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Ecoturismo in Toscana: itinerari consigliati per fare trekking

Decidere di andare a fare trekking in Toscana vuol dire avere una panorama di ambienti estremamente diversi tra cui scegliere. Questa bellissima regione, famosa per i suoi vini, le dolci colline e per il buon vivere, è casa di ben tre parchi nazionali, tre regionali e centinaia di aree naturali protette e oasi, ognuna che offre bellissime possibilità per escursioni e trekking. 

San Rossore Toscana

Oggi vi presentiamo due zone della Toscana poco conosciute, ma che meritano indiscutibilmente l’attenzione di chi ama camminare in natura.

TREKKING IN TOSCANA, PIANURA, MARE O MONTAGNA?

Se ci trovassimo sulla torre di Pisa e facessimo un giro su noi stessi, riusciremmo a vedere tutte queste aree, quasi in un unico sguardo. Proviamo a  immaginare: siamo sulla torre di Pisa e cominciamo a guardarci attorno, oltre che la cittadina, guardando a sud vedremo subito la pianura creata dal Fiume Arno, poco oltre delle colline coperte da boschi rigogliosi, poi vedremmo Livorno e, oltre Livorno, il mare.

Continuando verso ovest incontreremmo con lo sguardo, quasi tutte le isole dell’arcipelago toscano: Gorgona, l’isola carcere, Capraia in lontananza e L’isola d’Elba che fa capolino. Continuando in senso orario e tornando sulla costa, vedremmo la foce dell’Arno e poco a nord, una distesa immensa ed ininterrotta di boschi che arrivano fino al mare e che si allunga a nord fino a Viareggio. Questo immenso bosco è la Tenuta di San Rossore, cuore del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, area naturale incredibile.

Dove il bosco finisce vedremmo delle montagne che partono dolci, ma che si inerpicano fino a diventare vette aguzze: è il Parco Regionale delle Alpi Apuane. Se possiamo unire tutte questi luoghi con lo sguardo.. beh, possiamo anche farlo con delle escursioni. E di queste aree vi voglio parlare: Il parco di San Rossore e Le Alpi Apuane.

IL PARCO DI MIGLIARINO SAN ROSSORE

Questo parco regionale è molto particolare: è composto da aree di interesse naturalistico molto diverse, e anche distanti tra loro, unite però sotto un’unica giurisdizione. Questa varietà di ambienti, ed il fatto che tutto il parco è in pianura, rende questo luogo perfetto per le escursioni a San Rossore.

Fare trekking in Toscana

Il motivo di questo ibridismo è sia storico che naturale. Il parco raccoglie tutte le aree umide che un tempo formavano le paludi che circondavano la città di Pisa, ora per la maggior parte bonificate. Le aree rimaste allo stato paludare sono tutte tutelate per il loro grandissimo interesse naturalistico, in particolare per l’avifauna.

Tra tutte queste zone, la più interessante e bella è sicuramente quella della Tenuta di San Rossore, cuore pulsante di tutto il parco, che è stata dimora di tutte le famiglie nobili che hanno governato Pisa, la Toscana e poi l’Italia.

San Rossore racchiude un insieme di ambienti incredibili che variano dalle zone umide e paludose alle ampie radure, dai rigogliosi boschi di enormi farnie, fino alle tipiche pinete del litorale Toscano. Saranno molti gli avvistamenti, più o meno ravvicinati, con la fauna locale come daini, cinghiali e volpi!

Il parco è diviso in due aree: la prima, quella più interna, è accessibile a tutti e visitabile liberamente, la seconda, quella costiera è accessibile solo tramite visita guidata. Se volete visitare la zona dell’entroterra in autonomia, vi consiglio questo itinerario (6 km circa) che può durare da una a tre ore a seconda del vostro passo e delle vostre soste.

ITINERARIO CONSIGLIATO: Parcheggiate la macchina presso il centro visite ed imboccate lo stupendo Viale del Gombo, adornato dai suoi immensi pini domestici,  percorretelo per un km circa, fino a trovare sulla destra l’imbocco per il sentiero Bullerri. Qui tutto cambierà e vi troverete immersi in un bellissimo bosco di querce, carpini ed ontani circondato da piccole zone umide.

