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Viaggio in Bhutan, come e quando andare

Il Bhutan è il sogno di tanti viaggiatori, una terra lontana e irraggiungibile nell’immaginario di molti. Il paese ha fatto delle scelte restrittive riguardo al turismo, con lo scopo di limitare l’impatto turistico nel paese, preservarne la cultura e l’ambiente. A differenza del resto del mondo, non si può entrare autonomamente in Bhutan, ma bisogna rivolgersi a un tour operator locale, che si occuperà del vostro visto e del vostro itinerario. L’iter da seguire è più semplice di quanto si possa pensare. 

INFORMAZIONI PRATICHE

Religione: Buddismo Mahayana
Forma di governo: monarchia costituzionale
Moneta: Ngultrum (BTN)
Capitale: Thimpu
Popolazione: 790.000 (ma ci sono dichiarazioni contrastanti), circa 21 abitanti per Km²
Fuso orario: +5h rispetto all’Italia, +4h quando in Italia c’è l’ora legale
Lingue: il Dzongkha, che appartiene alla famiglia delle lingue tibetane

Viaggio in Bhutan

COME E’ ORGANIZZATO UN VIAGGIO IN BHUTAN

Durante il mio viaggio in Bhutan ho avuto modo di esplorare questo paese accompagnata da una guida locale, che ha risposto ad ogni mia curiosità (praticamente un interrogatorio!). Non c’è altro modo di visitare il Bhutan, non potete andarci da soli, nulla è lasciato al caso, ma è tutto organizzato perfettamente perchè la conoscenza del paese sia guidata e spiegata da chi lo abita. Questo modo di viaggiare potrebbe non piacere ai backpackers autonomi; anche a me piace introdurmi nella cultura di un luogo come un locale, non come turista, ma pensandoci bene questa modalità “filtra” l’interazione tra locali e turisti e permette di mantenere nel tempo cultura e tradizioni, senza che vengano “inquinate” dalle altre. Se il Bhutan non vuole essere culturalmente invaso da altre culture, la sua scelta va rispettata. Nonostante questo non sia il mio tradizionale modo di viaggiare, ho apprezzato molto il fatto di essere accompagnata da una guida locale in ogni mio spostamento. Tutte le guide in Bhutan devono ottenere l’autorizzazione governativa, devono quindi fare degli studi dettagliati su storia, cultura e natura del paese e superare degli esami; ogni guida è davvero un pozzo di conoscenza. Ho conosciuto backpackers avidi di culture esotiche, che avrebbero fatto di tutto per entrare in Bhutan da soli senza una guida locale; ecco, per me questa è una mancanza di rispetto che pone al centro il proprio ego e non la popolazione ospitante. Se entro in casa d’altri e questi non hanno piacere ad aprire alcune porte della casa, non insisto e osservo ciò che mi viene concesso. Detto questo, condivido con voi un riassunto di quanto ho appreso durante il mio viaggio, per darvi un quadro complessivo di questo paese e darvi consigli pratici per visitarlo. Seguiranno altri articoli su storia e cultura del Bhutan.

BREVE STORIA DEL TURISMO IN BHUTAN

Il turismo in Bhutan inizia nel 1972, esclusivamente per le cariche governative di altri paesi. Solo nel 1974 vengono aperte le frontiere al turismo vero e proprio. Ai tempi c’era un solo tour operator governativo e la media era di circa 300 turisti all’anno. Nel 1991 il turismo viene privatizzato e nascono i primi tour operator locali, oggi ce ne sono circa un migliaio. Nel 2000 i turisti arrivano ad 8.000; attualmente i turisti internazionali superano i 50.000. Nel 2016 sono arrivati 54.600 viaggiatori, con un aumento del 12% rispetto al 2015. Più della metà (56%) sono turisti del continente asiatico, seguiti dagli europei (26%) e dagli statunitensi (16%) – fonte Annual Report Bhutan Tourism Monitor 2016, del Governo del Bhutan. Secondo la Stampa i turisti italiani sono circa 750 all’anno (dati 2014/2016).

QUANDO ANDARE 

I mesi migliori per visitare il Bhutan sono settembre, ottobre e novembre, il cielo è limpido e permette di godere degli spettacolari paesaggi delle vette himalayane. Sono da evitare i mesi di giugno, luglio e agosto perché è la stagione dei monsoni. Ci sono moltissime festività religiose da tenere in considerazione quando si programma il viaggio: in questi giorni tutti sfoggiano gli abiti tradizionali ed è possibile assistere a danze, spettacoli e cerimonie.

CLIMA

Il clima è estremamente vario perchè risente del periodo monsonico e delle diverse altitudini. Il sud del paese, dove non si superano i 2.000 metri, il clima è tropicale, si passa poi a un clima temperato tra i 2.000 e i 3.500 metri e a un clima alpino al di sopra dei 3.500. Questa tabella può esservi d’aiuto per farvi un’idea e capire che tipo di abbigliamento portare.

POPOLAZIONE

Il Bhutan è uno dei paesi meno densamente popolati al mondo e circa circa l’ 80% della popolazione vive ancora in zone rurali; la popolazione può essere suddivisa in tre gruppi etnici:

  • Sharchop nella parte orientale (popolazione autoctona)
  • Ngalop nella parte occidentale (discendenti della popolazione tibetana)
  • Lotshampa nella parte meridionale (di origine nepalese)

Gli insediamenti umani si trovano per la maggior parte nelle valli e nelle pianure del sud; ma pastori nomadi ed altre tribù vivono nel nord, ad alture elevate, allevando pecore e yak e sono chiamati highlanders dalla popolazione che vive nelle pianure.

Viaggio in Bhutan - popolazione

QUANTO COSTA ANDARE IN BHUTAN

Un viaggio in Bhutan costa certamente di più che andare in altre località asiatiche, perché il viaggio si paga interamente al tour operator prima della partenza e include alloggio, attività, pasti (escluse le bevande) e la quota governativa di circa 65$ giornalieri. Una volta atterrati in Bhutan non dovrete più aprire il portafoglio se non per i souvenirs da portarvi a casa. Il costo finale del viaggio dipende dal tipo itinerario e la tipologia di alloggi.

PERCHE’ E’ UN VIAGGIO DI TURISMO RESPONSABILE?

Viaggiare in Bhutan è senza dubbio un viaggio di turismo responsabile a tutti gli effetti e non comporta alternative. Parte della quota giornaliera va direttamente al governo, che ne fa buon uso; le guide sono del Bhutan e le strutture turistiche gestite da locali; infine, la tutela della natura e della cultura sono principi nazionali dichiarati nella costituzione. In Bhutan all is local.

COME ANDARE IN BHUTAN 

Il Bhutan ha due compagnie aeree, la Druk Air e la Bhutan Airlines, che volano principalmente dall’India, la Thailandia e il Nepal verso Paro. Dall’Europa dovrete quindi fare scalo a Delhi, Kathmandu, Kolkata o Bangkok. Io ho viaggiato col tour operator Conscious Journeys che si rivolge ai turisti italiani e mi sono trovata molto bene, le prossime partenze in programma per il 2017 sono il 30 settembre e il 29 dicembre, clicca qui per leggere l’itinerario di viaggio in Bhutan con tutte le informazioni.



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