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Viaggiare gratis con WORKAWAY ricambiando l’ospitalità con il tuo aiuto

Il Workaway è una valido network che si basa sul lavoro volontario in cambio di vitto e alloggio, il principio è identico a quello del WWOOF (World Wide Opportunities Organic Farm, dove il lavoro è concentrato nell’ambito agricolo); il Workaway invece propone svariate tipologie di attività: baby-sitting, progetti di eco-turismo, agricoltura, lezioni di inglese, pulizie in una casa privata, giardinaggio, dog-sitting, reception, cucina… e chi più ne ha più ne metta!Workaway Italy

COME FUNZIONA:

Ogni iscritto – sia volontari che host – ha un suo profilo (questo non c’è nel wwoof) e tutti possono cercare in base ai loro interessi: assistenza anziani o bambini, costruzioni, cucina, giardinaggio, agricoltura, eco-progetti, aiuto in casa o coi turisti, cura animali, aiuto con computer, scambi linguistici e tanti altri.
Il volontario, denominato “workawayer”, può cercare un host in base al tipo di attività e alla destinazione. E’ possibile creare una propria host list facendo fin da subito una selezione degli host preferiti. Le descrizioni sono complete ed esaurienti ed è anche possibile leggere le referenze lasciate dai precedenti volontari e dagli host stessi. Se gli host sono attivi e aggiornano il proprio profilo frequentemente il loro annuncio viene segnalato come “Updated”, se invece è nuovo, il suo profilo viene segnalato come “New Host”. Il sistema mi sembra efficiente.
E’ possibile iscriversi individualmente (30€) o come coppia (37€) nel caso viaggiate sempre in due. Considera che l’iscrizione vale due anni un anno e conviene fare un’iscrizione di coppia solo se siete sicuri di utilizzare il Workaway sempre in due. Io ho fatto un’iscrizione individuale, ma se volessi viaggiare con altri amici-workawayer posso unire i relativi profili in un secondo momento, solo per il periodo del viaggio (senza costi aggiuntivi).
L’host a sua volta può cercare un volontario. Ad esempio sul mio profilo ho indicato che ho una formazione in ambito turistico, in particolare lavoro nel campo del turismo sostenibile. Poco dopo l’iscrizione sono stata contattata da un’eco-villaggio in Chile che cercava un volontario che si occupasse di progetti di eco-turismo e dell’accoglienza degli ospiti. Incredibile!

COME PRESENTARTI:

Il  workaway è ideale per viaggiare low cost conoscendo la realtà locale dal suo interno, vivendo con una famiglia o comunque con altre persone; ricordati che è una rete di migliaia di host e che ci sono realtà più o meno piacevoli, quindi dedica sempre tempo alla selezione degli host, quando li contatti chiedi ad esempio qual è la giornata tipo e che tipo di lavori sono richiesti in che lavori potresti essere d’aiuto. Consiglio un atteggiamento pro-attivo che dimostri la tua volontà di integrarti, perché richieste del tipo “Ciao, quante ore devo lavorare al giorno? Cosa fate da mangiare perchè non mangio questo e quest’altro” non dimostrano spirito di adattamento e interesse per chi ti ospita. Gli host non gradiscono persone che usano il workaway per il solo scopo di viaggiare gratis ma – ovviamente – vogliono coinvolgere persone realmente interessate alla loro realtà, e mi sembra giusto. Ricordati che essere ospiti in casa di altri col workway o col wwoof non significa avere un letto gratis, ma condividere la quotidianità, fatiche comprese! 

Come esistono volontari “fannulloni” che fanno questa esperienza solo per avere un alloggio gratis, esistono anche gli host che vedono i volontari come mera manodopera gratuita, quindi leggi sempre le recensioni e sopratutto scrivi le recensioni, per aiutare altri aspiranti volontari a fare la giusta scelta.

PERCHE’ FARE UN’ASSICURAZIONE?

Il workaway si occupa solo di mettere in collegamento le persone e non spedisce alcuna tessera o assicurazione (come invece avviene nel wwoof) limitandosi a consigliare, sul sito, di fare un’assicurazione con WorldNoma‎ds. Il workaway, come il wwoof, consiste nel lavoro volontario in cambio di ospitalità e non è da escludere che ci si possa fare male, soprattutto facendo lavori manuali e fare un’assicurazione può essere una saggia idea. Infine, il workaway non si occupa di visti o permessi di soggiorno, queste sono cose di cui dovete occuparvi voi.
L’assicurazione WorldNomads è quella consigliata sul sito di Workaway ed è l’assicurazione di viaggio creata ad hoc per i viaggiatori, la puoi fare anche il giorno prima di partire, in pochi minuti! Basta compilare questo modulo, vedere il preventivo e procedere!

QUALE VISTO FARE:

Il workaway non è un’agenzia di volontariato riconosciuta, è solo un sito che mette in contatto host e viaggiatori. Quindi non dovete dichiarare che andrete a fare volontariato, state viaggiando, quindi VISTO TURISTICO (e consiglio vivamente l’assicurazione di viaggio).
–> Per gli USA in particolare non dichiarare che fai volontariato o workaway, perché potresti avere dei problemi, soprattutto se dichiari che vai in una fattoria o in zone rurali a contatto con animali. Per gli USA fare un’assicurazione di viaggio è importantissimo, più che per ogni altro paese, perché la situazione sanitaria è tra le peggiori al mondo, non per qualità, ma per costi e accessibilità. Una mia amica facendo workaway in Usa ha dovuto pagare 5.000 euro per fare l’appendicite d’urgenza, se avesse avuto l’assicurazione non avrebbe pagato nulla.
Per maggiori informazioni visita il sito www.workaway.info e consulta la pagina delle domande frequenti prima di pormi delle domande a cui puoi trovare facilmente risposta :)
 
Seguimi su INSTAGRAM e su FACEBOOK per rimanere in contatto ;)



191 Comments

  1. ciao! se devo andare a tokyo per sei mesi, basta il visto turistico per workaway?

    • Ciao, date le numerosissime domande che ricevo sui visti ho aggiornato l’articolo. Visto turistico. Workaway a parte… per quanto riguarda il Giappone che io sappia il visto turistico è di 3 mesi, non di più, quindi se vuoi stare 6 mesi dovrai uscire dal Giappone e poi rientrare.

  2. domanda: un periodo di volontariato di due-tre mesi in Italia con workaway per una persona che proviene da un paese come il Nepal richiede un permesso di lavoro o è sufficiente un visto di ingresso “turistico”?

    • Sempre e solo visto turistico, il workaway non è ufficialmente un’agenzia di volontariato (fate sempre l’assicurazione di viaggio), quindi visto turistico.

  3. ciao. una volta contattato l’host, si è impossibilitati ad andare è possibile disdire? se si quanto tempo prima?

    • Non ci sono regole fisse, è una semplice questione di educazione e rispetto. Probabilmente l’host ha detto di no ad altri volontari per accogliere te, quindi l’unica cosa che puoi fare è comunicare con il tuo host e sentire da lui se la tua assenza sarebbe un grosso problema oppure no.

  4. Ciao valentina è possibile workaway per una settimana massimo due? Attualmente sono impossibilitata ad andare oltre con i tempi però allo stesso tempo è una piccola esperienza che mi piacerebbe fare..

    • Ciao Valeria, sì, si può, ma dipende sempre dall’host, c’è chi richiede minimo 2 settimane, un mese o più, chi invece non ha limiti e non avrà problemi ad ospitarti per una settimana o due. Comunque dipende da ogni singolo host, quindi devi chiedere tu al momento della richiesta (ricordati che avrai i contatti degli host solamente quando paghi l’iscrizione).

  5. Ciao valentina io vorrei partire il mese di marzo.. secondo te quando sarebbe opportuno iniziare a contattare? Inoltre mi chiedevo se richiedono esperienza..grazie in anticipo per la risposta

    • Ciao, ti consiglio di iniziare a cercare adesso! Le fattorie ricevono molte richieste, soprattutto quando inizia la primavera. IN merito all’esperienza, dipende sempre dall’host, ma in genere non è richiesta esperienza, è uno scambio, un aiuto. E’ invece necessaria la volontà di imparare e dedicarsi, senza prendere il lavoro in modo passivo, ma in modo collaborativo.

