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Info pratiche e utili per viaggiare in Tunisia

Dopo la Primavera Araba in Tunisia il turismo è praticamente sparito, italiani e francesi, che prima erano abituali frequentatori, non si vedono più. E’ stato un duro colpo per molte persone che lavoravano nel turismo e in generale per tutta l’economia del paese. La Tunisia oggi offre una terra ancora autentica, ricca di cultura, tradizioni e storia, dimenticata dal turismo di massa. E’ ora di tornare in questo paese e creare un nuovo tipo di turismo, rispettoso di ambiente e cultura.Mappa della Tunisia

INFORMAZIONI PRATICHE

QUANDO ANDARE: il periodo migliore per vistare la Tunisia è  quello primaverile ed autunnale, in particolare aprile, maggio e ottobre, per evitare le piogge e le temperature elevate, ma se non temi il caldo puoi partire anche d’estate. Il territorio del paese presenta almeno tre aeree geografiche con climi differenti, quindi scegli il periodo adatto in base al tuo itinerario e al tipo di viaggio che vuoi fare. La costa è caratterizzata da un clima mediterraneo con estati calde ed inverni miti e le precipitazioni si concentrano principalmente nel periodo invernale. Spostandosi verso sud il territorio diventa desertico e il clima è arido. Ben il 40% del territorio tunisino è occupato dal deserto del Sahara, dove le temperature possono superare i 40° e le piogge sono rare. La zona più ospitale è certamente quella della costa a est, ma è anche la zona che un tempo era la più turistica, e di conseguenza troverai un turismo balneare old style di villaggi turistici ed edifici impattanti. Se cerchi un viaggio di esplorazione e conoscenza della cultura locale, ma non vuoi perderti un po’ di mare, la costa a nord non è mai stata turistica e il viaggio sarà certamente più autentico. (Presto pubblicherò l’articolo sull’itinerario che ho percorso nel nord ovest con Cefa Onlus per il progetto Materre, che supporta piccoli imprenditori tunisini per la promozione di territorio e tradizioni).

DOCUMENTI E VISTO: passaporto con validità residua di almeno 3 mesi, non è necessario fare prima il visto, perché a noi italiani il visto è rilasciato in aeroporto, con una validità di 90 giorni, dopo aver compilato un semplice modulo che viene consegnato in aereo.  Se vai con un tour organizzato basta la sola carta d’identità valida per l’espatrio, ma se vai in autonomia è necessario il passaporto.

DOGANA: giornalisti o fotografi professionisti hanno bisogno di un’autorizzazione per introdurre nel paese telecamere e macchine fotografiche di tipo professionale, è possibile fare richiesta all’Ambasciata Tunisina a Roma. 

SICUREZZA: sii sereno, preoccuparsi ed essere troppo diffidente non serve a nulla, se non ad allontanare e a limitare la tua interazione con la popolazione locale. Basta adottare gli accorgimenti che avresti in altre parte del mondo e rispettare le abitudini locali (es: abiti adeguati a un paese musulmano). Ricordati però che non stai viaggiando nel sud est asiatico, patria dei backpacker, ma in un paese che nella storia recente ha vissuto gravi tensioni politiche, quindi potrebbe capitare di trovare dei posti di blocco, soprattutto avvicinandosi al confine algerino, quindi porta sempre con te i documenti di identità e quelli relativi alla guida del veicolo. Dopo il 2015 le misure di sicurezza sono state rafforzate e io non mi sono sentita mai in pericolo, e ho visitato luoghi vicini al confine algerino. Se hai intenzione di fare in autonomia escursioni o di accamparti con la tenda, è bene informare le autorità locali, anche per tua sicurezza nel caso ti accadesse qualcosa. Per le norme doganali e per la situazione sicurezza aggiornata, le zone sconsigliate, eventi politici o calamità naturali consulta sempre il sito della Farnesina.

Viaggiare in Tunisia

NUMERI UTILI:

  • Polizia: 197
  • Guardia nazionale: 193
  • Protezione civile: 198
  • Sos rimorchio e assistenza: +216 71840840
  • Pronto soccorso: 190

MONETA: il valore del dinaro tunisino evolve abbastanza velocemente, nel 2018 1€ corrisponde circa a 3 DT (dinari tunisini). Conservate la ricevuta di cambio denaro, altrimenti non ve lo cambieranno più e non potrete neanche spenderlo in aeroporto, dove nei negozi è accettato solo l’euro.

COSTI: un alloggio può costare tra i 25€ e i 50€, un pasto completo tra 5€ e i 30€, un’escursione a piedi, in bici o subacquea 5/7€ per mezza giornata o 10/12€ per la giornata intera.

SIM TELEFONICA: all’arrivo in aeroporto, nella sala per il ritiro bagagli, trovi sulla destra lo stand Orange che regala le Sim locali. Ci sono già 6 minuti di chiamate locali e 100MB, sarà possibile ricaricarla praticamente ovunque nelle città e nei paesini. Con appena 10DT (circa 3€) potrai avere 2GB!

TRASPORTI: per brevi tragitti in città il taxi, di colore giallo, è comodo ed economico. Per viaggiare nel paese, non essendoci linee ferroviarie, ci si muove principalmente in autobus, ma il mezzo più popolare è il taxi collettivo, chiamato “louage”. Sono dei minibus che non partono ad orari precisi, ma quando sono pieni. In ogni città c’è una stazione di louage, spesso vicino alla stazione principale degli autobus. A Tunisi, i louage destinazione Tabarka e Nefza si trovano alla stazione di Bab Saadoun. I louage con striscia blu collegano le località più importanti nella stessa regione, quelli a strisce rosse invece coprano le distanze più lunghe. Esiste anche una banda gialla che collega i villaggi nelle aree rurali.Louage Tunisia

NOLEGGIO AUTO: è sicuramente la miglior opzione per visitare la Tunisia in autonomia, raggiungendo anche luoghi fuori dai circuiti turistici. Puoi noleggiare un’auto direttamente in aeroporto e a Tunisi, per circa 20€ al giorno, al massimo 30€ al giorno nei periodi di alta stagione.

SITUAZIONE SOCIALE

Sono passati 7 anni dalla Primavera Araba, ma in Tunisia le zone disagiate (soprattutto l’entroterra, da cui è partita la rivoluzione) sono tuttora marginalizzate. Di positivo la Rivoluzione ha portato la libertà di espressione, la libertà di associarsi, di creare partiti politici, la società civile è libera di criticare ed esprimere la propria opinione senza essere succube delle politiche del governo. E’ un passo avanti, ma c’è molto lavoro da fare per ottenere giustizia sociale, soprattutto nelle regioni dell’entroterra, dove il tasso di analfabetizzazione, povertà e disoccupazione sono altissimi. In tutta la Tunisia il 19% della popolazione è analfabeta.
Ad oggi pare che il governo non si sia ancora accorto delle numerose potenzialità del territorio, che potrebbe abbracciare felicemente le nuove “tendenze green” del turismo, sempre più interessato ad ambiente, natura e ricerca di autenticità culturale. Andrebbero supportate le numerose iniziative della popolazione, abbandonando la visione arretrata del turismo, fatta di grandi resort , mare e città.



2 Comments

  1. una presentazione accurata e nei minimi dettagli

    • Grazie Ambra, sono contenta l’articolo sia utile ;)

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