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Come è nato il Workaway? Intervista all’ideatore David Milward

Il workaway è un network mondiale che si basa sullo scambio di ospitalità in cambio di aiuto nei lavori più svariati: house-sitting, baby-sitting, cura degli animali domestici, campi di volontariato, insegnamento dell’inglese nei villaggi, aiuto nelle strutture turistiche o in case private. Il workaway permette di viaggiare alloggiando presso la gente del posto, condividendo ogni aspetto della vita quotidiana. Se non conosci il network in questo post spiego bene come funziona il Workaway.

Mi chi ha inventato il workaway? Dove? Quando? E come ha fatto a coinvolgere migliaia di persone in tutto il mondo? L’ho chiesto direttamente a David Milward, ideatore del workway, che nei primi anni ’90 girava il mondo e già veniva ospitato in cambio di un aiuto. Internet era appena stato inventato e solo molti anni dopo David, ispirato dalla sua esperienza, lancerà il Workaway.

1) Quando hai deciso di creare il network? E’ stato facile diffonderlo?

Ho iniziato a creare il sito come passatempo nel 2002, per imparare la programmazione di base e per combinare le mie due passioni: viaggio e stili vita alternativi. Ci sono volute molte ore di dedizione per coinvolgere persone nella mia zona e riprendere i contatti con chi avevo incontrato durante i miei precedenti viaggi in tutto il mondo. Ai tempi quasi nessuno era online, quindi far partire il progetto è stato piuttosto impegnativo. Ci sono voluti circa 6 anni prima di diventare un lavoro a tempo pieno. Tuttavia credo che se si segue ciò che appassiona alla fine il successo arriverà. 
 Workaway Team Il team di Workaway 

2) Immaginavi all’inizio che Workaway sarebbe diventato così conosciuto in tutto il mondo?

No. E’ cominciato tutto per hobby, come un sito per mettere in contatto i viaggiatori. Abbiamo iniziato da zero e col tempo siamo cresciuti gradualmente, per questo siamo in grado di gestire la crescita che stiamo vivendo in questo momento.

3) Alcune persone sostengono che la rete Workaway si approfitti della crisi economica e del grande numero di disoccupati tra i giovani. Come vorresti rispondere a questi commenti?

In nessun modo i partecipanti di Workaway devono sostituire dipendenti retribuiti. Se vediamo sia host che volontari abusare del nostro sistema, per qualsiasi motivo, li rimuoviamo dal sito. Le nostre condizioni sono molto severe su questo. Workaway è uno scambio di competenze, una libera scelta ed entrambe le parti dovrebbero imparare gli uni dagli altri essendo libere di muoversi in qualsiasi momento.
Siamo una comunità che incoraggia la condivisione e la scoperta di altri popoli, vite e culture. Molte persone che utilizzano Workaway hanno fatto esperienze che cambiano la vita; che si tratti di trovare la loro vera passione, di apprendere competenze utili per la propria carriera o stringere amicizie che influenzino la propria vita.

4) Quali paesi sono i più attivi sulla rete Workaway? Che dire dell’Italia?

In realtà dipende dal periodo dell’anno. La maggior parte dei volontari provengono da Europa, Stati Uniti e Australia. Per quanto riguarda l’Italia stiamo cominciando a vedere un aumento di interesse da parte degli italiani che cominciano a scoprire come il volontariato possa migliorare la loro esperienza di viaggio. Abbiamo notato che la maggior parte degli italiani preferisce inizialmente fare esperienze in altri paesi europei e solo successivamente provare a contattare gli host di paesi più lontani.
Workawayers-making-change

5) La fondazione Workaway è diversa dalla rete Workaway “standard” del sito, che mette in contatto host e volontari-viaggiatori. In cosa consiste la fondazione?

Il nostro compito principale è quello di trovare progetti e connettere volontari con tali progetti. Mentre viaggiamo spesso troviamo progetti validi che hanno bisogno di un sostegno finanziario e così cerchiamo di aiutare nei modi che possiamo, come per esempio con l’acquisto di attrezzature o lo sviluppo di un alloggio per i volontari. E’ qualcosa in cui ci proponiamo di concentrarci molto di più in futuro. Idealmente vorremmo avere 2 o 3 progetti validi in tutti i continenti del mondo. Vediamo. 



2 Comments

  1. Buongiorno,mi chiamo Agostino,abbiamo,un fattoria naturale ,dove ogni essere vivente è rispettato!.Vorremmo coinvolgervi,o cmq ,far sapere di un progetto, che consiste: “Alberare” un terreno in Sardegna. A Parco Lu Cantaru(www.fattorialucartaru.com)infatti abbiamo una splendida cascata,figure..Mitologiche nelle roccie,…un bene Comune!!!purtroppo negli anni 60 tutto è stato disboscato ,su questa “Roccia”,l’idea è acquistare a nome di “tutti questo terreno ,è appunto ..far si che l’ACQUA!!! Riprenda a scorrere x tutto l’anno!!!P.S. sono disponibile x qualsiasi chiarimento,sul sito il cell,x contattarci.Grazie grazie grazie!!!

  2. La storia che c’è dietro al progetto è davvero di grande valore…

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