  6. ciao Valentina, intanto complimenti per tutto ciò che fai!
    ho scoperto da poco il sito w.way e mi piace tantissimo.sto pensando di concedermi qualche anno tutto per me e mi piace molto l’idea di scambiare del tempo con altre persone.
    una domanda non riesco ad impostare sul sito la lingua italiana mi aiuti per favore?
    eh…. lo so lo so sono u po’ imbranata.
    grazie e buona serata

    • Ciao Patrizia, il sito del Workaway al momento è solo in inglese, quindi dovrai usufruire delle funzionalità del tuo browser, cliccando tasto destro e Traduci in italiano, come per qualsiasi altro sito. Ciaoo!

  7. Ciao, ormai è la terza volta che provo a scrivere questo messaggio. Comunque, mi sarebbe piaciuto andare negli USA a fare un’esperienza tramite workaway, ma non ho trovato nessun tipo di visto adatto a questa eepreienza. Tu Valentina sai per caso di che visto necessito e quanto dura?

    • Mattia, hai scritto tre messaggi uguali lo stesso giorno, dovresti sapere che i commenti sono moderati praticamente in ogni blog, quindi prima che vengano visualizzati devi aspettare qualche ora, non sono mai pubblicati immediatamente. Per gli Usa devi fare un visto turistico e non dichiarare che fai workaway.

  8. Ciao a tutti io vorrei girare il sud America e intanto lavorare 1 o 2 settimana con workaway e spostarmi , in questi modo vorrei viaggiare in Perù, Bolivia, Cile . Qualcuno è interessato ? I voli per il sud America ho notato che costano un po’ di più rispetto all’ Asia ! Però vorrei tanto qualcuno è interessato ho sa dirmi qualcosa riguardo al sud America ?

    • Ciao Sabina, l’Asia rimane il luogo più economico per viaggiare, in Sud America anche vitto e alloggio costano di più. Anche a livello di criminalità in sud america c’è da fare più attenzione, soprattutto se viaggi da sola. Se cerchi compagni di viaggio ti conviene andare in un forum, questo è solo un articolo dove spiego come funziona il workaway ;) Ti auguro di fare una bella esperienza!

    • Ciao Sabina.. mi sono imbattuto per caso alla tua domanda.In questo ultimo anno e mezzo sono stato in Colombia per vari periodi e motivi. E adesso che sono tornato a in Italia non penso ad altro di tornare (anche altre nazioni sudamericane o centroamericane) per poter cominciare anche in modo part time a vivere e lavorare li. Se vuoi possiamo fare una chiaccherata sul tuo e il mio progetto. la mia email feliga76@gmail.com. Saluti.

  9. Ciao Gaia, scusami, ma c’è stato un problema tecnico al sito e vedo i tuoi commenti solo adesso. Ti ho risposto poco fa al tuo ultimo intervento :)
    Grazie per i complimenti e scusa ancora per il ritardo.

  10. si può fare in irlanda il workaway???

    • Ciao Matteo, certo che si può fare anche in Irlanda, per saperlo basta fare ricerca sul sito di workaway… qui il link con la lista delle strutture (senza contatti, per i contatti devi iscriverti) in Irlanda, sono più di 1200! –> https://www.workaway.info/hostlist-IE.html

  11. buongiorno, la mia domanda era semplicemente si c’era un limite di età per iscriversi?. Grazie.

    • Non ci sono limiti di età, bisogna solo essere maggiorenni :)

  12. Ciao Valentina! Volevo chiederti se è possibile iscriversi da minorenni (17 anni) solamente per organizzare, e poi partire da maggiorenne. Compiendo gli anni a fine maggio e volendo partire d’estate, non farei in tempo ad accedere e trovare un host disponibile.
    Grazie in anticipo!

    • Ciao Alessia, scusa per il ritardo, ma c’è stato qualche problema tecnico al blog e vedo il tuo commento solo adesso. Credo non ci siano problemi al momento dell’iscrizione, però quando contatti gli host specifica che quando farai l’esperienza sarai già maggiorenne. Questo è importante perchè molti host non si vogliono assumere la responsabilità di un minorenne.

  13. ciao, è da un un paio di mesi che mi frulla per la testa l’idea di andare a vivere in Inghilterra ma, avendo un budget economico limitato, tale da consentirmi di mantenermi per i primi tempi durante la ricerca di un vero e proprio lavoro, stavo pensando di utilizzare questa soluzione come trampolino di lancio. Pensi possa essere un’ottima idea?

    • Ciao Dario, mi sembra un’ottima idea! Ovvio che l’esperienza workaway potrà essere positiva o no a seconda dell’host che scegli, quindi dedica molto tempo alla ricerca dell’host e ai contatti pre-partenza, così sei sicuro che ti troverai bene :)

  14. Ciao,
    ho già scritto ma leggendo i vari scambi di messaggi mi si chiarisce un po’ la situazione… o meglio, mi sembra che non ci sia una vera “regola”; per cui è capitato ad alcuni utenti di riuscire a mantenersi con un secondo lavoro, ad alcuni di fare una semplice esperienza di scambio senza denaro, e ad alcuni di tirarci fuori alla fine un impiego, a volte limitato, a volte no. Insomma, tutto è possibile?
    Anche se è più chiaro invito comunque a rispondemi, grazie
    Gaia

    • Ciao Gaia, scusa il ritardo, ma ho visto il tuo commento solo adesso. La regola del workaway è che NON CI SONO SCAMBI DI DENARO, non è un lavoro, è puro volontariato in cambio di vitto e alloggio. Se poi le persone si conoscono tramite il workaway, nasce una bella empatia sul lavoro e si tratta di un’azienda allora può succedere che l’host assuma il volontario.. e lì finisce l’esperienza workaway. E’ comunque raro e scoraggio le persone a partire col workaway sperando di trovare un lavoro. Partite col workaway se volete uno scambio e un’esperienza, non se cercate un lavoro.

  15. Ciao, secondo te è possibile viverci per alcuni anni (facendo anche un lavoretto al pc e cambiando host), magari in ostello, in modo da girare anche i luoghi che si amano e allo stesso tempo frequentare l’università la mattina? Mi preoccupa un po’ anche la privacy che non potrebbe esserci nonostante una stanza o addirittura dependance nella migliore delle possibilità… esperienze?

    • Ciao Marcello, ho conosciuto persone che hanno viaggiato con workaway per anni, avevano un gruzzoletto da parte per gli spostamenti e le proprie spese personali, oppure un lavoro part-time online. Per la privacy dipende dall’host, ce ne sono migliaia e le soluzioni di alloggio sono molteplici. Però da quello che mi scrivi.. lavoretto al pc e frequentare l’università la mattina… avresti il tempo per lavorare per il tuo host che ti ospita? I lavori sono di diversa tipologia a seconda dell’host, ma è importante ci sia partecipazione; è necessario inserirsi nella famiglia o nel contesto in modo attivo. Valuta anche MindMyHouse! –> http://www.viaggiarelibera.com/come-funziona-lhouse-sitting-mind-my-house/

      • Il tempo potrei trovarlo ma onestamente il contesto familiare per la maggior parte dell’anno non so se faccia al caso mio e anche se interessante, MindMyHouse! a quanto leggo si può fare solo per brevi periodi. Forse intanto mi conviene provare Workaway per un mese e vedere se mi trovo bene (anche se dubito) altrimenti valuterei un residence economico… sperando che ce ne siano!
        Grazie mille per le info ;)

  16. Ciao Valentina :)

    Grazie per l’articolo. Ho letto che l’iscrizione è annuale, ma si intende un anno da quando ti iscrivi o anno solare?
    Grazie in anticipo.
    Chiara

    • Ciao Chiara, l’iscrizione è annuale e inizia dal momento della ricezione del pagamento, quindi da quando ti iscrivi, non l’anno solare ;)

  17. Ciao Valentina,
    complimenti per il blog, mi piace un sacco, tante informazioni utili e risposte precise. Voelevo chiederti alcune informazioni. Mi piacerebbe fare un esperienza nel workaway, nei paesi anglosassoni, tipo Irlanda, Scozia e Inghilterra, anche per imparare bene la lingua inglese ma ho paura di partire da sola. Leggendo alcune recensioni su internet, ho visto che molta gente è partita da sola senza nessun problema, me lo consiglieresti? E poi nel caso dovessi partire devo fare un assicurazione medica oppure ci pensano le persone che decidono di prenderci?
    Grazie mille

    • Ciao Denisa, l’esperienza Workaway dipende sempre dall’host che si sceglie. Quando si incontrano nuove persone e si condivide tanto tempo con loro si può entrare in sintonia oppure no, nessuno può prevederlo, ma dedicando tempo alle comunicazioni pre-viaggio e alla scelta dell’host non dovrebbe essere un problema trovare l’host che fa per te! L’assicurazione è a tuo carico, ti consiglio la WorldNomads che è studiata proprio per i viaggiatori e si fa in pochi minuti online :)

  18. Buonasera Valentina, e complimenti per il tuo lavoro.
    Ho per te una domanda un po’ particolare: è possibile fare il “workaway” (o qualcosa di simile)in Italia? Sto cercando qualcosa a Palermo, ad esempio negli ostelli, o nei campi, o nel porto. Sono reduce di EVS, ma a partire da Settembre andrò a seguire un corso lì in sicilia. Grazie in anticipo per la tua attenzione!
    Irene

    • Ciao Irene, grazie per i complimenti :) Per rispondere all tua domanda basta consultare il sito di workaway e fare la ricerca host. Selezionando Italia, poi Sicilia, vedrai che ci sono più di 200 opportunità. Dovresti dedicare del tempo per valutarle. Se clicchi qui trovi la lista degli host in Sicilia, puoi selezionare ulteriormente anche in base al tipo di lavoro, basta cliccare su “More search options”.

