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Cosa vedere in Cambogia - Guida di Valentina Miozzo

Sono stata tre mesi in questo paese, amo la Cambogia e in questo articolo consiglio cosa vedere in Cambogia in base alla mia esperienza: le tappe imperdibili e qualche consiglio in più per chi ha più giorni a disposizione.

Culla dell’antica civiltà Khmer, racchiusa tra Thailandia, Laos e Vietnam e con un sbocco sul Golfo del Siam, la Cambogia si caratterizza per un paesaggio naturale unico abbinato ad una ricca tradizione culturale.

Cosa vedere in Cambogia

La pace è ancora giovane e il paese è finalmente emerso da decenni di guerra e isolamento che l’hanno reso sinonimo di atrocità, povertà e instabilità politica, ma ora la Cambogia è meritoriamente tornata a essere una delle tappe più ambite del sud-est asiatico.

I magici templi di Angkor, la giungla cambogiana, i villaggi rurali e la sua gente fanno della Cambogia una meta indimenticabile.

Cosa vedere in Cambogia - Guida di Valentina MiozzoMa la Cambogia non sarà un viaggio come un altro, non potrai fare a meno di vedere e sentire la recente storia della guerra.

Prima di partire per il tuo viaggio consiglio di leggere l’articolo sulla Storia della Guerra in Cambogia, che ho scritto in maniera semplice, perché la guerra è qualcosa che vedrai e sentirai durante il tuo viaggio, non potrai voltare gli occhi da un’altra parte.

E’ bene ogni viaggiatore sia pronto a vedere un luogo e una popolazione che tra il 1975 e il 1979, ha vissuto un incubo.

In soli 4 anni il 20% della popolazione cambogiana è stato sterminata.

Alcune delle cose da vedere in Cambogia, che troverai in ogni itinerario, sono proprio luoghi che raccontano la recente storia della Cambogia.

Iniziamo ora il nostro viaggio virtuale per scoprire cosa vedere in Cambogia

PHNOM PENH e DINTORNI 

Il punto di arrivo sarà sicuramente la capitale Phnom Penh, dove è possibile immergersi fin da subito nella storia della Cambogia visitando la città, i campi di sterminio degli Kmer Rouge e museo di Tuol Sleng, visitare i mercati e i villaggi locali.

Andiamo ad approfondire ognuna di queste tappe:

PALAZZO REALE

E’ la residenza ufficiale del Re della Cambogia, il Re Sihamoni, in carica dal 2024. Molte delle camere sono ovviamente chiuse al pubblico, ma i visitatori possono ammirare la Sala del Trono, la Pagoda d’Argento e alcuni edifici.

Palazzo reale Phnom Penh Cambogia

MERCATI LOCALI 

MERCATO VECCHIO (Phsar Chas): respira la tipica atmosfera d’altri tempi, con la gente del posto che si accalca per la spesa quotidiana.

Ci si può fermare una bancarella-locale all’interno del mercato, per un té, uno spuntino o qualche piatto tradizionale.

MERCATO CENTRALE (Phsar Thmey): il mercato più grande e frequentato della capitale è ospitato in una struttura enorme costruita in epoca francese, nel 1937, quindi in tipico stile art-déco.

E’ un connubio tra un centro commerciale e un mercato: c’è di tutto, dal cibo all’artigianato locale, dall’abbigliamento all’antiquariato, dalla gioielleria all’elettronica.

MERCATO NOTTURNO sul lungofiume Sisowath: non perderti l’atmosfera suggestiva di una cena sul lungo fiume, dove la sera gli abitanti della capitale si ritrovano per mangiare piatti tipici e vedere il tramonto sorseggiando una birra fresca.

MERCATO RUSSO (Phsar Tuol Tum Pung): non farti ingannare dal nome: non troverai vodka e caviale, non c’è nulla di russo. Il nome deriva dal fatto che negli anni ’80 molti cittadini russi e bulgari abitavano quella zona.

Oggi è un mercato molto vivace, luogo di ritrovo di molti stranieri, anche perché il quartiere di Toul Tom Poung è il centro creativo della città, ricco di caffè, ristoranti e negozi.

TUOL SLENG, O PRIGIONE S21

Tappa indiscussa a Phnom Penh, da cui uscirai con un nodo alla gola.

Tuol Sleng fino al 1975 era una scuola. I Khmer Rossi la occuparono trasformandola in un luogo di detenzione, tortura e morte per decine di migliaia di cambogiani.

Prigione S21 - Museo del Genocidio - Phnom Penh

La S21 oggi è il Museo del Genocidio di Tuol Sleng, dove lavorano alcuni dei sopravvissuti, che accompagnano i visitatori.

Per capire cosa è successo in Cambogia negli anni’70, per vedere il Regolamento della Prigione S21, consiglio vivamente la lettura dell’articolo Storia della Guerra in Cambogia, in cui spiego in maniera semplice i fatti accaduti.

