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Ecoturismo alle Canarie – Cosa fare a La Gomera

Quando si dice “Canarie” si pensa a Tenerife, Fuerteventura, Lanzarote… in realtà questo arcipelago è composto da sette isole e tra quelle meno frequentate c’è la piccola isola de La Gomera, che accoglie solamente l’ 1% dei turisti che si recano alle Canarie. Povera piccola, perché mai? Perché i turisti di massa tendenzialmente cercano spiagge attrezzate e poco apprezzano le spiagge più selvagge e la ricchezza naturalistica dell’entroterra.

L’isola ha tantissimo da offrire, sia a livello naturalistico che culturale. Il cuore pulsante è il Parco Nazionale del GaraJonay, che rende l’isola de La Gomera un vero paradiso per gli amanti dell’ecoturismo e dell’escursionismo.

Cosa fare a La Gomera

A me ricorda la Sardegna.
Appena lasciata San Sebastian, la cittadina principale, ci si inerpica in strade serpentuose che solleticano le montagne brulle. Attorno paesaggi selvaggi e bruschi, col tocco umano delle coltivazioni a terrazza, necessarie dato l’ambiente angusto delle montagne. Attraversando i paesini si torna indietro nel tempo, ognuno con il suo orto, il vigneto e le capre. Non a caso tra le specialità culinarie gomere spicca proprio la varietà di formaggi caprini.

COME ARRIVARE E TRASPORTI: La maggior parte dei turisti visita l’isola con una corriera in giornata, tornando nel resort a Tenerife la sera. E’ un turismo mordi e fuggi che non porta beneficio all’isola e ai suoi abitanti, e che non ti permetterà di conoscere l’affascinante cultura rurale di questi luoghi. Io ti consiglio di noleggiare un’auto e dedicare qualche giorno all’esplorazione dell’isola. Merita. La Gomera è uno di quei luoghi dove è bello  perdersi, dove le persone mantengono ancora la cordialità e la spontaneità tipica dei piccoli paesi poco turistici. Puoi raggiungere l’isola coi traghetti da Tenerife, circa 50 minuti di piacevole navigazione. Al porto di San Sebastian, capoluogo de La Gomera, trovi subito gli uffici di varie compagnie di autonoleggio, il costo varia a seconda dell’auto scelta. Considerando un viaggio low-cost con una semplice Panda il costo è indicativamente tra i 25 e i 33 euro a seconda del numero di giorni di utilizzo.

Clicca sull’immagine per vedere la mappa nel dettaglio

Mappa La Gomera

COSA FARE A LA GOMERA

SAN SEBASTIAN

E’ la cittadina principale e il punto di arrivo dei traghetti dalle altre isole. Consiglio una breve passeggiata e una sosta al piccolo Museo Archeologico per comprendere la biodiversità e la storia della popolazione gomera, le cui origini non sono ancora chiare. Per ora sappiamo che secoli fa gruppi di berberi nomadi giunsero fino a queste isole dal nord del Marocco, ma ancora non si capisce come e perché si siano spostati sull’isola.

PARCO NAZIONALE DEL GARAJONAY, Patrimonio Unesco

Il Parco ospita un ecosistema particolare di foreste di laurisilva, risalente all’era terziaria e scomparso dal continente, che si mantiene intatto qui a La Gomera. Un persistente mantello di nebbie impregna la vegetazione, dando vita a una splendida foresta che sembra uscita da una fiaba: è ciò che rimane delle antiche selve subtropicali che milioni di anni fa ricoprivano l’area mediterranea.

Parco GaraJonay

Nel parco, e in tutta l’isola, vi è una fitta rete di sentieri ben indicati da apposita segnaletica. La Gomera è la meta ideale per gli amanti del trekking; al centro visitatori vengono fornite le mappe escursionistiche.