      • Grazie mille!!! Ce ne sono tante..

    • buonasera Valentina avrei una domanda: lavoro volontario in cambio di vitto e alloggio significa che non e retribuito giusto? ma io so che invece e retribuito con alloggio e la colazione. ho forse sbagliato sito? Mi puoi dire qualcosa? Grazie in anticipo. Maria Loreta

      • Ciao Maria Loreta, il Workaway è uno scambio senza denaro. L’host offre vitto e alloggio in cambio di aiuto nei lavori quotidiani. Ti assicuro che non è prevista nessuna retribuzione economica. Poi a volte può succedere che in certe realtà, ad esempio un’azienda agricola, ci si trova bene col volontario e in quel caso lo si assume, ma è un’eventualità che può presentarsi, il Workaway non prevedere nessuna retribuzione in denaro. :)

  19. Buongiorno,
    vorrei provare come host tramite workaway, ma quali sono gli adempimenti che deve fare un host? assicurazione per i volontari? devo iscrivere i volontari all’INPS e all’INAIL? c’è qualche documento da esporre ad un eventuale controllo?

    grazie
    Maria

    • Salve Maria, come scritto nell’articolo, il workaway è solo un sito e non un’associazione come il WWOOf, che invece con l’iscrizione fornisce anche un’assicurazione e una tessera da esporre in caso di controlli inps. Il workaway è solo un sito che mette in contatto, se si vuole tutelarsi è necessario chiedere al guest di fare lui stesso un’assicurazione di viaggio. In caso di controlli Inps non c’è alcuna tessera che prova che sia uno scambio volontario e non lavoro in nero. Io avevo un’azienda agricola in una zona soggetta a controlli INps e ho scelto di ospitare solo wwoofers e non workawayers per questa ragione. Se invece sei un privato non ci dovrebbero essere questi problemi.

  20. Ciao complimenti per il blog io ho 19 anni e dopo la maturità volevo andare a los Angeles per un anno a imparare l inglese workaway mi sembra perfetto però non so come risolvere il problema del visto. So che dura 3 mesi come si può far prolungare? Grazie mille in anticipo

    • Per gli Stati Uniti è difficile prolungare il visto, ti conviene uscire per un paio di settimane (in altri stati vicini) poi rientrare negli USA.

    • Ciao Francesco, ti suggerisco di informarti presso ambasciata. Per quanto ne so, nel momento in cui ti iscrivi presso college o università, il permesso dovrebbe essere modificato da turista a studente (devi poi rivolgerti ad ambasciata italiana in loco), con durata fino alla fine del corso.
      In bocca al lupo
      Rita

  21. Ciao Valentina, complimenti per tutto ciò che fai. Quello che ti volevo chiedere riguarda il visto di certi paesi. Se io volessi andare in un paese dove il visto, ad esempio quello turistico, scade dopo un mese, io come posso fare in modo di restare in suddetto paese per più mesi ?

    • Ciao Tommaso, grazie prima di tutto.. La questione visti è diversa per ogni paese, quindi non è possibile rispondere con esattezza alla tua domanda :) Di solito il visto turistico vale 3 mesi, ma per i paesi dove vale solo 1 mese devi fare una ricerca su quel paese specifico, capire se è estendibile, quindi è possibile rinnovarlo lì, oppure se è necessario uscire dal paese e rientrare. Ad esempio in Indonesia mi scadeva il visto di tre mesi, sono andata in Malesia due settimane, dove ho fatto di nuovo la richiesta visto per altri 3 mesi in Indonesia. Ho scelto la Malesia perchè rilasciavano il visto malesiano in aeroporto ed era semplice richiedere là il visto indonesiano. Ogni paese ha le sue regole, quindi devi fare una ricerca specifica. Fai buon viaggio!

      • Grazie mille ! Chiedevo appunto per l’indonesia perché ci sono andato quest’inverno ma sono potuto rimanere solo un mese per la questione del visto (non mi ero proprio informato a riguardo).. spero il prossimo inverno di riuscire a passarci la stagione intera :) Grazie ancora, continua così !

      • Buongiorno
        Vorrei andare in Usa a maggio con workaway ma non ho trovato da nessuna parte la risposta alla mia domanda: andando a fare volontariato, è suffiente il visto turistico (nel ns caso di italiani registrarsi con l’Esta)?
        Grazie

        • Ciao Sara, sì è sufficiente il visto turistico e ti consiglio comunque di non dichiarare che vai a fare volontariato al momento della richiesta, visto che il workaway è solo un sito web e non una ong, onlus o simile. Per gli USa è meglio dichiarare semplicemente che sei in viaggio e mi raccomando fai un’assicurazione di viaggio, negli Stati Uniti è sempre meglio farla.

  22. Ciao, ho scoperto solo ora il tuo blog ed è fatto veramente bene! Stavo valutando di partire quest’estate con Workaway, ma ho un dubbio. E’ certo che quando arriverò nell’host ospitante questi mi accolgano sul serio? Voglio dire, se hanno cambiato idea e non mi avvisano, io sono arrivato li e che faccio? Non so se sia mai capitato, forse è una mia paranoia….grazie mille

    • Non ho mai sentito di gente che è rimasta a piedi così, senza preavviso. Comunque assicurati ci sia una buona comunicazione prima, ricorda il tuo arrivo una settimana prima, chiedi il contatto telefonico, avvisa dell’orario di arrivo accordando un punto di incontro, ma ti consiglio di non essere, nè tantomeno mostrarti, troppo ansioso a riguardo. Ripeto, non ho mai sentito di nessuno che è stato lasciato senza un tetto. Se ti può rassicurare preparati una soluzione B prima della partenza, cerca un ostello, un b&b nei dintorni dell’host, iscriviti al gruppo Couchsurfing della città dell’host, crea contatti, così se rimani a piedi sai dove andare. Per me gli imprevisti sono una delle più belle cose in viaggio, dipende tutto da come reagisci e tutto può trasformarsi. Comunque non credo proprio accadrà che l’host ti lasci a piedi. Scegli bene e cura i contatti.

  23. Ciao Valentina!! innanzi tutto veramente complimenti per il blog! mi è stato davvero utile! volevo giusto chiederti un consiglio! mi piacerebbe partire quest’estate con workaway, solo che non sono ancora registrata,mi conviene registrarmi il prima possibile o magari piu in la cosicche possa sfruttare il mio profilo anche per il viaggio dell’anno successivo?

    • Ciao Giorgia, io ti consiglio di iscriverti subito, così hai più tempo di leggere e selezionare gli host, contattarli e stabilire un periodo. Vedrai che non ti risponderanno tutti e non ti risponderanno subito. Poi l’estate è il periodo più richiesto, se ti iscrivi all’ultimo momento rischi che gli host abbiano già trovato altri volontari!

