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Articolo in partnership con Puglia Promozione, con cui ho potuto esplorare Alberobello e dintorni, accompagnata da una guida esperta.


I trulli di Alberobello sono Patrimonio Unesco dal 1996.

Qual è la storia di queste antiche abitazioni? Cosa vedere oggi ad Alberobello e dintorni?

Cosa vedere ad Alberobello

Il paese è nato alla fine del XIV secolo per volontà dei Conti di Conversano, che affidarono la gestione del territorio ad alcuni contadini. Dopo un primo insediamento di circa 40 trulli, nel 1620 ci fu una importante espansione.

Oggi possiamo ammirare circa 1.500 trulli, la maggior parte ben conservati.

PERCHè SI CHIAMA ALBEROBELLO

Nonostante sia spontaneo pensare che il paese si chiami Alberobello perché circondato da un bel bosco, l’origine del nome è in realtà meno romantica. Il nome del paese deriva da un bosco, un querceto, dove un tempo gli alberi venivano abbattuti per costruire armi. Deriva infatti dal latino “Arboris belli” = Alberi della guerra.

Il nome del paese deriva quindi da questo bosco, presente ancora prima dell’insediamento urbano, oggi chiamato la Selva di Alberobello, dove fare piacevoli passeggiate in natura: ci sono 5 Km di sentieri e aree attrezzate.

LE ORIGINI DEI TRULLI

La legge del Regno di Napoli prevedeva il pagamento di un tributo per ogni nuova costruzione e i trulli sono il risultato di uno stratagemma architettato per non pagare quel tributo.

L’aspetto di queste costruzioni era volutamente precario affinché si potessero demolire con facilità nel caso di un’ispezione. Quando arrivavano i gendarmi del Re a riscuotere le tasse, bastava togliere la chiave di volta e le case si trasformavano in cumuli di pietre.

Solo nel 1797 Alberobello fu liberata da ogni richiesta tributaria, ma la tradizione non si è mai interrotta e al giorno d’oggi i trulli sono ancora utilizzati come abitazioni.

COME SONO COSTRUITI I TRULLI

Il trullo è costruito su una solida base circolare e la muratura è a secco, senza malta, in modo da permetterne una veloce demolizione.

Come sono nati i trulli

Le mura spesse e le poche finestre assicurano un ottimale equilibrio termico: calore in inverno e fresco in estate.

Inizialmente erano composti da un unico ambiente, non certo accogliente, ma nel tempo si sono trasformati in vere e proprie abitazioni per intere famiglie, composte da un vano principale e altri vani minori perimetrali.

Importantissima è la chiave di volta, spesso chiusa da un pinnacolo decorativo con motivi di carattere esoterico, spirituale o propiziatorio.

I SIMBOLI DEI TRULLI

Ogni trullo ha un pinnacolo posto in cima al tetto, che può essere di varie forme: la sfera, il discopinnacoli tetraedrici, cuneiformi, cruciformi e pinnacoli stellati.

Questi pinnacoli erano elementi decorativi o rappresentavano altro?

Significato dei simboli dei pinnacoli dei trulli ad Alberobello - Puglia

Ci sono tre teorie per quanto riguarda la FORMA DEI PINNACOLI:

  • è legata al culto dei dio Sole o altre divinità collegate all’agricoltura, nel tentativo di elevazione verso il cielo
  • è una vera e propria firma dei maestri trullari
  • è un semplice segno distintivo di appartenenza a un gruppo familiare

Per quanto riguarda i SIMBOLI DIPINTI SUI TETTI, ne sono stati catalogati più di 100, con riferimento alla cultura primitiva, pagana o cristiana. I simboli non appartenenti a queste categorie sono stati catalogati come simboli magici o ornamentali. In tutti i casi si tratta di simboli di protezione e di buon auspicio.

I simboli primitivi sono per lo più numeri, linee, punti ed altre tipologie di emblemi che richiamano la ciclicità della vita.

