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Viaggio in furgone in Australia

Comprare un van, riempirlo di poche cose essenziali e partire senza sapere dove ti porterà la strada: così è iniziata la nostra avventura in Australia.

Io e il mio ragazzo siamo partiti da Perth con un’unica certezza: volevamo vivere il viaggio fino in fondo, senza programmi rigidi, lasciandoci guidare dalla strada, dalla natura e dagli incontri lungo il cammino.

Viaggio in furgone in Australia

Il Road Trip sulla West Coast: tra meraviglia e selvaggio

La costa occidentale australiana è uno di quei luoghi che ti fa sentire piccolo davanti all’immensità della natura.

Giorno dopo giorno, ci siamo ritrovati immersi in paesaggi sconfinati, spiagge deserte, strade infinite che si perdevano all’orizzonte!

La sensazione era quella di viaggiare dentro un documentario, ma con la consapevolezza che ogni scena faceva parte della nostra realtà quotidiana.

Abbiamo fatto snorkeling sulla Ningaloo Reef, visto le pinne degli squali a Shark Bay, incontrato delfini a Monkey Mia, e incrociato canguri ed emù lungo la strada.

Canguro in Australia

Uno dei luoghi più surreali che abbiamo visitato è stato il Pinnacle Desert, un paesaggio lunare con centinaia di pinnacoli di pietra calcarea che si innalzano dalla sabbia dorata, creando un’atmosfera quasi extraterrestre.

Poco più a sud, ci siamo divertiti sulle immense dune di sabbia di Lancelin, scivolando giù a tutta velocità con il sandboard, tra risate e nuvole di sabbia.

A Exmouth ho nuotato nella barriera corallina, vivendo un’esperienza mozzafiato: per la prima volta ho visto uno squalo del reef aggirarsi attorno a uno scoglio per poi sparire nell’oscurità dell’oceano! Il cuore batteva forte, un misto di paura e meraviglia nel trovarmi così vicino ad una creatura tanto affascinante.

Un altro momento magico è stato quando abbiamo visitato il Lago Rosa di Gregory

In quel posto, la natura sembrava danzare con il cielo: l’acqua, di un rosa intenso, faceva da specchio alle nuvole e al cielo sopra di noi, creando un panorama che sembrava un dipinto.

Lago Rosa Australia West Coast

Quel contrasto tra il rosa vibrante del lago e il blu dell’aria era così surreale che ci siamo fermati a lungo, incantati dalla sua bellezza.

Nel Kalbarri National Park, le scogliere che si tuffano nell’oceano ci hanno lasciato senza fiato. I colori dei dirupi, che vanno dal rosso al giallo intenso, contrastavano con il blu profondo dell’acqua, creando uno spettacolo naturale che sembrava scolpito nel tempo.

Camminare lungo i sentieri panoramici e affacciarsi sul bordo delle scogliere ci ha fatto sentire come se fossimo sull’orlo del mondo, in un luogo dove il silenzio regna sovrano, interrotto solo dal rumore delle onde che si infrangono contro la roccia.

Le notti erano ancora più magiche. Spegnere il motore del van, sistemarsi sotto un cielo stellato così limpido da sembrare infinito, con il suono del vento e delle onde come colonna sonora… 

Non serviva altro. Nessun orologio, nessuna sveglia, solo il ritmo naturale delle giornate a scandire il tempo.

Viaggio on the road in Australia

Ma non sempre è stato tutto semplice. 

Alcune tratte erano così lunghe e isolate che la benzina sembrava non bastare mai. Ci siamo trovati più di una volta a guidare con l’ansia di non trovare un distributore prima che il serbatoio e le taniche fossero vuote!

LA LIBERTà DELLA VITA IN VAN

Vivere in un van per mesi significa imparare a vivere con poco, apprezzando le cose semplici. L’acqua diventava preziosa, il cibo si cucinava su un fornello da campeggio, la doccia calda era spesso un lusso. Ma tutto questo aveva un valore enorme: era un ritorno all’essenziale, alla libertà più pura.

Noi siamo stati via mesi e abbiamo comprato un van, ma chi vuol intraprendere un road trip più breve può anche noleggiare un camper in Australia

In Western Australia la vita on the road era più che possibile: docce gratuite nei parchi, bagni pubblici ben tenuti e una comunità di viaggiatori sempre pronta a scambiarsi consigli e ad aiutarsi nei momenti di bisogno.

A Broome, ogni mattina ci svegliavamo con il sole che filtrava dai finestrini, aprivamo le porte del van e davanti a noi c’era l’oceano.

Facevamo la colazione con le prime luci dell’alba e ci preparavamo per il lavoro che terminavamo nel primo pomeriggio.

Nel tempo libero ci dedicavamo a varie attività come disegnare, la lettura, partite di beach volley, danze, musica e spiritualità.

Le giornate erano scandite dai ritmi della natura, dai colori dei tramonti e dalle notti infinite, sotto un cielo stellato che sembrava non finire mai.

La sera si cenava presto tra risate e chiacchiere e chiudevamo gli occhi con una sensazione di profonda serenità.

E così, quello che doveva essere un viaggio si è trasformato in uno stile di vita, in una lezione di libertà, in un’esperienza che ci ha cambiati per sempre.