MEMORIALE DI CHOEUNG EK – CAMPI DELLA MORTE (KILLING FIELDS)

Come in Europa ci fu l’Olocausto (1933-1945) con i campi di concentramento, anche in Cambogia (1975-1979) c’erano i campi della morte, dove la gente veniva torturata e uccisa nel peggiore dei modi; c’erano le fosse comuni dove venivano accatastati i corpi.

A circa 15 km da Phnom Penh, c’è una zona nota come Killing Fields”, i campi della morte: qui sono state trovate decine di fosse comuni con oltre 10.000 corpi. Al centro del  c’è una cappella con teschi e scheletri di molte delle vittime, è il memoriale di Choeung Ek, oggi tappa di molti turisti che visitano la Cambogia.

Memoriale di Choeung Ek - Killing Fields - Cambogia

Di campi simili nel ’79 in giro per la Cambogia ce n’erano circa 300. Sono i luoghi in cui trovarono la morte le vittime del genocidio cambogiano.

Tutto questo accadde in 4 anni: dal 1975 al 1979 fu sterminato quasi un terzo della popolazione cambogiana nel nome della macabra ideologia della cosiddetta Kampuchea Democratica.

Durante il mio viaggio in Cambogia nel 2011 nei campi di riso si raccoglievano ancora le ossa del genocidio.

Un luogo da visitare il silenzio.

WILDLIFE RESCUE CENTRE – ORSI DELLA LUNA

Come guida ambientale durante i miei viaggi faccio sempre delle esperienze di volontariato o visite ai centri di fauna selvatica (quelli veri) per supportare le associazioni (quelle serie) che si occupano del recupero e del reinserimento in natura della fauna selvatica.

Questa tappa quindi non la troverai tra le varie liste di Cosa vedere in Cambogia, ma è un mio consiglio per chi ama la Natura.

Il Phnom Tamao Wildlife Rescue Centre è la più importante riserva faunistica della Cambogia e ospita esclusivamente animali sottratti ai trafficanti o salvati dalle trappole dei bracconieri.

Centro di recupero orsi della Luna Cambogia

In particolare l’associazione Free The Bears si occupa del salvataggio e della riabilitazione degli Orsi della Luna, sottratti alle terrificanti Fattorie della Bile. L’uso della bile d’orso e la sua sottrazione è una pratica atroce che spiego meglio nella mia esperienza di volontariato in Cambogia con gli Orsi della Luna proprio al Phnom Tamao, con l’associazione Free The Bears.

Se volete aggiungere una tappa naturalistica al vostro viaggio, il Phnom Tamao Wildlife Rescue Centre si trova vicino alla Capitale e potete anche prenotare un tour giornaliero organizzato da Free the Bears che include il pick-up da Phnom Penh.

BATTAMBANG

Lasciamo la Capitale e andiamo verso nord perché, tra le varie cose da vedere in Cambogia, lo sappiamo, la destinazione Top è il complesso dei templi di Angkor!

Per spostarsi saranno comodi gli autobus o i minivan, con cui in circa 8/9 ore e mezza si arriva a Siem Reap, località dei Templi di Angkor.

Suggerisco di spezzare il lungo viaggio verso i templi, con una sosta a Battambang.

Da Phnom Penh a Battambang sono circa 6 ore di viaggio con qualche sosta per rifornimento cibo e servizi.

Cosa vedere a Battambang

Battambang è la seconda città più popolata del paese, ma ha conservato un’atmosfera rilassata, immersa in uno scenario di verdi risaie, tra templi buddhisti, edifici coloniali e gallerie d’arte.

Cosa fare a Battambang e dintorni:

IL CENTRO E IL MERCATO COPERTO

Il mercato centrale coperto, lo Psar Nat, occupa un grande edificio in stile art deco, nel quartiere coloniale, dove passeggiare lungo il corso del fiume Sangker, visitare le gallerie d’arte, i negozi e i graziosi cafè.

TEMPLI BUDDHISTI

Le pagode di Battambang sono tra le più belle e curate della Cambogia. Durante una passeggiata in centro potrai visitare numerosi templi, consiglio in particolare il Wat Tahm Rai Saw, conosciuto come il tempio dell’elefante bianco, e il Wat Kandal.Statue di monaci in un Tempio buddista in Cambogia

BATTAMBANG IN BICICLETTA O IN UN TUK TUK

Gli operatori turistici locali propongo anche tour della città in bicicletta o in tuk tuk.

Considerando itinerario e orari proposti consiglio il tour di Battambang in tuk tuk nel pomeriggio fino al tramonto, perché prevede varie tappe ed esperienze, come la passeggiata alla Killing Cave, l’incontro con le scimmie libere che girano nella zona e la visita alla grotta dei pipistrelli.

I più audaci potranno anche degustare il piatto locale, che qui è… il ratto alla griglia. Non scherzo! Anche per chi non vorrà mangiare questa prelibatezza, vederne la preparazione sarà comunque un’esperienza da documentare!

IL TRENO DI BAMBù

Un’esperienza divertente è un giro sul treno di bambù, che non è nient’altro che un carretto di legno e bambù che scorre sulle rotaie della ferrovia.

