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Come andare alle Svalbard

Sono le terre abitate più a nord del pianeta.

Se sei approdato qui, significa che stai pensando di andare alle Svalbard, un arcipelago isolato dal resto del mondo, scoperto appena 400 anni fa, ma incredibilmente ricco di storia, dove poter vivere l’ambiente polare ed esplorare la tundra artica.

Renne Svalbard - Norvegia

In questo primo articolo dedicato alle Svalbard troverai le informazioni utili e pratiche per organizzare il tuo viaggio, ma è solo un primo assaggio.

Conoscere la storia delle Svalbard è fondamentale per capire tutto ciò che vedrai in queste terre estreme, quindi informati e leggi l’articolo sulla storia delle Svalbard, in cui racconto (come sempre in maniera semplice) cosa è successo in queste terre negli ultimi 400 anni. Rimarrai stupito, è successo di tutto.

In questo articolo invece ti spiego come arrivare e quando andare alle Svalbard, i miei consigli su dove dormire e i costi da prevedere per un viaggio alle Svalbard.

Non dimenticare di leggere anche le 10 incredibili curiosità sulle Svalbard, perché, sono certa ti stupiranno!

Quando andare alle Svalbard?

Prima di tutto bisogna prendere in considerazione i fenomeni del Sole di Mezzanotte e della Notte Polare: i mesi di luce in cui il sole non tramonta e i mesi di buio, in cui il sole non sorge.

Siamo ad appena 1.000 Km dal Polo Nord e questi fenomeni più a nord si va, più lunghi sono.

NOTTE POLARE: a novembre, dicembre, gennaio, fino a metà febbraio il sole non sorge, è buio. E’ il periodo ideale per vedere le aurore boreali, ma ovviamente si possono fare meno attività esplorative.

Aurora Boreale Svalbard

SOLE DI MEZZANOTTE: nella seconda metà di aprile, a maggio, giugno, luglio e agosto il sole non tramonta e c’è sempre luce.

In questo periodo le temperature sono più miti (comunque non si superano i 12°) e la neve si scioglie. I panorami innevati si tingono dei colori caldi delle montagne in estate.

E’ il periodo ideale per i trekking, ma non vedrai l’ambiente polare che spinge la maggior parte dei turisti ad andare alle Svalbard e non vedrai l’aurora boreale, perché c’è sempre luce. In compenso potrai fare molte escursioni in barca, infattibili durante il rigido inverno che crea la banchisa e rende non navigabile il mare circostante.

Ma una via di mezzo no?!

Entrambi questi periodi sono sicuramente affascinanti e non sono da escludere ma considerando che le Svalbard costano molto e che probabilmente la maggior parte di noi si potrà permettere un solo viaggio alle Svalbard nella vita – con il desiderio di vedere l’ambiente polare – io consiglio di visitarle nei mesi del cosiddetto SUNNY WINTER, tra fine febbraio e metà maggio.

Quando andare alle Svalbard

Dal sito di VisitSvalbard.com (con traduzione italiana)

E’ solo il mio modesto parere, ma se devo spendere molti soldi per andare nel luogo abitato più vicino al Polo Nord, lo voglio vedere coperto di ghiaccio e neve, non di prati ( e io sono un’amante del caldo!). Se sapessi invece che ho la disponibilità economica per tornarci, allora ben venga visitare le Svalbard anche d’estate.

Per andare alle Svalbard consiglio i mesi del SUNNY WINTER: da fine FEBBRAIO, a MARZO e ad APRILE il bianco polare, neve e ghiaccio sovrastano ancora su tutto il panorama ed è un periodo di transizione tra luce e buio.

Ecco il dettaglio delle ore di luce nei mesi consigliati per un viaggio alle Svalbard.

Marzo: i primi 15 giorni 7/11 ore di luce e gli ultimi 15 giorni 11/15. C’è abbastanza luce per fare attività in natura e abbastanza buio per vedere l’aurora boreale.