  24. Ciao Valentina, complimenti per il tuo blog, è fatto davvero bene.
    Ti vorrei chiedere un’informazione, ho una locanda ristorante in Maremma con piccola azienda agricola annessa dove produciamo verdura e frutta a km0, olio evo e vino, abbiamo anche una piccola fattoria didattica.
    Mi hanno suggerito workaway, ma in termini inps e inail come posso fare? In caso di controlli che racconto?
    Gli eventuali volontari li ospito in un appartamento a me intestato che non fa parte della locanda, lavorerebbero con me nell’orto o altri lavoretti agricoli, e le proprietà sono intestate a me privatamente. L’unico momento sarebbe quando mangiamo tutti insieme nel retro-cucina del ristorante per i pasti, la pulizia dei piatti ed un eventuale piccolo aiuto per preparare la tavola e il cibo per noi.
    Posso stare tranquillo secondo te? Ma invece per i volontari, se si fanno male in campagna, loro viaggiano con l’assicurazione personale?
    Ai vigili urbani devo notificare che ospito “alla pari” questi giovani?
    Grazie

    • Ciao Carlo, nel tuo caso NON ti consiglio il workaway, ma il wwoof, volontariato nelle aziende agricole biologiche nel mondo. Con il wwoof i volontari hanno l’assicurazione inclusa nel tesseramento, il workaway non rilascia invece alcuna assicurazione o tessera. Io ho avuto un agriturismo per 10 anni e non l’ho mai iscritto al workaway perchè in caso di controlli inps i volontari risultano lavoratori in nero. Nel caso del wwoof invece hanno una tessera (assicurati che i volontari siano regolarmente iscritti e tesserati prima di ospitare e appendi la tessera in bacheca in entrata). La tessera prova che sono volontari e sono anche assicurati. Ho scritto un articolo anche sul wwoof, ti metto qui il link –> http://www.viaggiarelibera.com/viaggiare-con-il-wwoof/
      Questo è il mio parere, ma vedo comunque che ci sono molte aziende agricole italiane iscritte al workaway, quindi la scelta è soggettiva. Magari puoi chiedere ai volontari workaway che accetti solo chi ha un’assicurazione di viaggio propria, ma rimane il problema inps. Io nel mio agriturismo ho preferito non rischiare e ospitavo solo wwoofers.

  25. Ciao Valentina bella! Anche se non ci conosciamo mi congratulo dal profondo del mio cuore con te per questo sito che, ahimè, ho conosciuto solo da poco! E’ veramente ben fatto e pieno di informazione. Data la disponibilità mi spinge chiederti delle consigli e delucidazioni, richieste date dal fatto che non ho proprio esperienza coi viaggi. Ho viaggiato veramente poco ma d’altronde ho solo 18 anni ancora e – com’è normale che sia – studio.
    La prima cosa che vorrei chiederti è: qual è l’utilità del visto? E dove lo si prende? Inoltre se mettendo il caso, ed è pure il mio tra l’altro, che una persona non conosca bene l’inglese (o la lingua locale) ci si riesce comunque a mettersi d’accordo con l’host? E a sapersi muovere una volta sul posto? Quanto alle spese hai detto che non è possibile dare indicazioni poiché tutto dipende dall’host e dal tipo d’esperienza (obviously); però per come mi pare di capire bisogna portarsi sempre un certo capitale dappresso! Quindi addio utopia di partire solo pagando il volo! Male che va per gli spostamenti ci mettiamo d’accordo con l’host per farci equipaggiare di bicicletta una volta sul posto ahahaha! Ciao bella and thank you so much.

    • Ciao Andrea, grazie mille per i complimenti! Sono contenta che il blog sia utile e ti piaccia :) Rispondo alle tue domande:
      – IL VISTO è un documento con cui uno stato dà a un individuo straniero il permesso di accedere nel proprio territorio. In pratica se devi andare, ad esempio, in India, chiederai il visto all’ambasciata indiana a Roma o al consolato indiano a Milano, oppure ti affidi alle agenzie di intermediazione che fanno i visti. Ci sono anche molti paesi nel mondo in cui il visto è rilasciato all’arrivo in aeroporto o al confine via terra e non è quindi necessario chiederlo prima di partire. Per questo tipo di informazioni prendi come riferimenti il sito http://www.viaggiaresicuri.it.
      – L’INGLESE: oggi abbiamo tutti gli strumenti per comunicare, si tratta solo di forza di volontà. Certo che puoi comuniciare con l’host, c’è Google Translator che ti aiuta. E quando sarai là munisciti di vocabolario e buttati.
      – SAPERSI MUOVERE SUL POSTO… nessuno insegna agli altri a viaggiare, informarsi e scoprire come muoversi e comportarsi fa parte del viaggio stesso. Leggi e informati sulle guide turistiche prima di partire. Il capitolo “trasporti” è sempre quello che leggo per prima :) (ah..sono in molti a chiedere agli host se c’è a disposizione una bicicletta, soprattutto se si va in campagna dove non passano autobus).
      – SOLDI DA PORTARE: mah.. non è necessario portarsi un capitale come dici, ma quanto basta per essere indipendenti. L’host ti darà vitto e alloggio, ma se tu hai esigenze particolari (io ad esempio ho tutti i vizi possibili, cioccolata, alcool e sigarette) dovrai occupartene tu. Stesso per i trasporti per raggiungere l’host. Quindi non credo ci sia bisogno di un capitale!

  26. Ciao, mi chiamo Francesco, sono da poco venuto a sapere dell’esistenza di tale servizio.
    Vorrei sapere se tramite questo servizio è possibile guadagnare qualcosina anche in termini economici, poiché tra spese di viaggio e spese varie sul luogo non vorrei rimetterci troppo

    • Parliamo di un network di scambio ospitalità-lavoro, non è possibile alcun guadagno e soprattutto il guadagno, anche solo per una semplice sussistenza, non è l’obiettivo dei progetti di scambio. Di solito i volontari fanno lavori stagionali e il resto del tempo, con ciò che si è guadagnato, viaggiano tramite questo o altri siti, facendosi carico di spese di trasporti o cose personali (alcool, sigarette, cibo nel giorno libero…). Vitto e alloggio sono offerti dall’host in cambio di lavoro.

  27. Ciao, siamo una famiglia con 2 bimbi e vorremmo ospitare una ragazza madrelingua inglese.
    Mi hanno consigliato questo sito.ò andare bene?
    Grazie

    • Ciao Stefano, sì va bene, vi consiglio di mettere un annuncio sia sul sito di Workaway, sia sul sito di Go Cambio, che è proprio per le lingue, qui trovate le info –> http://www.viaggiarelibera.com/viaggiare-gratis-con-gocambio-insegnando-la-tua-lingua/
      Sappiate che questi sono network che mettono in contatto le persone, ma non danno alcuna garanzia, se volete garanzie allora rivolgetevi alle agenzie AuPair, che però comportano dei costi, anche alti. Valutate voi la soluzione che preferite :)

  28. Ciao e complimenti per il tuo blog! Mi sono letta quasi tutte le altre lettere ma non ho trovato la risposta alla mia domanda: io sono una donna di 43 anni con conoscenze discrete di inglese e vorrei migliorarle con questa possibilità di lavoro e scambio. Ma vorrei farlo in estate e portare con me i miei due bambini di 6 e 10 anni…secondo la tua esperienza ci possono essere delle possibilità?Grazie in anticipo.Antonella

    • Ciao Antonella, con due bimbi, ti dico la verità, è molto difficile trovare qualcuno disponibile, per questioni di spazio, di disponibilità economica per il vitto, di timori per la convivenza… I motivi possono essere vari. Però ci sono delle famiglie intere che viaggiano sia col workaway che col wwoof. Dai un’occhiata anche al documentario UnLearning, al loro sito e alla pagina facebook, è un’intera famiglia che per un anno è stata ospitata grazie a vari network, magari contattandoli riesci a farti dare qualche contatto! Comunque ti consiglio di provare a cercare un host sia con il wwoof ( il wwoof è nelle fattorie–> http://www.viaggiarelibera.com/viaggiare-con-il-wwoof/) che col workaway, così hai più possibilità di trovare.

      • Ciao Valentina, ho contattato la famiglia di unlearning ma in verità non mi hanno dato nessun contatto ma solo il consiglio di provare con workaway e helpx….quest’ultimo non lo conosco…mi sai dire qualcosa tu? Grazie

        • Ciao Antonella, scusa il ritardo, ma sono in viaggio in Sud Africa e non sono sempre online :) Su HelpX avevo scritto un articolo, questo è il link –> http://www.viaggiarelibera.com/viaggiare-con-helpx/ Dipende da dove vuoi andare, Helpx è molto attivo solo in certe nazioni, WorkAway invece ha più host in tutto il mondo.

