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Necropoli Anghelu Ruju

La Sardegna è un paradiso per tutti i gusti, dagli amanti del relax in spiaggia ai buongustai, dagli appassionati di trekking, ai curiosi di storia e di antichi culti.

Se state pensando a un viaggio itinerante, alla scoperta di natura, storia e tradizioni di questa magnifica terra, queste sono le tappe e le esperienze da non perdere nell’entroterra della Sardegna.

TRENINO VERDE

Unisce vari comuni e province

Se avete in mente delle vacanze ecosostenibili in Sardegna non potete perdervi lo storico Trenino Verde!

Entroterra Sardegna in treno

Ci sono varie tratte che uniscono vari paese in diverse Province, sia a nord che a sud della Sardegna.

Ci sono varie tratte, le principali sono Arbatax-Gairo, Mandas-Sadali, Mandas-Laconi, Palau-Sat’Antonio di Gallura, Palau-Tempio, Arzachena-Tempio.

I trenini sono tre: questo più moderno che vedete in foto, un locomotore e una locomotiva a vapore con carrozza storica.

A seconda della tratta di attraversano paesini, montagne, vallate, foreste, coste, territori ricchi di vegetazione con scorci mozzafiato.

Viaggiare in treno in Sardegna è uno dei più bei modi per scoprire i paesaggi dell’entroterra sardo!

NECROPOLI DI ANGHELU RYJU

Alghero, Sassari

Questa necropoli è il complesso più esteso di domus de janas (tombe preistoriche scavate nella roccia) della Sardegna e risale a una civiltà vissuta 5.000 anni fa.

Necropoli Anghelu Ruju

Le domus presentano pareti scolpite, incisioni di divinità, vasi, statuette della Dea Madre, resti di collane che portano alla luce i riti funerari della civiltà preistorica.

Il sito è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 14, ad eccezione del giorno di Natale. Si raggiunge facilmente da Alghero in 15 minuti, prendendo la SP42 in direzione Sassari-Porto Torres.

TEMPIO DI MONTE D’ACCODDI

Sassari

A metà del secolo scorso alcune persone della zona notarono una collina dalla forma “troppo artificiale”.
Gli archeologi cominciarono gli scavi e si ritrovarono di fronte a un tempio di 5mila anni fa, quindi pre-nuragico e nelle vicinanze è stata scoperta anche una necropoli.

Tempio di Monte d'AccoddiAltare Monte d’Accoddi . Credits: Sergio Melis. License: CC BY-NC-SA.

Il tempio è costruito a gradoni, come i templi mesopotamici dell’Asia occidentale (le ziqqurat) con cui storicamente non c’è alcuna relazione diretta con la Sardegna.

E’ attualmente l’unica, vera ziqqurat presente in Europa e la sua esistenza rimane tutt’oggi un mistero.

Attorno al tempio vi sono alcune pietre sferiche che potrebbero simboleggiare il Sole o La Luna. Ci sono varie teorie ed ipotesi sulle sue origini di questo sito, per ora l’unica cosa certa è che fosse un tempio sacro utilizzato per riti propiziatori e sacrificali.

Il sito si trova a circa 11 km da Sassari sulla strada statale per Portotorres, da cui dista a sua volta appena 13 km.

 

IL POZZO DI SANTA CRISTINA

Paulilatino, Oristano

Questo è un luogo magico, una tappa per gli amanti di archeologia, misteri e spiritualità.

Questo “pozzo” è un vero e proprio tempio ipogeo dedicato al culto dell’acqua e della femminilità. E’ evidente che la sua forma riproduce – nel dettaglio – l’anatomia dell’organo sessuale femminile.

Il pozzo risale a 3.000 anni fa, ma studi scientifici hanno dimostrato che fosse un luogo di osservazione astronomica che dimostra una notevole conoscenza dell’astronomia.

Ogni anno qui succede qualcosa di straordinario: nei due equinozi di primavera e d’autunno il sole scende perfettamente lungo la scalinata, si riflette sull’acqua del pozzo e si può vedere la propria ombra capovolta.

