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Viaggiando soli si esplora il mondo, ma anche se stessi, io la chiamo meditazione errante.  
La scelta di viaggiare da soli per lunghi periodi necessita di un atteggiamento di apertura e di estrema umiltà.
Viaggiare da sola

Amo viaggiare da sola perchè:

Lasciarsi trasportare dal mondo attorno è una sensazione inebriante, le energie dei luoghi e delle persone ti entrano dentro e il viaggio diventa un percorso dentro se stessi.
 
Da soli si ha una maggior capacità relazionale, è più semplice fare nuove amicizie, approcciare la gente del posto e inserirsi in un nuovo contesto culturale.
 
Si creano rapporti autentici e genuini, cosa che spesso non accade quando si è in gruppo o quando si viaggia per brevi periodi.
 
Si apprezzano i rumori, gli odori, i silenzi.
 
Si ha tempo per pensare, leggere e scrivere.
 
E’ un modo di viaggiare che esalta la creatività, la semplicità, l’autonomia, la scoperta e la crescita personale, è una ricerca costante, un apprendimento continuo. 
 
 
Ogni mio viaggio in solitaria segue il flusso degli eventi e degli incontri, è un percorso di crescita personale, per esplorare luoghi e culture diverse, perché è attraverso l’altro che conosciamo noi stessi.
 
“Difficile diventare adulti se non si fa un viaggio da soli. È un modo per superare la paura dell’altro e anche di sé stessi, in cui ci si trova a fronteggiare la nostalgia, si arriva alla riscoperta delle radici. Finché non fai un viaggio da solo non impari a rapportarti con gli altri”
Paolo Rumiz
 
 
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