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La storia della guerra in Cambogia

La storia della Cambogia è molto complessa e articolata da numerosi avvenimenti. Quello che ho visto durante il mio viaggio di un mese in Cambogia ha stimolato la mia voglia di sapere e di capire. Chiunque visiterà questo paese si scontrerà con le atrocità della guerra, vorrei quindi condividere con voi le informazioni storiche di base, necessarie a capire ciò che vedrete. 

Vittime guerra CambogiaVittime della S-21 durante la dittatura dei Khmer Rossi

Dall’802 al 1431 la Cambogia faceva parte del vasto Impero Khmer che nei momenti di massima estensione dominò buona parte degli attuali territori della Thailandia, del Laos e del Vietnam meridionale.

Dal 1431 fino all’arrivo dei francesi nel 1864 la Cambogia fu in continuo declino con un susseguirsi di deboli sovrani e perdite di territorio, conteso tra i 2 stati confinanti,  Thailandia e Vietnam, che si alternavano per controllare il paese. 

Nel 1864 ebbe inizio il dominio francese (iniziato come protettorato)  che durò 90 anni. Nel 1941 le autorità francesi scelsero come regnante un giovane principe di 19 anni, Sihanouk, sperando di poter controllare facilmente un giovane inesperto. Ma si trattò di un grave errore di valutazione, fu l’inizio di aspri conflitti che segnarono il declino del potere coloniale francese, già indebolito dalla guerra con i vicini Vietnam e Laos.
Nel 1953 La Cambogia proclamò la propria indipendenza e Sihanouk continuò a dominare la scena politica nazionale fino al 1970  quando viene spodestato dal generale Lon Nol. Sihanouk venne condannato a morte si ritirò a Pechino dove creò un proprio governo in esilio alleato con il piccolo movimento rivoluzionario dei Khmer Rossi.
Durante la guerra del Vietnam Sihanouk decide di schierarsi permettendo ai comunisti vietnamiti di nascondersi nella fitta giungla cambogiana. Questo provocò dei massicci bombardamenti in tutto il territorio cambogiano da parte degli Stati Uniti (alleati del Vietnam del Sud), i civili morti sotto i bombardamenti furono migliaia. Sulla Cambogia vennero sganciate quasi 3 milioni di tonnellate di bombe: una volta e mezzo quelle lanciate dagli Alleati in tutta la Seconda Guerra Mondiale, comprese le atomiche su Hiroshima e Nagasaki.
In questa fase quindi USA e Vietnam del Sud bombardavano la Cambogia tentando di snidare i Vietcong e i soldati del Vietnam del Nord che erano alleati, in questa fase, con i khmer rossi. Successivamente ne presero le distanze data la crudeltà del loro regime a partire dal 1975, quando i Khmer Rossi (che nel frattempo si erano allargati reclutando masse di contadini infuriati dopo i bombardamenti americani) entrarono trionfanti a Phnom Pehn, prendendo il controllo del paese.
Nei 4 anni successivi il paese soffrì uno dei più atroci e violenti regimi del XX secolo, sotto la guida di Pol Pot si procedette all’eliminazione sistematica di più di un milione di cambogiani in soli 4 anni, dal ’75 al ’79. Il tentativo era quello di trasformare la Cambogia in una cooperativa agraria, di stampo maoista, dominata dalla classe agricola. La popolazione venne deportata nelle campagne e costretta a lavorare nelle fattorie comuni, pena la morte. Venivano uccisi soprattutto le persone più istruite, bastava indossare un paio di occhiali per essere giustiziato. Il calendario tradizionale fu sostituito da uno nuovo che faceva cominciare la storia dall’anno della rivoluzione, detto «Anno Zero». Furono aboliti ospedali, scuole, banche e moneta.  Vennero create prigioni  campi di sterminio dove la popolazione veniva torturata e uccisa, per poi essere seppellita in fosse comuni, tra questi il più importante è l’edificio della S-21 a Phnom Penh che prima di divenire una prigione era una scuola superiore.
Il numero esatto di vittime sotto il regime dei Khmer Rossi è discusso, usando la stima di Amnesty International di 1 milione e 400 mila morti si parla dunque del 20% della popolazione uccisa in soli 4 anni, ma il governo vietnamita istallato nel ’79 aveva stimato più di 3 milioni di morti.
 