  29. Ciao Valentina, mi chiamo Salvo ho 25 anni e sono un Graphic Designer, mi piacerebbe fare questa esperienza con Workaway, essendo giovane, vorrei mettermi in gioco e compiere un esperienza che mi consenta di stare in un luogo nuovo ed imparare la lingua locale, sono disposto a fare tutto pur di compiere un’esperienza all’estero. Essendo che non ho mai fatto un esperienza del genere, non so bene come fare per quanto riguarda il mettermi in contatto con qualcuno, se magari tu sapresti indirizzarmi meglio, te ne sarei grato, per me significa molto questo.

    • Ciao Salvo! L’ostacolo è solo mentale, nient’altro. E’ tutto molto semplice!! Ti iscrivi al sito e scrivi un bel profilo, con tue fotografie e una descrizione di te, quello che ti piace e quello che sai fare meglio, in modo da far capire come potresti renderti utile. Poi cominci a leggere, a spulciare tra le varie opportunità, ti segni quelle che ti piacciono di più e una volta che ne hai selezionate un po’ scrivi un messaggio diretto all’host e chiedi di essere ospitato. Ti consiglio un messaggio non troppo lungo, con un tono fresco che trasmetta pro-attività e voglia di conoscere ed essere utile a chi ti ospita. Quando sarai all’estero dal tuo host non comportarti da ospite, ma da membro della famiglia, così sarete tutti più a vostro agio. Se vuoi altri consigli non esitare a contattarmi di nuovo :)

  30. Salve, sono sempre più interessato a quest’avventura chiamata workaway.
    Mi ponevo un quesito, si può sfruttare la cosa per cercare un lavoro nel posto dove si è sempre sognato di vivere usufruendo di vitto e alloggio ? Mi spiego meglio , dato che si lavora praticamente part time , si può sfruttare il resto del tempo cercando una sistemazione lavorativa ?
    Grazie mille
    Riccardo

    • Ciao Riccardo, nel tempo libero uno fa quello che vuole, no? Se tu vuoi cercare lavoro, perché no? Scegli un posto che richiede meno ore di lavoro giornaliere e che non sia troppo isolato, così sei libero di muoverti in autonomia e velocemente. La cosa sì, si può fare, ma da come ti esprimi mi sembra che tu non abbia colto il senso dello scambio e dell’ospitalità: non é carino “sfruttare la cosa” e “lavorare part-time” o “usufruire di vitto e alloggio”… questi ti vengono dati in cambio di lavoro, ma anche di presenza e socialità; non timbri il cartellino, sei comunque ospite a casa di persone. Se cerchi solo un letto e cibo gratis dalla famiglia che ti ospita… non è questa la filosofia di scambio del workaway. (Magari ho solo frainteso le tue parole nel commento eh..!)

      • E’ vero, da come ho posto la domanda sembra proprio quello descritto da te il senso. In realtà leggevo i feedback lasciati dalle persone che vanno via a malincuore e pensavo che se ci si trova molto bene in una località si potrebbe decidere di rimanere un po’ di più … magari anche con l’aiuto delle famiglie ospitanti. Tutto qui, grazie comunque della risposta e complimenti per il blog

  31. Ciao a tutti, c’è qualcuno che vorrebbe partire in coppia?

    Complimenti a Valentina!

    • Grazie Maria :) Spero che qualcuno ti contatti, ma ti consiglio di mettere il tuo annuncio anche in gruppi facebook e forum, così ci sono più possibilità di risposta!

      • Eh si!!! Grazie a te!!

    • Ciao Maria,

      quale sarebbe la tua idea?

      • Ciao Isabella!
        La mia idea sarebbe quella di andare in qualche famiglia come baby sitter e pulizie domestiche, da gestire in 2! Oppure a lavorare in hotel, visto che io ho esperienza per diverse figure alberghiere…

        • Ciao
          Maria, l’anno scorso ho aperto un B&B nel Monferrato, un posto bellissimo. Il periodo di apertura nel 2017 sarà da aprile a fine novembre.
          Quest’anno devo avviarlo non saprei quantificare il lavoro,comunque la casa è strutturata in modo da essere pulita e sistemata in breve tempo.
          Ci sarebbe da dare anche una mano in giardino, anche questo molto pratico da gestire.Poichè io sono Vice presidente di un’Associazione per lo sviluppo turistico locale, potrebbero esserci eventi o altre cose molto interessanti da organizzare.
          se sei interessata fammi sapere
          Ciao
          Paola

  32. ma questa esperienza come viene e se può essere inquadrata dal punto di vista di chi offre ” l’esperienza “in caso di controllo?

    • L’esperienza non può essere “inquadrata”, questo è uno dei problemi principali per le aziende (agricole soprattutto) che vogliono iscriversi al workaway. Io ho un agriturismo e ho sempre ospitato solo wwoofers e non workawayer proprio per questa ragione: in caso di controllo è difficile provare la figura del volontario e potrebbe passare come lavoratore in nero. Invece il circuito WWOOF (World Wide Opportunities Organic Farm) rilascia una tessera (e anche l’assicurazione), che vanno esposte in azienda, così in caso di controlli è facile provare che chi si ospita è realmente un volontario. Se non conosci il wwoof (per le aziende agricole) ti consiglio la lettura di questo post –> http://www.viaggiarelibera.com/viaggiare-con-il-wwoof/

  33. Ciao,mi Chiamo Maria e ho 37 anni.
    Avrei bisogno di sapere se c’e’ un limite di età per fare volontariato e se necessario il visto dall’ambasciata.
    Grazie mille
    Maria

    • Ciao Chiara, no, non ci sono limiti di età.
      Per quanto riguarda il visto… dipende dove vai. In ogni caso il workaway in genere non è considerato “lavoro” dai governi, quindi basta il visto turistico.

  34. Volevo fare un anno all’estero, ma con le agenzie ho visto che si spende un sacco. Ho trovato per caso workaway e subito mi sono interessata. Ho ancora sedici anni e mi chiedevo se una famiglia è disposta ad accogliere una ragazza così giovane(pensavo di fare questa esperienza l’anno prossimo), ho visto che certi annunci richiedono persone sui vent’anni, mentre altri non accennano agli anni del volontario. Inoltre pensavo, durante il periodo del sosoggiorno, di frequentare una scuola superiore; sono sicura che di questo se ne possa concordare con la famiglia ospitante; tu cosa ne pensi?

    • Ciao Ada, il fatto che tu non sia ancora maggiorenne comporta per le famiglie ospitanti una responsabilità non da poco, sinceramente credo non troverai qualcuno che ti ospiti, anche perchè si parla di un periodo molto lungo. Nessun ospitante prende impegni così a lungo termine senza prima conoscere di persona chi ospiterà, se poi sei minorenne diventa molto molto difficile. Credo che il workaway non sia la piattaforma giusta per l’esperienza che vuoi fare e ti consiglio di affidarti ad una agenzia au pair, se hanno un costo è perché danno garanzie… a mio parere non necessarie per un viaggio, ma necessarie per una minorenne che vuole fare un’esperienza di un anno all’estero studiando. Credo che la mia risposta non ti piacerà! :)

      • Ok, grazie lo stesso

  35. Ciao! Io avrei una domanda relativa ai visti: vorrei andare in Messico e pensavo di lavorare e muovermi con workaway e helpx. Ho visto, pero’, che serve un biglietto d uscita dal paese entro 90 giorni…io non pensavoi di farmelo subito prima di partire, dato che vorrei , dopo il messicvo, scendere verso colombia ecc. Non sapendo ancora come ne dove, come potrei fare? E’ assolutamente necessario avere una prova d’uscita dal paese? grazie!

    • Ciao Rebecca, la tua domanda non riguarda il workaway e io non sono mai stata in Messico, ma accade spesso che venga richiesto il biglietto d’uscita dal paese. Io di solito vado in agenzia e mi fanno un biglietto che poi rimane in “standby”, mostro quindi una prenotazione di un volo che alla fine non ho prenotato, ma questo è un favore che mi fanno degli amici in agenzia. Ti consiglio di comprare un semplice biglietto low-cost per la Colombia o altri paesi, fai quello che ti costa di meno, poi non lo userai.

    • ciao. io non ho capito bene se l iscrizione comprende anche un’assicurazione per aventuali necessità sanitarie o altro.

      • Nel post è scritto (anche sottolineato) che il workaway non comprende alcuna assicurazione, ho anche linkato a WorldNomads, un’assicurazione alternativa che si può abbinare a qualsiasi viaggio, a maggior ragione se si fa workaway, che appunto non comprende l’assicurazione.

