il sito web.



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