Aprile: i primi 15 giorni 16/21 ore di luce e gli ultimi 15 giorni 21/24. Ad inizio aprile c’è ancora qualche ora di buio, ma a fine aprile inizia il sole di mezzanotte, periodo perfetto se volete assistere a questo fenomeno.

Prima metà di Maggio: ci sono 24 ore di luce, come i mesi seguenti, ma con è ancora pieno inverno ed è ancor tutto innevato.

Tundra Artica Norvegia - Svalbard

Se scegli maggio per il tuo viaggio alle Svalbard, parti nella prima metà del mese, nella seconda metà la neve inizia già a sciogliersi e rischi di viaggiare in piena melting season (stagione dello scioglimento) ritrovandoti in un paciugo di neve sciolta.

Questo è anche il motivo perchè sconsiglio di visitare le Svalbard il mese di giugno.

Sconsiglio anche luglio e agosto perché sono i mesi più turistici e visitare le Svalbard senza neve, senza ghiaccio e circondati da turisti, non credo sia la scelta migliore.

 

Come arrivare alle Svalbard

Nonostante le Svalbard siano davvero un luogo remoto, raggiungerle non è difficile.

VIA MARE

Lo so che siete viaggiatori sostenibili e che vi piacerebbe raggiungere le Svalbard in nave, evitando l’aereo, ma mi spiace comunicarvi che attualmente non esiste un servizio di trasporto regolare tra la Norvegia e le Svalbard.

Esistono solo le crociere da Tromsø con tappa alle isole, nel periodo  estivo tra maggio e settembre (quando non c’è la neve) e l’opzione della crociera non è certamente economica.

VIA CIELO

In attesa che vengano istituite delle tratte per il trasporto via mare, dovremo raggiungere le Svalbard in aereo.

Sappiate che dal 2007 i turisti in volo verso le Svalbard pagano una tassa di circa 18€, inclusa nel biglietto aereo, per sostenere progetti di tutela ambientale nelle isole.

Le compagnie aeree che arrivano all’aeroporto di Longyearbyen, alle Svalbard, sono la Sas (Scandinavian Airlines) che parte sia da Oslo che da Tromsø, e la Norwegian che parte da Oslo. Il volo da Oslo dura circa 3 ore, da Tromsø circa 1 ora e mezza. Assicuratevi di prenotare un posto vicino al finestrino perché il panorama all’arrivo è impressionante!

Come andare alle Svalbard

Tra le due compagnie la più sostenibile è la Norwegian che, oltre la riduzione di Co2, è impegnata nella riduzione della plastica usa e getta a bordo, che sarà totalmente sostituita da altri materiali entro il 2023.

Se cerchi online tra i vari motori di ricerca voli, probabilmente troverai risultati di voli di 40 ore con scali e attese infinite. Questo è perché il covid ha stravolto le partenze e molte tratte in Norvegia non sono connesse con l’Europa e spesso è necessario fare anche ritiro e (ri)check-in valige nello stesso aeroporto, anche se la prenotazione è una.

CONSIGLIO: prova prima a vedere sul sito della Norwegian, da Milano/Roma con scalo ad Oslo. Se non c’è nulla, allora cerca le due tratte singolarmente.

Cerca prima un volo per la Norvegia: la Sas e la Ryanair offrono voli diretti per Oslo, da Roma e Milano. Poi prenota sul sito della Sas o della Norwegian il volo per le Svalbard.

(!)Fai attenzione che il peso delle valige consentite combaci tra le varie tratte e compagnie e calcola bene le ore di scalo. Sarebbe ancora meglio – se puoi – soggiornare un paio di giorni ad Oslo o Tromsø prima di partire per le Svalbard, così spezzi il viaggio, ti riposi e visiti anche queste belle città norvegesi.

Quanto costa un viaggio alle Svalbard?

Considera che in Norvegia, e ancora di più alle Svalbard, il concetto di “low cost” è diverso dal resto del mondo, quindi se vuoi venire fin quassù accetta il fatto che sarà un’esperienza di quelle uniche, a

una lifetime experience, che ha il suo costo.

VOLO AEREO: dipende dal periodo, ma considera tra i 300 e i 400 euro a/r.