Il centro visitatori “Juego di Bolas” si trova nella zona di La Palmita (Agulo) ed è una tappa che consiglio vivamente prima di entrare nel parco: è un luogo ricco di informazioni su natura e tradizioni di quest’isola e l’entrata è gratuita. Ospita due musei: uno naturalistico dedicato alla riserva naturale, con sala proiezioni e pannelli informativi, e un interessante museo etnografico dedicato alla cultura rurale. Il centro è aperto tutti i giorni, compresi i festivi, dalle 9.30 alle 16.30, eccetto il giorno di Natale e il primo gennaio.

ESCURSIONI IN BARCA PER AVVISTARE BALENE E DELFINI

Attorno alle coste de La Gomera è possibile avvistare balene e delfini, ma anche squali martello e tartarughe marine. Ci sono varie realtà che organizzano queste escursioni con attività di avvistamento cetacei, barbecue a bordo e bagni nell’oceano. Ultimamente si è stabilita sulla costa occidentale una colonia di balene pilota, quindi sarà facile avvistarle. Se sarai fortunato potrai vedere anche megattere e capodogli!

Balena pilota a La Gomera

Fotografia di Annika & Daniel, in viaggio con me

Tra le varie realtà che propongono le escursioni consiglio quella che ho provato, escursioni Tina, che ho apprezzato per i dettagli ecologici, come i bicchieri biodegradabili e l’interessante introduzione sui cetacei, con sensibilizzazione contro l’inquinamento da plastica. Il sito web non è in italiano (i pochi turisti della Gomera sono più che altro tedeschi e spagnoli) e non sono indicati i prezzi, quindi ecco qui tutto ciò di cui hai bisogno, orari, itinerario e costi 😉

PARCO ETNOGRAFICO 

Il PEG (Parco Etnografico de La Gomera) è un museo dedicato alla cultura rurale dell’isola. Si può visitare ascoltando l’audioguida che fornisce un’esauriente spiegazione degli oggetti esposti e delle tradizioni contadine. Attenzione a non confonderlo col Museo Etnografico che si trova ad appena 1 Km di distanza. Sono due collezioni diverse, entrambe interessanti.

Parco Etnografico La GomeraL’idea di aprire il Parco Etnografico è nata dallo sforzo di Maruca Gámez, una donna che mise a disposizione la sua collezione di oggetti antichi, con lo scopo di preservare il patrimonio culturale di un popolo semplice e audace, come quello de La Gomera. Ogni abitante dell’isola è invitato a portare gli oggetti antichi trovati nei campi e nelle vecchie case. Potrai scoprire lo sviluppo dell’artigianato locale, dagli antichi telai ai mulini, e dell’agricoltura, infatti c’è anche un piccolo giardino botanico. Se prenoti la visita ti consiglio anche la degustazione di vini e prodotti tipici, info@lostelaresgomera.com.

CASA DEL MIELE DI PALMA

Tra le tipicità gastronomiche de La Gomera spicca per bontà e unicità il miele di palma, che – vorrei subito mettere in chiaro – non c’entra nulla con l’olio di palma. Non c’entra nulla neanche col miele, che è prodotto dalle api. Il miele di palma è la melassa ottenuta tramite la cottura del guarapo, la linfa della palma Phoenix canariensis, e la sua produzione è del tutto sostenibile.

Miele di Palma de la Gomera

Fotografia di Annika & Daniel, in viaggio con me

I guaraperos si arrampicano la sera fino alla cima delle palme, tagliano le foglie centrali della corona e recidono l’apice. Durante la notte la linfa scorre in secchi appositamente sistemati, che la mattina vengono raccolti colmi di linfa. Questo processo dura solo qualche mese, dopodiché alla palma viene dato un lungo periodo di rigenerazione e riposo, che va dai 5 ai 10 anni. Non è quindi agricoltura intensiva, ma del tutto sostenibile: non ci sono piantagioni di queste palme e la produzione è molto limitata. Puoi scoprire il processo di produzione visitando la Casa de la Miel de Palma. Il miele non viene esportato e si trova praticamente solo a La Gomera. Acquistandone un vasetto contribuirai all’economica locale e porterai a casa una vera prelibatezza da abbinare ai formaggi, alle macedonie o come bibita rinfrescante aggiungendo acqua e succo di limone.