Fu creato dai contadini per spostarsi dai propri villaggi fino al mercato di Battambang, anche dopo la chiusura della linea ferroviaria. Oggi i contadini girano in scooter, ma il Bamboo Train è diventata un’attrazione turistica.

Raggiungere il treno di bambù è molto semplice, basta prendere un tuk tuk da Battambang (circa 4€)

SIEM REAP – TEMPLI DI ANGKOR

Ed ora spostiamoci nella destinazione top della Cambogia: i templi di Angkor, che si trovano a Siem Reap.

Da Battambang a Siem Reap sono circa 3 ore e mezza di viaggio.

Angkor fu il centro dell’Impero Khmer ed è tra i patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.Tempio di Angkor Wat Cambogia

I templi furono costruiti tra il ‘900 e il 1.400 dai vari imperatori che cercavano di costruire templi sempre più grandi e spettacolari.

Sono stati scoperti solo di recente verso la metà del 1.800, perché per lungo tempo i templi sono stati dimenticati e ricoperti di una fitta vegetazione, una vera e propria giungla.

Templi di Angkor Cambogia

Oggi i templi sono stati ripuliti, ma alcune enormi radici sono state volutamente lasciate: radici enormi che inghiottono le costruzioni e scimmie che saltano sugli alberi, è sicuramente uno degli ambienti più surreali e fantastici al mondo.

Tra i vari templi il mio preferito è il Ta Prohm, non per niente questo tempio fu usato come location cinematografica nel film Tomb Raider.

REGOLE PER VISITARE I TEMPLI DI ANGKOR

Quando ho visitato i templi ricordo che c’erano gruppi di turisti maleducati, che non rispettavano la religiosità e la spiritualità del luogo. Proprio per questa ragione negli ultimi anni ci sono delle regole per accedere ai templi:

  • ABBIGLIAMENTO: niente canottiere e shorts, spalle e cosce fino al ginocchio devono essere coperte. spalle scoperte o le gambe sopra il ginocchio.
  • EDUCAZIONE E RISPETTO: proibiti gli schiamazzi, musica ad alto volume, fumo
  • FOTOGRAFIE: vietato fare foto ai monaci senza avere prima chiesto il permesso.
  • ELEMOSINA: vietato dare soldi e caramelle ai bambini, pratica sconsiglaita ovunque nel mondo, ma che i turisti sembrano ancora non comprendere. La direzione del templi, giustamente, non vuole incoraggiare l’elemosina infantile.

Angkor Cambogia

Come comprare i biglietti per i templi di Angkor

Il complesso dei templi è enorme: con 400 km2 di estensione e centinaia di templi ed edifici, Angkor è uno dei siti archeologici più vasti al mondo.

io ho scelto di comprare il biglietto di 3 giorni, ma a seconda del tempo a disposizione ci sono anche i biglietti da un giorno o da 2 giorni.

E’ possibile fare i biglietti direttamente all’entrata, senza fornire foto e dati personali, ma se volete saltare la fila e preferite comprarlo online questo è l’unico sito ufficiale per acquistare i biglietti per visitare i templi di Angkor. E’ necessario creare un account, scegliere il tipo di biglietto (1/3/7 giorni) e caricare i propri dati personali e una foto.

Il biglietto di 1 giorno costa circa 30€ e 60€ per 3 giorni.

Consiglio di dedicare almeno 3 giorni alla visita dei templi.

Il biglietto di 3 giorni è valido per 5 giorni, è possibile quindi scegliere di non fare 3 giorni di fila, ma organizzarli in 5 giorni.

Io ad esempio ho alternato giorni di esplorazione dei templi a giorni di relax e massaggi (ci sono vari posti a Siem Reap).

Radici sui Templi Angkor in Cambogia


INFO PRATICHE

Per organizzare al meglio il viaggio consiglio di:

♦ leggere le informazioni pratiche dettagliate (visti, vaccinazioni, trasporti ecc..)

♦ munirti di una E-Sim digitale per la Cambogia che si attiva comodamente online con un qr code, senza dover inserire alcuna sim nello smartphone. (Per le e-sim di viaggio c’è sempre uno sconto del 10% per i lettori del blog)

Se nello stesso viaggio visiterai anche il Laos, la Thailandia o il Vietnam potrebbe esserti utile l’E-sim internazionale per l’Asia

♦ fare una buona assicurazione sanitaria di viaggio (anche per l’assicurazione di viaggio c’è sempre uno sconto del 10% dedicato ai lettori del blog, con Heymondo, l’assicurazione creata ad hoc per viaggiatori).

ALTRE TAPPE 

Stai cercando altri luoghi da visitare in Cambogia? Magari fuori dal classico tour?

Chi vuole un po’ di mare può andare a Sihanoukville.

Per chi ama la giungla e i villaggi rurali come me, allora è da considerare la regione del Mondulkiri nel sud-est,  dove sono stata e ho vissuto esperienze indimenticabili.

Buon viaggio, buona strada, buona vita!

Valentina

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