ALLOGGIO: una camera doppia costa un minimo di 110€ (55€ a persona a notte) e questi sono i prezzi low.cost. Leggi il capitolo successivo in cui ti dò il contatto dell’alloggio dove sono stata.

ESCURSIONI: ce ne sono di tutti i tipi: in barca, a piedi, in motoslitta, coi cani da slitta, di poche ore o di più giorni. Se vuoi passare una settimana ricca di attività avventurose, considera tra i 1.000 e i 1.500€. L’importo può diminuire considerevolmente se non fai escursioni in motoslitta (l’articolo su Cosa Fare alle Svalbard è work in progress).

ASSICURAZIONE: è importante per ogni viaggio, alle Svalbard ancora di più. E’ un arcipelago fuori da mondo: un infortunio o un malessere può costare tanto, ma tanto tanto. Io uso Heymondo e i miei lettori hanno lo sconto del 10% su ogni assicurazione di viaggio.

CIBO: nel centro abitato ci sono alcuni ristoranti e locali dove mangiare. Il mio consiglio per abbassare le spese è quello di scegliere un alloggio che metta a disposizione una cucina comune, fare la spesa al supermarket in centro, prepararsi un pranzo al sacco e cenare a casa la sera.

 

Dove dormire alle Svalbard

Ci sono varie soluzioni adatte a tutte le tasche, le trovate ovunque online. Le soluzioni low cost in realtà non sono tante, io ho scelto l’ Haugen Pensjonat da Helena e da Stefano. E’ a 5 minuti a piedi dal centro, a 10 minuti a piedi dal supermercato ed è il punto di partenza per tutte le escursioni organizzate da Poli Arctici.

Dove dormire alle Svalbard - Haugen Pensjonat

Le stanze sono comode e pulite e la cucina comune è organizzata perfettamente, ogni camera ha il suo frigo personale in cucina e spesso ci si sveglia con una torta cucinata da Helena per tutti gli ospiti. I piccoli dettagli che fanno la differenza! C’è il wifi in tutta la struttura e un comodo divano e tavoli nella sala comune.

Oltre alle camere ci sono anche 2 appartamenti, se siete una famiglia o un gruppo di amici sarà sicuramente più conveniente questa opzione.

Tra le soluzioni economiche c’è anche il campeggio (non sorvegliato) ma oggi – estate 2021 – è ancora chiuso, dopo che un uomo nel 2020 è stata sbranato da un orso polare.

Continuerò a dirlo a tutti gli avventurieri: alle Svalbard non fate gli eroi. Queste isole sono uno di quei pochi luoghi rimasti al mondo in cui la Natura domina l’uomo, accettate la sua potenza e viaggiate in sicurezza, ma continuate a leggere, c’è un capitolo con i suggerimenti anche per voi.

Arrivati alle Svalbard

Longyearbyen è il principale centro abitato delle Svalbard, con circa 2.100 abitanti.

Barentsburg è il secondo centro abitato, dove vivono circa 500 persone, tutti russi.

Longerbyen Svalbard

Longyerbyden

Arriverai all’aereoporto di Longyearbyden, da lì puoi prendere un autobus che in 3 minuti ti porta in paese. Comunica all’autista dove alloggi, ti lascerà nelle vicinanze. Non avere paura di perderti, è un piccolissimo centro abitato, con le abitazioni, una scuola, una strada centrale con un supermarket, 2 musei, negozi e qualche albergo.

Come muoversi alle Svalbard

Alle Svalbard praticamente non ci sono strade, noleggiare un’auto è inutile.

Ci si muove con tour organizzati in barca o in motoslitta, che qui non è un mezzo di divertimento, ma un vero e proprio mezzo di trasporto.

Come andare alle Svalbard

La soluzione migliore alle Svalbard è affidarsi a tour organizzati, anche perché ricordate che qui per muoversi è necessario avere un fucile (abitanti e guide ne hanno sempre uno).

