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Le Cevennes, Riserva mondiale della Biosfera – Francia meridionale

Francia Mappa Cevennes

Il Parco nazionale delle Cevennes è stato dichiarato dall’Unesco “Riserva Mondiale della Biosfera” nel 1985 per il suo territorio ricco di fauna e flora tipiche della macchia mediterranea, ospita più di 2.400 specie animali ed è il luogo ideale per gli amanti della natura. E’ l’unico parco abitato della Francia, dove natura e umani – soprattutto pastori e agricoltori – continuano a vivere in armonia. Il parco è un vero paradiso per l’eco-turismo: paesaggi selvaggi che si prestano ad ogni tipo di attività all’aria aperta: trekking, escursioni a cavallo o a dorso d’asino, cicloturismo, vie ferrate, arrampicate, gite in canoa e in kayak, sci da fondo e ciaspolate d’inverno.Trekking Cevennes

Ho avuto modo di esplorare le Cevennes durante un test-tour organizzato da Mediterranean Experience of EcoTourism  proprio per testare la sostenibilità di un tour di turismo eco-turismo prima che venisse messo in commercio. Non c’è stato modo di dare alcun suggerimento o di fare alcuna critica costruttiva: gli operatori e le strutture turistiche, le guide, il viaggio… tutto era organizzato perfettamente e l’attenzione alla sostenibilità era evidente. Molti degli operatori turistici del parco fanno parte dell’associazione Cévennes Ecotourisme che aderisce alla Carta Europea del Turismo Sostenibile. Questo impegno consente al Parco Nazionale delle Cévennes di offrire un turismo di qualità, in un territorio veramente straordinario. Banner dell'Associazione ECOTURISMO Cevennes

Ovviamente è possibile visitare il parco autonomamente, ecco i miei consigli.

COSA VEDERE 

La sede del parco si trova nel castello di Florac, un piccolo borgo medievale dove vi capiterà di vedere molti ex-hippie che in passato si sono stabiliti nelle campagne circostanti, la sera il paese si anima: è il momento di ritrovo per una birra fresca dopo una giornata di lavoro nei campi e tutti si ritrovano in piazza.

I borghi sembrano usciti da una fiaba: i piccoli villaggi montani dai tetti particolari, con tegole ricavate dalla roccia locale, come Barre des Cévennes, Ispagnac, Allègre-les-Fumades, Anduze, Génolhac e Méjannes-le-Clap.

Le grotte dell’Aven Armand sono raggiungibili con una discesa in funicolare attraverso la foresta vergine, con escursione guidata da guide esperte, per ammirare le 400 stalagmiti della grotta.

Le grotte di Dargilan sono un vero labirinto sotterraneo, sono affascinanti per la varietà delle stalagmiti dal colore ambrato.

grotte aven armand

Grotte dell’Aven Armand

L’abisso di Bramabiau consiste in una ragnatela di gallerie sottoranee, il cui accesso è possibile da una spaccatura nella roccia prodotta dal fiume Bonheur, che scorre sotto l’altopiano per circa 800 metri e ne esce poi con una cascata di 10 metri.

Il Monte Lozère è la cima più alta delle Cevennes ed è attraversato dal uno dei percorsi più famosi del parco: il cammino di Stevenson, di cui parlerò dopo nella sezione delle escursioni. C’è una stazione sciistica che propone svariate attività tra cui sci di fondo e uscite con i cani da slitta.

La Cham des Bondons, a sud-ovest del Monte Lozère, ospita la maggior concentrazione megalitica d’Europa, seconda solo a Carnac: più di 150 menhir che attraggono appassionati di storia e archeologia.

Le gole della Jonte (Gorges de la Jonte) sono state plasmate dal fiume omonimo, che ha origine nel massiccio Aigoual. Dal Balcone delle Vertigini gli escursionisti possono ammirare les vases de Chine et de Sèvres, delle formazioni rocciose di forma e dimensioni particolari. Dalla Maison des vautours è possibile ammirare avvoltoi, falchi, aquile e altri rapaci e lungo il canyon si possono fare escursioni e arrampicate. Da non perdere i Giardini pensili di Truel e la piccola cittadina di Meyrueis.

Le gole del Tarn (Gorges du Tarn) formano un canyon tra il Causse Méjean e il Causse Sauveterre. E’ possibile fare attività di canoa o giri in barca per un tragitto di 8 Km da La Malene a Cirque des Baumes, ma anche canyoning ed escursioni di speleologia.