  36. Ciao,
    prima di tutto complimenti per il blog, mi è stato molto utile! Per secondo vorrei avere maggiori informazioni su Workaway: questa estate vorrei fare un’esperienza in Inghilterra di circa due mesi, inizialmente la mia idea era quella di trovarmi un lavoro (sono disponibile a qualsiasi tipo di lavoro) che retribuisse in buona parte il mio soggiorno all’Estero e che mi offrisse l’occasione di migliorare il mio inglese. Purtroppo trovare un lavoro in Inghilterra stando in Italia è impossibile, fortunatamente sono capitato su Workaway e quel che offre sembra essere molto vicino alle mie richieste. Volevo sapere a grandi linee come si svolge una giornata tipo di un workawayer all’Estero. Ho trascorso tre settimane vicino a Londra da una famiglia inglese senza frequentare nessun corso, purtroppo le giornate erano spesso lunghe e monotone dal momento che i miei genitori inglesi non sapevano cosa “farmi fare”, per questo vorrei sapere se una volta contattato un host e accettato di trascorrere del tempo in Inghilterra è possibile organizzare fin da subito il mio soggiorno senza correre il rischio di non saper cosa fare una volta là.
    Grazie mille

    • Ciao Luca, non esiste una giornata tipo del workawayer, dipende dall’ host che scegli! Puoi andare in città a fare baby-sitting o in campagna a fare lavori agricoli, puoi trovare un host che ti fa lavorare poco o quello che ti impegna la maggior parte del giorno. Gli host sono tutti diversissimi tra di loro! L’importante è la comunicazione prima di andare, quando contatti l’host è a lui che dovresti chiedere come è la giornata tipo, gli orari e la sistemazione e poi scegliere l’host in base alle risposte che ti vengono date e quello che cerchi. :)

  37. Ciao Valentina !
    bello il blog ! Vorrei avere la pazienza di farne anch’io uno un giorno. Volevo chiederti … partendo con workaway , ad esempio per il canada, che tipo di visto dovrei fare ? Turistico o di lavoro ?
    Grazie,

    Quirino

    • Ciao Quirino, grazie mille :) Il visto va fatto sempre turistico, il workaway non è considerato lavoro!

      • Grazie mille ! .. Mi hai tolto un grande dubbio ! =)

    • Ciao valentina! Vorrei da te qualche informazione su workaway….nel momento in cui io mi iscrivo e pago la quota, e trovo anche l annuncio dell host che fa per me, quali sono i tempi di attesa per cominciare l esperienza? La durata del soggiormo si decide con l host prima della mia partenza? Se decidessi di andare in sud america, e non sapessi lo spagnolo, andrei in contro a problemi insormontabili? L assicurazione di cui parli, intorno a quali costi si aggira? Attendo tuoi chiarimenti, e ti ringrazio in anticipo!!

      • Ciao Andrea, ti rispondo punto per punto:
        – non ci sono tempi di attesa prestabiliti, dipende da quando ti risponde l’host, SE ti risponde (di solito devi provarne vari, non solo uno) e dalle date che stabilite assieme
        – la durata del soggiorno la decidi tu assieme all’host, di solito sei tu che proponi delle date e l’host ti risponde se possono andargli bene
        – sapere lo spagnolo o meno può essere un problema oppure no, magari il tuo host sa l’inglese. Comunque credo che, da italiani, non sarà un gran problema comunicare. Non è come non sapere il giapponese in Giappone, italiano e spagnolo sono simili, portandoti un vocabolario sempre con te, da utilizzare nelle conversazioni, puoi tranquillamente comunicare e allo stesso tempo imparare una nuova lingua.
        – l’ importo dell’assicurazione dipende da dove vai e per quanti giorni/settimane/mesi. Se vai sul sito della WorldNomads in un minuto puoi vedere tu stesso l’importo esatto mettendo destinazione e date.

  38. Io e il mio ragazzo vorremmo provare l’esperienza di volontariato di workaway come coppia,dato che entrambi abbiamo bisogno di migliorare la nostra conoscenza delle lingue straniere. Mi sorge però un dubbio: una volta fatto il profilo di coppia,se per un motivo o l’altro, uno dei due non potesse andare, l’altro può partire da solo,chiaramente specificando con l’host che è solo, o deve necessariamente farsi un nuovo profilo individuale?
    Grazie mille in anticipo.

    • Se avete questo dubbio potete fare due profili individuali e poi unirli solo nel momento in cui fate un viaggio insieme. In questo caso paghereste l’importo di due account separati e non di un account di coppia. Riguardo alla domanda che mi poni credo che sì (dico “credo” perchè non mi è mai successo e non sono del team workaway, se vuoi una risposta certa scrivi a loro) che sia possibile, in caso di imprevisti, comunicare all’host che sareste uno e non due, ma fate attenzione perché questo può causare problemi all’host: se l’host può ospitare solo due persone alla volta potrebbe aver rifiutato altre richieste e rimanere senza l’aiuto di cui aveva bisogno.
      Se non siete sicuri di partire assieme la cosa più corretta sarebbe fare due account separati da usare individualmente anche per altri viaggi, tanto l’iscrizione dura 2 anni, e unirli solo in caso di viaggi assieme per un periodo limitato, questo è possibile, ne sono certa perchè ho fatto così con una mia amica.

      • Ciao! Grazie mille della risposta,allora ci penseremo un po’. Gli account andrebbero uniti prima di fare la richiesta all’host?

  39. Ciao,
    ho letto il tuo blog: davvero utile. Io e il mio ragazzo siamo interessati ad andare in Scozia/Irlanda o Malta per migliorare l’inglese per tre settimane ad agosto.

    Ma prima di iscriverci a Workaway volevo capire che probabilità c’è di essere presi da un Host in coppia?

    Spero di avere una risposta a breve.

    Grazie mille

    • Ciao Elena, purtroppo non riesco a darti risposte certe. Il workaway dà la possibilità di fare un’iscrizione di coppia perché di solito non è difficile essere ospitati in due, ma dipende molto dove nel mondo e che tipo di sistemazione. Probabilmente in campagna ci sono più possibilità, in città un po’ meno perché magari gli host hanno meno spazio a disposizione, quindi dipende da che tipo di esperienza cercate. Non avendo fatto esperienze workaway in Scozia/Irlanda non posso darti certezze, mi spiace!

  40. Ciao, quando arrivi per un periodo presso un host e non ti trovi bene, come ci si deve comportare soprattutto se il periodo non è breve? Spiegare e andarsene oppure si è costretti a restare? Grazie e complimenti per il blog!

    • Ciao Flavia! Non c’è nessun obbligo, sia l’host che il workawayer sono liberi di interrompere la collaborazione se non ci si trova bene. Ovviamente meglio non abbandonare il posto immediatamente, ma dare un preavviso di qualche giorno. :) Grazie, sono contenta che il blog sia utile!

  41. Lavorare in cambio di vitto alloggio non è una brutta idea per chi vuole risparmiare.

    • Ciao Vale…intanto complimenti per il blog…Davvero utile e ricco!
      Poi avrei anch’ io un consiglio da chiederti..Ho 32 anni e purtroppo sono in cassa integrazione e vorrei sfruttare questo periodo con un esperienza all’ estero per migliorare il mio inglese e fare un esperienza che sogno da anni…Ho un livello B1 e sto frequentando il B2..Vorrei trattenermi 1 mese o 2 per tornare con un inglese più che buono! Cosa mi consigli? Sto guardando anche le classiche agenzie che pero’ chiedono parecchio…Con workaway ho la possibilità di migliorare la lingua? La mia paura è magari di capitare in posti dove non parlero’ molto…Magari potrei abbinare qualche ora di corso al lavoro presso la famiglia? Grazie in anticipo.. Spero mi risponderai:)

      • Ciao Veronica, Workaway è sicuramente un buon canale per trovare il giusto host con cui parlare inglese, ma l’apprendimento della lingua non dipende tanto dal Workaway in sé, ma dalla scelta dell’host, che sarà fondamentale. Quando hai selezionato alcuni host e li contatti, specifica che (oltre ad essere volenterosa e disponibile per tutte le mansioni richieste) vorresti fare questa esperienza anche per migliorare il tuo inglese, che ci tieni quindi a condividere momenti di quotidianità (come i pasti ad esempio) e chiacchiere, oltre che alle ore di lavoro. Ti consiglio anche di dare un’occhiata a GOCAMBIO se hai la possibilità di ospitare a casa tua, puoi invitare un madrelingua con cui praticare l’inglese, qui spiego come funziona: http://www.viaggiarelibera.com/viaggiare-gratis-con-gocambio-insegnando-la-tua-lingua/
        Se vuoi tienimi aggiornata delle tue future esperienze con Workaway e GoCambio! Buon viaggio!