Si vive nella natura selvaggia, è possibile incontrare un orso polare e il fucile serve esclusivamente per autodifesa (la caccia all’orso polare è vietata). Il fucile è proprio l’ultima spiaggia: nel caso di attacchi da parte di orsi polari si cerca prima di spaventarlo con petardi o munizioni apposite che lo spingono ad allontanarsi, evitando il peggio.

Orsi polari Norvegia - Svalbard

“Attenzione agli orsi polari in tutto il territorio”

Non si scherza con gli orsi alle Svalbard.

Come già scritto, l’ultimo decesso risale al 2020: un uomo che campeggiava è stato sbranato da un orso polare. Partecipate alle escursioni organizzate per stare al sicuro.

Escursioni guidate alle Svalbard

Prendere parte alle escursioni organizzate alle Svalbard non significa fare il “turista nerd”, significa scegliere di viaggiare in sicurezza con guide esperte, l’importante è scegliere la guida giusta.

Alle Svalbard ci sono i grandi tour operator, come l’Hurtigruten Svalbard, e i piccoli storici operatori turistici, che sono quelli che preferisco.

Cosa puoi fare: escursioni in barca per avvistamento fauna marina (balene, foche, trichechi), visita alla grotta di ghiaccio, trekking ai ghiacciai, escursioni in motoslitta nella parte più selvaggia nell’entroterra, avvistamento fauna selvatica (renne, volpi artiche), escursioni coi cani da slitta, visita alla città fantasma di Pyramiden e tanto altro.

Grotta di ghiaccio Svalbard


IMPORTANT NOTICE:  nessun tour operator locale organizza tour per vedere gli orsi polari.

Per proteggere questo animale dal turismo, il governo ha deciso di non promuovere questi tour e di togliere l’immagine dell’orso polare da ogni contenuto per la promozione turistica del territorio.

Diffidate dai tour di tour operator stranieri che vantano meravigliose fotografie con barche di turisti vicine all’orso polare. Non si fa, è un tipo di turismo invasivo e insostenibile, e grazie al cielo alle Svalbard è vietato.

Può capitare di vedere orsi polari sulla costa durante un’escursione in barca o avventurandosi nell’entroterra con le motoslitte, ma non partire con l’unico scopo di vedere l’orso polare.


In attesa del mio articolo dettagliato su tutte le attività da fare, puoi andare sul sito di Poli Arctici, dove trovi tutto quello che ti serve per organizzare un viaggio alle Svalbard.

Stefano Poli, fondatore di Poli Arctici, abita lì da 27 anni, è un ottima guida. Mi sono affidata a lui per la mia esperienza alle Svalbard e non posso che consigliarlo. E’ tra le poche persone che vivono lì in modo stanziale, le Svalbard sono davvero casa sua.

Muoverti senza guida

Lo sconsiglio, ma il mio compito è fornire informazioni.

Lo sconsiglio per questioni di sicurezza e perché fare escursioni accompagnati da una buona guida è sempre un piacere e un’occasione per conoscere il territorio, geograficamente e storicamente.

Se vuoi avventurarti da solo puoi farlo esclusivamente all’interno dell’area 10 (la parte centrale dell’isola di Spitsbergen) con il caldo invito da parte del Governo delle Svalbard di noleggiare un fucile (se hai il porto d’armi).

Alle Svalbard non ci sono delle leggi particolarmente rigide, il governo in poche parole ti dice “se vuoi morire fai pure, io ti ho avvisato e non sono responsabile se ti accade qualcosa. Non sono neanche tenuto ad andare a recuperare il tuo corpo”.

Sai che alle Svalbard gli abitanti non possono partorire e non possono morire? Te lo racconterò meglio nell’articolo 10 curiosità sulle Svalbard che pubblicherò tra qualche giorno.

Se vuoi uscire da solo oltre l’area 10 devi segnalare il tuo itinerario direttamente al Governatore delle Svalbard molto tempo prima e ti sarà richiesto di stipulare un’assicurazione di ricerca e salvataggio (non è una normale assicurazione, costa molto, è per cercarti in luoghi remoti nel caso non si abbiano più tue notizie).

Adesso hai tutte le informazioni per partire per le Svalbard, ti auguro uno splendido viaggio!

 

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