Gorges du Tarn - la malene

Gorges du Tarn

Il Cirque de Navacelles è un anfiteatro naturale unico in Europa, incastonato in un’ansa del fiume Vis. In fondo al canyon il fiume Vis precipita con cascate verso il paese di Navacelles.

Il Monte Bouquet è un promontorio in roccia calcarea tra Ales e Bagnols-sur-Cèze, dalla sua cima si può ammirare uno stupendo panorama delle Cevennes. E’ un ottimo luogo di partenza per voli in parapendio.

Eco-museo del Monte Lozere, nel comune di Pont-de-Montvert, per conoscere il patrimonio naturale e culturale di questa montagna.

Eco-museo della Valle du Galeizon, nel comune di Cendras: un’esposizione di stampe che mostrano le attività agricole nel territorio nel corso della storia e un valido centro di documentazione che illustra fauna, flora e i reperti archeologici del territorio.

Fattoria Caussenarde, nel comune di Hures La Parade: un casale fermo al 1800-1900, per scoprire come vivevano i contadini una volta, come era la loro vita quotidiana e il loro spazio abitativo, un tuffo nella storia!

Se durante il vostro viaggio pensate di fare altre tappe nel sud della Francia, magari anche nelle città, consiglio Montpellier, Tolosa e i borghi medievali.

ESCURSIONI E PASSEGGIATE

E’ impossibile elencare tutti i trekking e le escursioni proposte nel parco, sono veramente tantissimi e per cercare quella che più fa per voi consiglio di visitare la pagina dedicata ai trekking del sito ufficiale (solo in francese con traduttore google), dove potrete filtrare i numerosi percorsi in base alle località e alla modalità: a piedi, a cavallo, a dorso d’asino o nordic walking.

Io sono un’asinara, quindi vi consiglio il percorso di R.L. Stevenson, il GR70, che segue l’itinerario del grande scrittore scozzese, che percorse questo cammino nel 1878 col suo asino. Nel libro Viaggio nelle Cévennes in compagnia di un asino Stevenson racconta del suo viaggio.

Il percorso si può fare a piedi, in bicicletta o a dorso d’asino; l’associazione Sur le chemin de Robert Louis Stevenson  potrà darvi tante informazioni utili per organizzare il vostro viaggio.

Cammino di Stevenson

Le Chemin Stevenson – Foto© Michel Verdier / Association Sur le chemin de R.L.Stevenson

ATTIVITA’

Durante il mio viaggio i trekking, le escursioni, i laboratori e tutta l’organizzazione è stata curata da –> Cevennes Evasion che consiglio vivamente per serietà e professionalità.

I più avventurosi avranno una vasta scelta di attività: dal canyon all’arrampicata, dalle vie ferrate al rafting e tanto altro. Date un’occhiata alle proposte di Le Bureau des Moniteurs de la vallée de l’Heraulté e, se avete dei bambini, provate il parco avventura della fattoria Abracadabranche che propone attività anche per adulti. Numerose le proposte di escursioni in canoa, rafting, battello; io ho esplorato le gole del Tarn in barca con i Bateliers de la Malène ed è stata una bellissima esperienza. Se accompagnati da una buona guida noterete tante specie di uccelli e vi godrete la natura in tranquillità.

Nel parco è possibile anche fare corsi e workshop legati alla cultura rurale, come intrecciatura dei cesti, lavorazione del formaggio, corsi di cucina… ce n’è per tutti. Dovete solo scovarli tra le associazioni e le strutture turistiche.

DOVE DORMIRE ( e fare tanto altro!)

Vi consiglio vivamente – perchè un pezzo del mio cuore è rimasto lì – di andare alla Ferme de Cevennes, a dormire, mangiare, fare trekking, corsi di cucina, raccolta di erbe spontanee, laboratorio del formaggio e godervi Les Cevennes. In tutti i miei viaggi io non ho mai visto niente di così meraviglioso. Rimarrete a bocca aperta, per il posto e per le persone.

EVENTI

Da maggio a ottobre il Festival della Natura propone gite, visite guidate, spettacoli, proiezioni, conferenze e mostre che permettono di scoprire paesaggi, piante, animali e tradizioni del territorio delle Cevennes.



2 Comments

  1. Ciao 🙂 come ci arrivo al parco da Tolosa? Hai qualche info?

    Vorrei andarci questo week end

    Grazie mille

    Riccardo

    • Ciao Riccardo, io ci sono arrivata da altri luoghi, quindi non ho info per i trasporti da Tolosa, ma con una ricerca google credo non sia difficile trovare informazioni su come raggiungere il parco. Immagino ci siano indicazioni anche sul sito ufficiale del parco 🙂

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