 

PRODOTTI TIPICI DELL’ISOLA

Chi mi conosce sa che non scrivo praticamente mai di enogastronomia, ma in questo caso si tratta di cultura e tradizioni che esistono solo in quest’isola. Il consumo e l’acquisto dei prodotti locali permettono di conservare la tradizione e di contribuire allo sviluppo economico locale.

Almogrote: sul podio, al 1° posto. L’adoro. E’ un paté che viene spalmato sopra al pane, composto da formaggio di capra stagionato e grattugiato, olio d’oliva, aglio, peperoni o paprika dolce. Attenzione che dà dipendenza, è troppo buono.

Mojo rosso o verde: due salse per accompagnare le pietanze o da spalmare sul pane. Il mojo rosso è piccante, composto da olio, aceto e peperoncino rosso; quello verde non è piccante ed è composto da olio, aceto, aglio, peperone verde, coriandolo o prezzemolo. Deliziosi con le…

Papas arrugadas (patate rugose ): patate con crosta di sale sulla buccia.  Vengono bollite in acqua salatissima; anticamente venivano bollite nell’acqua di mare.

Almogrote La Gomera

Guarapo: il miele di palma di cui ho già parlato, consigliandoti di andare a scoprirne la produzione!

Gofio: una miscela di farina di mais e orzo tostato, servita come accompagnamento di tantissimi piatti.

Formaggi: i pastori de La Gomera producono un’ampia scelta di formaggi di capra e di pecora di ottima qualità.

Carni: pollo, capra e coniglio sono le carni più diffuse.

Pesce: il pesce abbonda in tutte le salse: tonno, orate, spigole, gamberi e il tradizionale pesce pappagallo.

Vini: la popolazione gomera è molto orgogliosa della sua ricca produzione di vini locali, ci sono ben 250 produttori di vino, tantissimi per un’isola così piccola!

 

ALLOGGI

Se ti piacciono i luoghi meno turistici, magari vicino agli accessi dei sentieri, allora scegli un alloggio nell’entroterra: io ho dormito nei graziosi appartamentini di Los Telares con vista sulle montagne e bananeti. La maggior parte degli appartamenti ha una vetrata enorme che trasforma un intero muro in un bellissimo paesaggio. Ho gradito molto i piccoli dettagli ecosostenibili: riutilizzo asciugamani, carta igienica riciclata, colazione plastic free con pane, frutta fresca e prodotti tipici locali. Gli appartamentini hanno un angolo cottura attrezzato, ma se vuoi mangiare le tipicità locali puoi raggiungere, anche a piedi, il ristorante Las Chàcaras, chiedi di Cesar, il proprietario, che sarà contento di spiegarti ogni pietanza.

Una bella alternativa si trova sulle colline vicino alla costa: Casa Diversa è lontana dal centro abitato, perfetta per le coppie in cerca di un nido o per i viaggiatori solitari che cercano un luogo di pace per scrivere, meditare, leggere, stare con se stessi.

Se invece preferisci svegliarti vicino al mare puoi dormire negli alloggi lungo la costa: nella zona di Valle Gran Rey ho dormito negli appartamenti Sansofé, che si trovano in una comoda posizione vicino al centro. La sera consiglio il ristorante Abisina che si raggiunge a piedi ed è buonissimo.

In conclusione… La Gomera è un’isola delle Canarie poco conosciuta da noi italiani, ma che merita davvero una visita di qualche giorno, perchè non è ancora troppo inquinata dal turismo di massa e mantiene ancora un’ospitalità autentica e genuina.



2 Comments

  1. Sono andata a Lanzarote lo scorso anno, ma effettivamente avevo sentito parlare di La Gomera, e credo proprio che sarà la mia prossima meta 🙂

    • Sì, te la consiglio vivamente, a me è piaciuta moltissimo!

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