        • Grazie! Infatti sto già frugando tra gli host e leggendo i commenti di chi ci è stato per selezionare quelli che concedono momenti di dialogo, tipo la sera a cena o durante il lavoro stesso.. Magari in ostelli e cottage. Ospitare mi sarebbe un pò difficile ma non impossibile, ci ragiono! E cosa ne pensi delle agenzie tipo Ef (mi sembra)che ti fanno fare anche il corso? Certo che ti terro’ aggiornata….Se parto questo blog è stato fondamentale per capire meglio:)Grazieeee

          • Ef lavora bene, ma che io sappia forse è più adatto ai giovanissimi (per quanto ne so, ma no ho provato personalmente). Poi la differenza tra le agenzie e workaway e altri netwoork sono principalmente i costi. Diciamo che sei vuoi andare sul sicuro e puoi permetterti i costi rivolgiti alle agenzie, altrimenti la soluzione workaway è una buona alternativa, ma che ovviamente non ti dà garanzie, dipende solo dalla scelta dell’host.

  42. Ciao Vale. Sono ore che leggo il tuo Blog, complimenti davvero.

    LE domande che voglio porti sono un paio.
    1. Per fare un esperienza del genere quanto budget devi avere disponibile per poter partire e per sostenerti comunque in un paese che non conosci ?
    2.Il mio inglese è di base scolastica credi che basti per poter cominciare?
    3. Amo molto la natura e gli animali ma anche il contatto con le persone e la vita mondana non mi dispiace. Cosa mi consiglieresti tra i siti per fare volontariato in cambio di vitto e alloggio?
    Ancora non ho fatto nessuna iscrizione spero che tu mi possa dare dei consigli e delle dritte. Mi piacerebbe tanto fare questo tipo di esperienza. Amo molto viaggiare con uno zaino in spalla e spostarmi di qua e di là. Ho uno spirito di adattamento molto alto e l idea di partire e conoscere nuovi posti fare esperienze è una cosa che ho sempre sognato fare. Spero in una tua risposta e ti ringrazio per avermi fatto scoprire questo nuovo mondo.

    • Ore che leggi il blog? :D ma che bello!! GRAZIE!!
      Rispondo molto volentieri alle tue domande:

      1. Purtroppo non riesco a darti un importo, neanche indicativo, perché dipende tutto da dove vai e per quanto tempo; ma le spese che sono a carico tuo con un’esperienza workaway sono queste, e variano appunto in base alla destinazione e alla durata del viaggio:
      – trasporti andata-ritorno per/dalla destinazione
      – eventuale (consigliata) assicurazione di viaggio
      – visto se necessario
      – trasporti e cibo nei giorni liberi (mica devi lavorare 7g su 7!)
      – sigarette/alcool/snack che ovviamente non ti sono forniti dall’host (Io aimé fumo e sono ghiotta di cioccolata)
      – spese telefoniche
      – medicinali
      … direi basta! A meno che non prevedi, durante il viaggio, di fare anche dei giorni in autonomia senza il workaway. A me ad esempio piace alternare periodi di volontariato a periodi di esplorazione o relax.

      2. Un’esperienza tipo workaway è un’occasione per imparare meglio una lingua straniera, quindi se parti con una base scolastica porta un vocabolario bilingue sempre con te e usalo per parlare con l’host, sarà un’ottima occasione per praticare e migliorare il tuo inglese.

      3. In base a quello che dici ti sconsiglio il wwoof, che è una totale immersione nella vita contadina. Ti consiglio invece il Workaway perchè le opportunità che trovi sono diversissime, dalla campagna alla megalopoli. Ma se hai già in mente una destinazione guarda sia WorkAway che HelpX (praticamente uguale al workaway), così hai più scelta! E’ possibile guardare le descrizioni, senza i contatti ovviamente, prima del pagamento.

      Spero di aver risposto alle tue domande, ma se così non fosse o se ci sono altri dubbi non esistare a scrivermi nuovamente!
      Un caro saluto!

      • Non sei stata d’aiuto ma di più ;) le tue risposte sono chiare e precise. Il tuo Blog mi piace un sacco. Se avrò bisogno ti contatterò senza esitare. Grazie mille per il tuo aiuto. Sei stata davvero gentile :) baci baci

  43. Ciao Vale, sono iscritto a Work away e ho iniziato a contattare le famiglie.
    Ho una domanda prettamente tecnica, devo allegare il mo contatto e-mail e loro risponderanno li oppure rispondono direttamente su Workaway? e in questo caso dove trovo le loro risposte?

    • Ciao Davide, non credo il sistema ti permetta di dare il tuo contatto email, magari sì, ma di solito le comunicazioni continuano attraverso il sito. Dal tuo profilo basta andare nella sezione “Messages” e lì trovi i tuoi messaggi inviati e ricevuti. Comunque quando ricevi un messaggio ti arriva un avviso via mail, così fai il login al tuo profilo e vedi le risposte.

  44. Ciao

    Quali possibilità potrebbero per una esperienza con Workway per mio figlio 17enne senza particolari esperienze professionali e con una discreta conoscenza dell’inglese, tedesco e spagnolo?

    Grazie

  45. Ciao Valentina!!
    Complimenti per il tuo blog, davvero utilissimo! Ti scrivo per avere un consiglio, stavo valutando un’esperienza in UK per poter imparare l’inglese (nel mio percorso di studi sfortunatamente non era previsto), ma ho paura che la mia totale incompetenza nella lingua mi possa precludere qualsiasi esperienza del genere. La mia idea sarebbe quella di integrare al servizio di volontariato un corso d’inglese da fare nel tempo libero, e per questo stavo pensando a un’esperienza minima di sei mesi. Pensi che sia fattibile?
    Grazie mille per l’aiuto!!

    • Ciao Paola, la durata del periodo di scambio dipende solo dall’host. Io sinceramente non credo che nel circuito WorkAway qualcuno si impegni ad ospitare una persona sconosciuta immediatamente per sei mesi, di solito prima ci si conosce, si prova a convivere, poi si decide.
      Per le tue esigenze forse è meglio “GoCambio” che nasce proprio per imparare una nuova lingua. Hai già letto il post che ho sritto? Prova a dare un’occhiata agli host inglesi e comunque iscriviti, male non fa! Leggi qui —> http://www.viaggiarelibera.com/viaggiare-gratis-con-gocambio-insegnando-la-tua-lingua/
      In alternativa c’è il classico scambio alla pari, in quel caso ci sono le agenzie che si occupano della selezione famiglie e dei ragazzi/e au pair e in quei casi si ragiona per periodi medio-lunghi, che è quello che cerchi.
      Spero di esserti stata d’aiuto, non esitare a contattarmi per altri scambi d’opinioni :)

      • Ciao Vale,
        ho letto l’articolo che mi hai consigliato e frugato un poco nel sito “GoCambio”, ma per ora non penso sia quello che fa per me! La tua osservazione sulle tempistiche da me ipotizzate per il circuito “WorkAway” penso sia corretta e del tutto comprensibile. A questo punto sto valutando seriamente un’esperienza come AuPair, e mi sono anche registrata in questo sito: https://www.aupairworld.com/it .
        La differenza con altri siti è che questo risulta essere una grande piattaforma dove ti puoi mettere in contatto direttamente con la famiglia, e viceversa; senza la mediazione di un’agenzia e quindi i relativi costi aggiuntivi.
        L’unico dubbio che mi sorge è l’affidabilità del sito e delle eventuali famiglie. Se non vi è nessun tipo di mediazione e/o controllo non vorrei incorrere in situazioni poco gradite.
        Tu conosci questo sito? Pensi che sia affidabile o mi puoi consigliare qualche altra piattaforma?
        Grazie mille per la pazienza e aiuto!! :)

        • Ciao Paola, aupairworld è a tutti gli effetti un’agenzia, solo che è online. I costi d’iscrizione ci sono, magari più contenuti rispetto alle agenzie tradizionali, essendo un’agenzia online. L’iscrizione iniziale è gratuita, ma se poi vuoi scambiare più contatti con la famiglia e portare a termine gli accordi è necessario il pagamento di una quota, ovviamente e giustamente dato che il sito mi sembra ben fatto, e l’agenzia sembra affidabile e ben organizzata.
          “AuPairWorld si fonda sul principio di autonomia e indipendenza dell’utente” , dice il sito, quindi è una sorta di ibrido tra un workaway e un’agenzia alla pari tradizionale; ma per quanto riguarda sicurezza e controlli si avvicina sicuramente più a un’agenzia che a un semplice network che mette in contatto gli utenti. Mi sembra una piattaforma affidabile, una giusta via di mezzo tra il “tutto incluso” dell’agenzia tradizionale e “parti all’avventura” con workaway.
          Io, per come sono fatta, mi affiderei a aupairworld.com perchè mi piace gestirmi le cose per conto mio (comunque in sicurezza) e non affidare completamente la mia esperienza a un’organizzazione, mi sentirei soffocare. Ma io sono fatta così, la scelta è soggettiva, dipende anche dalla tua esperienza, dalla tua età e dal tuo budget (l’agenzia tradizionale costerà sicuramente di più).
          Spero di esserti stata d’aiuto, se poi farai un’esperienza aupair fammi sapere come ti sei trovata!