Regolamento per i prigionieri della S21 a Phnom Penh:
1. Devi rispondere attenendoti alla mia domanda. Non tergiversare.
2.Non cercare di occultare i fatti adducendo pretesti vari, ti è severamente vietato contestarmi.
3. Non fare il finto tonto, perché sei un controrivoluzionario.
4. Devi rispondere immediatamente alle mie domande senza sprecare tempo a riflettere.
5. Non parlarmi delle tue piccole azioni immorali o dell’essenza della rivoluzione.
6. Non devi assolutamente gridare mentre ricevi l’elettroshock o vieni frustato.
7. Non fare nulla, siediti e attendi i miei ordini. Se non ci sono ordini, rimani in silenzio. Quando ti chiedo di fare qualcosa, devi eseguire immediatamente senza protestare.
8. Non inventare scuse sulla Kampuchea Krom per nascondere i tuoi segreti da traditore.
9. Se non segui tutte le regole succitate, riceverai moltissime frustate con il cavo elettrico.
10. Se disubbidirai ad una sola delle mie regole riceverai dieci frustate o cinque scosse elettriche.
Nel dicembre 1978, dopo alcuni anni di scontri di frontiera, le truppe vietnamite invasero la Cambogia, occuparono Phnom Penh e nel gennaio del 1979 mettendo fine al regime dei Khmer Rossi, l’occupazione vietnamita durò fino al 1989.
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IMPORTANTE: Il governo vietnamita, nonostante avesse messo fine all’atroce regime dei Khmer Rossi, non venne mai riconosciuto dalle Nazioni Unite. Anzi, da allora fino al 1991 (quando con gli Accordi di Parigi venne parzialmente ristabilita l’indipendenza e la sovranità cambogiana) i khmer rossi furono sostenuti contro i vietnamiti da USA, Thailandia, e Cina  in funzione antisovietica nella loro disapprovazione dell’occupazione vietnamita e dell’instaurazione della Repubblica Popolare di Kampuchea, che era sostenuta dall’Unione Sovietica. Gli USA e le altre nazioni occidentali, insieme alla Cina, continuarono nelle votazioni ONU a chiamare “Kampuchea Democratica” il legittimo governo cambogiano.
 Tratto da: Il Giornale 3.11.2007.
“…Prima che Pol Pot morisse lo stesso Thayer poté intervistarlo e si sentì dire, dallo sterminatore che aveva ucciso o lasciato morire di stenti quasi due milioni di suoi concittadini su una popolazione di sette milioni e mezzo: «La mia coscienza è pulita». Può darsi che la ritenesse tale, nell’ottica stralunata del fanatismo assoluto. Di sicuro non dovrebbero sentirsi a posto con la loro coscienza gli occidentali che per far dispetto all’Urss perorarono l’ammissione della Cambogia dei khmer rossi nelle Nazioni Unite.”
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Nel 1991, gli accordi di Parigi portarono al ritiro delle truppe d’occupazione vietnamite
Nel 1993 le elezioni, svoltesi sotto la tutela dell’ONU, portarono all’elezione di un governo guidato dal principe Norodom Ranariddh. Le elezioni furono boicottate dai Khmer Rossi che continuarono la guerriglia. 
Nel 1997 le più alte autorità dei Khmer Rossi, Ieng Sary e Ta Mok, decisero di mettere fine alla guerriglia e di giungere ad un accordo con il governo.
 
La morte di Pol Pot nell’aprile del 1998, per un presunto attacco cardiaco, fu accolta con rabbia (per il fatto di aver evitato il processo) e scetticismo (l’annuncio della sua morte era già stato dato diverse volte in passato).
I cambogiani vivono ancora oggi nell’ingiustizia,  alcuni degli esponenti del movimento dei Khmer Rossi partecipano attivamente alla vita politica del governo e ricoprono anche cariche pubbliche rilevanti. 



5 Comments

  1. SONO STATA IN CAMBOGIA A NOVEMBRE 2018- DEVO DIRE CHE E’ UN POPOLO MERAVIGLIOSO,
    IL PAESE MI HA MERAVIGLIATO, I TEMPLI SONO A DIR POCO STUPEFACENTI.
    HO VISITATO ANCHE IL VIETNAM, MA MI HA SODDISFATTO DI PIU’LA CAMBOGIA

    FRANCESCA

    • Ciao Francesca, devo dire che anche a me è piaciuta più la Cambogia, ho trovato il Vietnam troppo turistico per i miei gusti.

  2. Abolizione delle moneta e delle banche,interessanti,come mai nessun politico porta avanti in progetto del genere…!?

  3. Grazie Andrea! Ho visto il tuo blog e mi sono iscritta ai feed, molto interessante!

  4. Non so se poi sei stata in Cambogia a marzo (non ho trovato post di conferma) Io ho scoperto solo da poco questo fantastico paese che si trova a 4 passi da dove vivo ora. Ho condiviso con viaggio vero alcune delle mie esperienze… http://www.viaggiovero.com/wp/2012/02/24/cambogia-salto-indietro-tempo/

    Ammiro chi come te cerca di dare voce a questo popolo.

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