I simboli pagani sono più che altro figure animali. Durante il Medioevo, con il passaggio dal paganesimo al cristianesimo, anche i simboli sui tetti dei trulli sono cambiati e rappresentano quelli oggi più diffusi e facilmente riconoscibili.

Simboli disegnati sui tetti dei Trulli ad Alberobello

Tra i simboli cristiani troviamo il candelabro a sette bracci, il sole (in rappresentanza del Cristo), il cuore trafitto di Maria, la croce, il calice, l’ostia e la stella a sei punte.

I simboli magici invece sono quelli legati all’astrologia, come simboli di protezione. Ad esempio il Toro per gli abitanti della casa, il Cancro per i genitori, i Gemelli per i fratelli, il Leone per i bambini, l’Ariete per favorire la salute.

I simboli ornamentali non centrano con alcuna credenza e si riferiscono alla vita quotidiana e sociale, come falce, zappa, bilancia, fiori, olivo, uva o le iniziali del nome e cognome del contadino.

COSA VEDERE AD ALBEROBELLO

Il piccolo centro storico consente di visitare il paese a piedi: tutti i luoghi da non perdere ad Alberobello si trovano a brevi distanze, passeggiando tra vicoli e scorci da fotografare.

Trullo di Alberobello in Puglia

Ecco cosa visitare ad Alberobello in 7 tappe, camminando tra le botteghe di artigianato locale e i quartieri residenziali.

  • Rione Monti: il quartiere più esteso e famoso di Alberobello con circa 1.000 trulli, tra locali e botteghe. Andate a vedere i Trulli Siamesi, due coni fusi centralmente che, secondo la leggenda, hanno origine dal rapporto travagliato tra due fratelli.
  • Trullo Sovrano: situato nella parte settentrionale della città è l’unico trullo a due piani del paese ed è allestito con mobilio originale dei primi del Novecento.
  • Rione Aia piccola: il quartiere più piccolo del centro storico, dove ci sono circa 400 trulli ad uso residenziale. Qui non troverete negozietti, l’atmosfera è autentica e potete entrare dentro alcuni trulli ancora mantenuti come un tempo, per vedere come si viveva fino a pochi decenni fa nei trulli.
  • Casa Pezzolla: un complesso di 15 trulli comunicanti tra loro che ospita il Museo del Territorio, ad ingresso gratuito.
  • Casa D’Amore: una casa storica del 1797, primo edificio costruito dopo che Alberobello fu liberata da ogni richiesta tributaria per le nuove costruzioni.
  • Belvedere Santa Lucia: è il punto di osservazione più suggestivo della città. Visitatelo al tramonto per scattare foto da sogno.

Passeggiare per Alberobello è come entrare in una fiaba, ma gli amanti della natura possono concedersi anche una camminata in natura nella Selva di Alberobello, il bosco da cui ha origine il nome del paese.

TURISMO NATURALISTICO AD ALBEROBELLO

A circa 1 km dal centro del paese, si trova il parco cittadino Bosco Selva di Alberobello. Ci si può arrivare in auto o, chi ama camminare, può arrivarci anche a piedi costeggiando i Trulli del Bosco.

Il bosco è una riserva naturale protetta di 45 ettari che offre la possibilità di fare piacevoli passeggiate immergendosi nella natura e nell’atmosfera suggestiva del luogo. Il bosco è prevalentemente costituito da alberi di fragno, leccio e roverella, ma anche olivi selvatici, allori e pruni.

L’area della Selva è arricchita da 5 chilometri di sentieri escursionistici e da aree attrezzate per il pic-nic e giochi per bambini. Ideale per chi vuole visitare Alberobello, concedendosi qualche ora in natura.

Oltre a piacevoli passeggiate nel bosco vicino al paese, gli amanti del trekking apprezzeranno la zona del Ponte della Cecca, il ponte più alto dell’Acquedotto Pugliese, dove passano numerosi sentieri da fare a piedi o in bicicletta.

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