Godetevi gli immensi tronchi caduti ricoperti di muschio, che donano al tutto un che di fiabesco. Quando uscite dal bosco girate a destra verso la riserva del Paduletto, un bellissimo stagno spesso abitato da moltissimi uccelli che potrete osservare da un capanno per il birdwatchig. Riprendete il viale che avete appena imboccato e percorretelo fino a che non incontrerete il tracciato dell’ippodromo, se siete fortunati potrete vedere 15 cavalli da corsa che sfrecciano a pochi metri da voi.  

A questo punto potete decidere se rientrare verso il centro visite, percorrendo verso destra il Viale dell’Ippodromo, o allungare di poco visitando un’altra area, il Vialone della Maddalena. Se decidete di proseguire, invece che svoltare sul viale, attraversatelo e seguite il comodo sentiero che vi porterà a costeggiare il Fiume Morto ed il Fosso della Cuccia e che vi riporterà fino all’ingresso del parco ed al centro visite.

Se invece volete arrivare alle spiagge selvagge della tenuta e godere di uno dei panorami più belli di tutta la toscana del Nord, dovrete affidarvi a una guida specializzata e organizzare una visita guidata. Vi consiglio di contattare il centro visite al 050/530101.

IL PARCO NAZIONALE DELLE ALPI APUANE

Se la pianura non è abbastanza adrenalinica ed avete bisogno di vette e dislivelli pronunciati per sentirvi appagati, allora la Toscana ha qualcosa anche per voi. Le Alpi Apuane sono una piccola catena montuosa posta al vertice più estremo di questa bella regione, e sono uno sfondo incredibile ed imperdibile che fa contrasto al vicinissimo Mar Ligure.

La loro peculiarità è proprio l’estrema vicinanza con il mare, che le rende ancora più affascinanti. Da qualsiasi delle sue vette sarà sempre possibile vedere il mare e, nelle giornate di buona visibilità, si riusciranno a vedere la Corsica e tutto il golfo della Liguria. Le sue vette non sono particolarmente alte arrivando a malapena ai 2000 metri, ma non per questo sono da considerarsi montagne facili, tutt’altro.

I sentieri sono spesso sconnessi, sassosi e molto ripidi e non consentono mai di perdere la concentrazione durante il cammino. La vicinanza al mare e la bassa quota fanno sì che i periodi migliori per visitare queste splendide montagne siano la primavera e l’autunno.

In estate bisogna essere preparati a gran dosi di caldo e portarsi moltissima acqua perché sopra una certa quota è praticamente impossibile trovarne. In inverno invece bisogna essere particolarmente attenti alla presenza di neve o ghiaccio che può essere completamente assente nei versanti esposti a sud ma si può incontrare, anche in grandi quantità, nei versanti nord delle montagne.

Valle dell'Inferno Toscana

ITINERARIO CONSIGLIATO: Se volete cimentarvi con una delle ascese più belle, vi consigliamo di fare la “via normale” per la Pania della Croce detta la Regina delle Apuane. E’ una salita fisicamente impegnativa (8 km e 800 metri di dislivello tra andata e ritorno) ma non tecnica, che vi permetterà di conquistare una vetta bellissima dai panorami incredibili.

Per farlo bisogna arrivare con la macchina fino alla Località Piglionico in Garfagnana, da lì prendere il sentiero CAI n 7, che in un’ora di cammino tra i faggi porta fino al rifugio Rossi, dove potrete riposarvi o pranzare.

Dal rifugio si prosegue in direzione Vallone dell’Inferno, una valle rocciosa e ripida che vi porterà dopo altri 45 minuti di salita fino alla bellissima cresta della montagna e alla vetta della stessa.  Dalla cima godrete di un panorama incredibile che si estende dagli Appennini fino alle Alpi Marittime. Per rientrare si utilizzano gli stessi sentieri percorsi in senso opposto.

Rifugio Alpi Apuane

Oltre a queste due aree vi sono altre decine di destinazioni possibili come le isole dell’arcipelago o si può scegliere di percorrere alcune tappe della Via Francigena, come la bellissima Monteriggioni, in provincia di Siena. Fare trekking in Toscana darà soddisfazioni a tutti i tipi di escursionisti, da quelli che cercano adrenalina, a quelli che cercano natura incontaminata a ritmo lento.


Articolo di Giulio Cuccioli, guida locale specializzata nel nord e nella costa della Toscana, membro della rete di guide ambientali escursionistiche Trekkilandia



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