
5 luoghi in Italia dove fare Stand Up Paddle
Viviamo in un’epoca in cui i luoghi si consumano in fretta, in cui sembra più importante collezionare bandierine sul mappamondo piuttosto che immergersi nei luoghi.
C’è però un modo di viaggiare diverso che consente – quasi obbliga – ad assaporare il paesaggio e di viverlo. Il viaggiare lento al ritmo dell’acqua.

Il SUP (Stand Up Paddle) è un invito a stare, ad ascoltare il suono dell’acqua sotto la tavola, a lasciare che un posto ti raggiunga invece di corrergli incontro. Perchè l’acqua ha una memoria che la terra non ha.
Scivola intorno agli ostacoli, trova sempre la strada, porta con sé il riflesso di tutto quello che incontra, il cielo, gli alberi e persino la luce che cambia.
Quando ti ritrovi in piedi a pagaiare sulla tavola, qualcosa rallenta. Non solo il passo.
Rallenta il pensiero, rallenta il respiro, rallenta il modo in cui guardi i posti.
Perché il SUP richiede presenza, attenzione e, se si vuole cadere, la fretta così come l’assenza, sono il miglior modo per farlo.
L’Italia, vista dall’acqua, è un paese che non finisce mai di sorprendere. E’ un paese che ti sembra nuovo e che è capace di regalare emozioni profonde, uniche.
E’ un modo diverso di scoprire l’Italia, un modo che non ti aspetti e che trasforma luoghi magari già conosciuti in posti del tutto nuovi e sorprendenti.
5 luoghi in Italia dove fare SUP
Se vuoi esplorare l’Italia sull’acqua con una mappa completa, dalla tecnica base ai percorsi lungo laghi, fiumi e coste, trovi tutto nel libro “Guida al SUP: ecco come imparare a pagaiare” di Federica Canton.
Nel libro, oltre a trovare informazioni sulla storia antichissima di questo sport, imparerai come praticarlo al meglio e scoprirai i luoghi più belli d’Italia dove pagaiare.
Questi cinque luoghi dove fare SUP in Italia sono tra i luoghi più belli, alcuni adatti anche per chi prova per le prime volte!
Laghi di Revine, Veneto
Pochi lo sanno, ma ai piedi delle Prealpi Trevigiane, tra le colline del Prosecco e Vittorio Veneto, esistono due laghi glaciali che sembrano usciti da un romanzo dell’Ottocento.
I Laghi di Revine (lago di Santa Maria e lago di Lago) sono un sito di importanza comunitaria immerso nella Valmareno, tra canneti, ninfee estive e borghi di pietra che si specchiano sull’acqua.
Per chi inizia a pagaiare con il SUP il posto è perfetto: le acque sono tranquille, la corrente assente, e l’atmosfera è quella di un posto ancora fuori dai radar del turismo di massa.

Puoi esplorare entrambi i bacini collegati in una mattinata, con il tempo di fermarti e guardarti intorno senza ansia da prestazione.
Pagaiare in questi luoghi è qualcosa di magico che ti riporta al presente. La cosa più bella? Affondare l’ancora e lasciarsi cullare dal dolce rumore dell’acqua ammirando la bellezza delle Prealpi.
Lago di Garda
Sicuramente il lago più famoso d’Italia amato molto anche dagli stranieri. Sicuramente non è il posto più semplice dove iniziare rispetto agli altri due ma è sicuramente uno dei più affascinanti.
Qui i venti hanno nomi precisi, il Pelèr la mattina, l’Ora nel pomeriggio ed è bene sapere che, per chi è alle prime armi, il momento migliore è la tarda mattinata durante il cambio di vento, oppure la sera quando l’acqua si calma.
Pagaiare lungo le coste del Garda è un’esperienza che non assomiglia a niente altro: borghi medievali, montagne che scendono a picco sull’acqua, angoli nascosti che dalla strada non esistono. Un modo lento e autentico per scoprire questi luoghi spesso assaliti dai troppi turisti ma che al loro interno nascondono infinita bellezza.
Per chi inizia i percorsi consigliati sono la Baia Azzurra e il Lungolago di Riva del Garda. Tre chilometri circa che possono essere percorsi senza sforzi eccessivi, con tutto il paesaggio a disposizione (evita la mattina presto in cui il vento è forse soprattutto sul versante nord).
Lago di Barcis, Friuli Venezia Giulia
Il Lago di Barcis, personalmente il posto che più preferisco tra tutti per praticare il SUP, è un bacino artificiale alimentato dal torrente Cellina, incastonato nel paesaggio dolomitico del Friuli.
L’acqua del lago ha un colore verde smeraldo intenso che si illumina e diventa magico quando la luce del sole ne bagna le sponde. Il lago è protetto, senza correnti, e la mattina presto è uno dei posti più silenziosi d’Italia.
La parte più straordinaria del lago si raggiunge solo dall’acqua: le gorghe rocciose in fondo al lago, dove le pareti di pietra si stringono e il silenzio diventa qualcosa di fisico, sono qualcosa di letteralmente magico.

Il must? Pagaiare qui in inverno avvolti dalle montagne innevate con il sole che riscalda ed illumina l’acqua pura ed incontaminata di queste valli.
Isola Bella, Lago Maggiore, Piemonte
Per chi ha già mosso i primi passi in SUP, le isole del Lago Maggiore (Isola Bella, Isola dei Pescatori, Isola Madre) sono uno di quei percorsi che sembrano impossibili finché non li fai.
Non è un percorso per il primo giorno in assoluto sulla tavola, perché qui il lago ha dimensioni importanti, ma per chi ha già un minimo di confidenza, pagaiare lungo queste acque è un’esperienza difficile da dimenticare.
L’acqua è profonda e pulita, il paesaggio è quello dei giardini barocchi visti dal basso, con le statue che si affacciano sull’acqua e i glicini che pendono sui muri.
Il percorso migliore? Parti da Stresa nella prima mattina e naviga in senso orario tenendoti vicino alle isole. La meraviglia che vivrai qui sarà qualcosa che porterai per sempre nel tuo cuore.
_______________________________________________
Il SUP è il mezzo ideale per il viaggio lento, per la riscoperta del mondo… e di se stessi!
Questi cinque percorsi sono solo un punto di partenza per la scoperta del Bel Paese da una prospettiva assolutamente unica ed insolita.
post a comment cancel reply
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.