BROOME: quando il viaggio diventa casa

Dopo settimane di strada e di libertà assoluta, siamo arrivati a Broome, una cittadina tropicale situata a Nord sul mare conosciuta per i suoi colori sgargianti: la sabbia, la roccia, il suolo sono di un colore rosso acceso e il mare è azzurro turchese.

Dopo il roadtrip volevamo trovare una sistemazione ma il viaggio, si sa, ha sempre piani diversi dai nostri: era appena iniziata la stagione turistica e trovare una casa anche solo una stanza sembrava utopia! Così abbiamo deciso di vivere nel nostro van per un po’.

Abbiamo trovato lavoro in un resort per mettere da parte qualche soldo e completare i famigerati 88 giorni necessari per il rinnovo del visto.

Le giornate passavano lente tra spiagge immense, tramonti infuocati a Gantheaume Point, bagni nell’oceano e serate passate sotto le stelle.

Elena in viaggio

A Broome abbiamo trovato una piccola famiglia di viaggiatori come noi.

Giorno dopo giorno, le connessioni si sono fatte più profonde, legate dalla condivisione della stessa vita semplice e selvaggia.

Non servivano grandi parole, bastava uno sguardo, un gesto, il dividere una cena sotto le stelle per sentirsi parte di qualcosa di speciale.

Con il tempo, queste amicizie hanno reso l’esperienza ancora più intensa, dandoci la sensazione di appartenere a un luogo pur essendo sempre in movimento.

L’INCONTRO CON NEVILLE

Uno degli incontri più significativi è stato con Neville, un aborigeno del posto.

Incontro con un aborigeno in Australia

Con la sua voce profonda e i suoi racconti carichi di saggezza, ci ha svelato i segreti del misterioso Bush Australiano.

Ci ha parlato delle piante medicinali, delle tracce degli animali e delle leggende della sua terra, facendoci sentire parte di qualcosa di più grande.

Un giorno ci ha portato alla scoperta degli angoli più nascosti di Broome, posti lontani dai sentieri battuti dai turisti, dove la natura sembrava ancora incontaminata.

Il suo legame con il territorio e la conoscenza delle tradizioni ci ha fatto vedere l’Australia con occhi diversi, aprendoci a una cultura antica e profondamente radicata nella natura.

Uno degli spettacoli più incredibili di Broome era la Staircase to the Moon, un fenomeno naturale unico che si verifica quando la luna piena si riflette sulla lunga baia di sabbia del Kimberly, creando l’illusione di una scalinata rossa che sembra salire fino al cielo. Un’esperienza surreale e affascinante, che ha reso questa esperienza ancora più magica!

Viaggiare sostenibile

Durante il nostro road trip sostenibile, ogni risorsa era preziosa.

L’acqua veniva usata con parsimonia, misurando ogni goccia per evitare sprechi.

Per l’elettricità, ci affidavamo a un pannello solare, che ci permetteva di ricaricare i dispositivi senza dipendere da altre fonti.

Niente plastica usa e getta: avevamo con noi posate e stoviglie riutilizzabili, le immancabili borracce e contenitori ermetici per conservare il cibo senza sprechi.

Molti degli oggetti che usavamo nella nostra quotidianità erano di recupero.

I vestiti erano spesso scambiati con altri viaggiatori, ognuno con la sua storia da raccontare.

Nei luoghi frequentati da nomadi come noi, capitava spesso di trovare scatole di oggetti lasciati in dono: tazze, utensili da cucina e persino generi alimentari come pasta e sughi, perfetti per chi arrivava con poche scorte.

Il nostro van era un mosaico di esperienze vissute, fatto di oggetti con una seconda vita e soluzioni ingegnose per adattarsi a ogni situazione.

Anche l’igiene seguiva la stessa filosofia sostenibile: per lavarci usavamo saponette solide biodegradabili, delicate sulla pelle e amiche dell’ambiente, evitando flaconi di plastica e sostanze inquinanti.

E per le docce? Bastava appendere la nostra doccia solare, una sacca nera che, esposta al sole, riscaldava l’acqua, regalandoci un momento di comfort ovunque ci trovassimo.

Ogni scelta era pensata per ridurre l’impatto ambientale, ma viaggiare in modo sostenibile non era solo una questione di rispetto per il pianeta: rendeva tutto più autentico, più libero, più umano.

VIAGGIARE E’ UNA LEZIONE DI LIBERTà

Se c’è una cosa che ho imparato in questi mesi on the road, è che la vera ricchezza non sta nelle cose, ma nei momenti, nelle persone che incontri e nella libertà di vivere senza vincoli.

Se stai pensando di partire, fallo. Senza pensarci troppo, senza aspettare il momento giusto.

Perché un viaggio così non finisce mai davvero: continua a vivere nei ricordi, nelle storie che raccontiamo e nel desiderio, sempre acceso, di tornare on the road…

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Articolo di Elena Agueci, viaggiatrice instancabile e copywriter, racconta il mondo attraverso le parole. Su Nomadic Shades e sul suo acondivide esperienze autentiche e consigli per viaggiare fuori dagli schemi.

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