Ma c’è altro: ogni lunistizio, la luna si riflette perpendicolarmente dentro la piccola apertura sulla cupola del pozzo, larga appena 30 cm, specchiandosi interamente nell’acqua.

Il Pozzo di Santa Cristina è un luogo speciale, spesso non considerato dai turisti, che consigliamo di visitare dopo aver approfondito i vari studi su questo particolare tempio ipogeo avvolto nel mistero.

Il sito si trova a circa 20 minuti da Oristano e si raggiunge percorrendo la statale131 in direzione Paulilatino.

VILLAGGIO NURAGICO DI TISCALI 

Dorgali, Nuoro

Nascosto in una dolina carsica sulla cima di una montagna, il villaggio nuragico di Tiscali è incastonato all’interno di grotta riparata da sole, vento e pioggia ed è una è una delle meraviglie archeologiche dell’entroterra della Sardegna!

Villaggio Tiscali in Sardegna

Salendo i versanti del monte non si vede nulla, solo una volta arrivati in cima si scenderà percorrendo il bordo della dolina fino a raggiungere ciò che rimane di questo villaggio plurimillenario.

L’insediamento risale all’età nuragica è stato poi ristrutturato in epoca romana e abitato fino al Medioevo.

Ci sono circa un centinaio di costruzioni tonde, ovali, ma anche quadrate o rettangolari. La maggior parte di queste abitazioni sono dei ruderi, ma alcune sono ben conservate.

Raggiungere il villaggio non è una passeggiata: bisogna percorrere un trekking impegnativo, per questo consigliamo di portare scorte d’acqua e di affidarsi a una guida locale che, oltre che accompagnarvi in sicurezza, vi spiegherà anche la storia di questo antico insediamento.

Il sito si trova a circa 40 minuti da Nuoro, dalla strada provinciale 46 Oliena-Dorgali si esce verso Valle di Lanaitto. Il parcheggio si trova a circa 10 km dall’uscita dalla provinciale, seguite le indicazioni dei vari bivi per raggiungere il parcheggio.

I MURALES DI ORGOSOLO 

Orgosolo, Nuoro

Se volete ripercorrere la storia della Sardegna senza leggere, andate ad Orgosolo, dove i muri raccontano la Storia.

Murales di Orgosolo

Perdetevi tra le vie di Orgosolo e ammirate i murales! Vi consigliamo di farvi accompagnare da una guida locale, che arricchirà sicuramente la passeggiata in paese, scoprendo storia e tradizioni della Sardegna!

La città di Orgosolo si trova a circa 30 minuti di auto da Nuoro, proseguendo verso sud sulla SP58.

SUPRAMONTE – GOLE DI GORROPPU

Urzulei, Nuoro

Per gli amanti della natura e del trekking le Gole di Gorropu sono un must!

La gola di Gorropu è un profondo canyon nel Supramonte, tra i comuni di Orgosolo e Urzulei, lungo circa 1,5 km.

La visita è consigliata nel periodo che va da metà marzo fino a novembre. Ci sono vari percorsi (Facile/Panoramica/integrale) che si possono fare in autonomia o accompagnati da una guida.

I trekking più semplici necessitano di un avvicinamento al sentiero con 4×4, quindi vi consigliamo di rivolgervi alle guide locali di Gorropu.

Il campo base da cui partono le escursioni si trova al km.190 della statale 125, a 20 minuti da Urzulei, 10 da Dorgali,  20 minuti da Cala Gonone e a 50 minuti da Nuoro.

MAMOIADA  E MAMUTHONES

Nuoro

Mamoiada vanta un antico rito che si tramanda di generazione in generazione: quello dei Mamuthones e degli Issohadores, le tipiche maschere del carnevale in Sardegna.

Momoiada Mamuthones

In realtà queste due figure sono nate in tempi antichissimi come attori nei riti pagani e le loro origini si perdono nella notte dei tempi.

Potete ammirare queste “maschere” durante la notte tra il 16 e il 17 gennaio, ma ritorneranno nelle strade nei giorni del Carnevale.

Mamoiada è facilmente raggiungibile da Nuoro seguendo verso sud la statale 389.

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