          • Vale grazie mille per l’aiuto, ti farò sapere come evolve la situazione! Per ora ti saluto e ringrazio ancora!!
            A prestissimo e buon lavoro!! :)

  46. Ciao Valentina! Grazie per la chiarezza con la quale hai spiegato il funzionamento di Workaway, avrei però una domanda da porti: se volessi provare questa esperienza andando in Canada (è sempre stato il mio sogno)quale tipo di visto dovrei procurarmi? Lavorativo o turistico? Te lo chiedo perché lì la sicurezza in aeroporto è molto rigida e non vorrei ritrovarmi nei guai, grazie.

    • Ciao Rose, purtroppo non sono informata sulla legislazione di tutti gli stati aderenti al Workaway, però la tua domanda è lecita, anche io sono stata in Canada e ricordo i controlli e le domande in aeroporto!! Il visto di lavoro non credo proprio scelta consona, alla fine si tratta di volontariato. Io, sinceramente, farei il classico visto turistico dichiarando che vado da amici (informando il tuo host che darai il suo contatto) per evitare complicazioni. Ma al visto turistico abbinerei assolutamente l’assicurazione di viaggio, che non è inclusa nell’iscrizione Workaway e – considerando la rigidità canadese e che in qualche modo lavorerai – la consiglio vivamente, così stai tranquilla tu e il tuo host. Nel senso.. se ti fai male lavorando eri da amici e ti sei fatta male, punto. C’è l’assicurazione in caso di bisogno. Ti consiglio comunque di chiedere consiglio al tuo host (non nella prima mail conoscitiva, ma in quelle successive, quando hai già scelto dove andrai), probabilmente hanno già ospitato stranieri e conoscendo meglio la situazione riusciranno a dirti la cosa migliore da fare.
      Fammi sapere alla fine cosa decidi di fare, così la tua esperienza sarà utile anche ad altri viaggiatori! Buon viaggio :)

  47. Ciao Valentina,
    ho trovato il sito di workway da poco tempo…. io e mio marito abbiamo sempre pensato, e raramente fatto, viaggi del genere. Vorrei chiederti se sai se esiste qualche host che possa accettare noi col nostro cane… Grazie.

    • Ciao Laura, gli host sono migliaia in tutto il mondo, quindi non riesco a dirti chi potrebbe accogliervi col vostro cane. Dovreste chiederlo quando vi scambiate qualche mail iniziale con gli host che più vi piacciono, vi consiglio anche di scriverlo sul vostro profilo!

  48. Ciao Valentina,
    vivo in Sardegna e vorrei iscrivermi come host al sito di workaway ma non riesco a trovare l’elenco dei volontari per trovare il più adatto alle nostre richieste. Puoi darmi qualche indicazione ?avrai capito che non sono molto pratica di internet.
    Grazie

    • Ciao Marny, prima di tutto devi iscriverti (per gli host è gratuito) e inserire la descrizione con fotografie della tua realtà. Una volta che la tua iscrizione è stata approvata ed è online vedrai nella tua area riservata la scritta “Find a workawayer” e da lì potrai scegliere in base alla disponibilità e alle capacità dei workawayer. Se hai difficoltà con l’inglese ricordati che cliccando tasto destro del mouse puoi attivare la traduzione in italiano. Non esitare a contattarmi se ci sono altri ostacoli! ;)

  49. Penso che alcuni annunci particolarmente allettanti per chi voglia per esempio stare a londra ed imparare l’inglese risparmiando sull’alloggio.. (!!) siano falsi e messi li solo per far si che qualcuno si iscriva per contattare le persone.

    • Intendi annunci falsi e messi lì da chi? Dal team del workaway? In questo caso ti rispondo..no, non è così. O da finti host che magari vogliono vendere corsi di lingua o alloggi e vogliono attrarre nuovi clienti? In quest’ultimo caso, se credi sia veramente così, segnala questi annunci sospetti al workaway! Solo così migliora la rete, no? :)

  50. Ciao Valentina, volevo chiedere un’informazione.
    Il workaway è accessibile a tutti, quindi si potrebbero trovare delle famiglie poco affidabili o che hanno brutte intenzioni.
    Gli host di questo sito sono controllati o meno?
    Il mio problema è che possano fare del male.
    saluti

    • Ciao Sam. E’ vero che chiunque si può iscrivere al workaway, ma c’è un controllo in base ai feedback, sia per i workawayer sia per gli host: in seguito ad alcune recensioni negative vengono eliminati dalla rete. Io però non mi preoccuperei a tal punto. Il peggio che può accaderti è finire in una famiglia fredda e poco accogliente che ospita volontari solo per avere manodopera gratuita, ma qualcuno che vuol far del male non credo proprio. Per essere sicuro contatta solo gli host che hanno già delle belle recensioni!

  51. Ciao!
    Mi sono messa in contatto con una famiglia irlandese tramite Workaway e loro sono disposti ad ospitarmi per un paio di settimane. Io dovrò occuparmi dei bimbi e della casa.
    Mi puoi consigliare quali domande è meglio fare loro prima di dare il “sì” ufficiale?
    Che da una parte non vorrei sembrare troppo “signorina Rottermeier”, rigida e puntigliosa, se chiedessi se c’è una scaletta di dovere giornalieri da attempiere (ad esempio, una mamma mi aveva inviato per e-mail una lista di cose da fare durante i vari giorni della settimana, compresi tutti i pasti da preparare!), però è sempre meglio sapere di più prima di partire anzichè dopo che sono lì e ricevere brutte sorprese!

    • Ciao Lara, ero sicura di averti risposto, mi accorgo solo ora che il commento o è sparito o non è mai stato pubblicato. Non lo trovo più :(
      Se sei ancora interessata dammi un cenno e ti rispondo (ti dico così perchè non sarebbe una risposta breve e veloce, mai vorrei dedicare la giusta attenzione alla tua domanda. Anzi, magari ci faccio proprio un post!)
      Scusa per il disguido.

  52. Avrei avuto questo indirizzo da una mia amica ma prima di iscrivermi vorrei delle delucidazioni:
    1: Dopo l’iscrizione come faccio a mandare i soldi per l’iscrizione?;
    2: Ci sarebbe un limite di tempo per il periodo di lavoro?;
    3: Dovrei mandare il curriculum con le cose mie?;
    4: Ma il viaggio sarebbe compreso o a mie spese?
    Grazie e a presto

    • Ciao Giuseppe, puoi trovare le risposte alle tue domande, e altre, nella pagina FAQ del sito del workaway –> http://www.workaway.info/faq-en.html,
      ti rispondo in breve:
      1- puoi pagare l’iscrizione con paypal con una carta di credito o carta prepagata.
      2- non ci sono tempi limite per essere ospitati presso un host e aiutarlo nei lavori, questo va stabilito direttamente con ogni host durante le conversazioni iniziali.
      3- Il curriculum è eccessivo! Fai una breve presentazione di te e spiega perchè vorresti andare presso quell’host. Spiega i tui interessi e le tue capacità, ma non scrivere mail troppo lunghe, considera che gli host ricevono molte richieste.
      4- Ovviamente sarebbe a tue spese. Le persone che ti ospitano ti offrono vitto e alloggio in cambio del tuo aiuto, è quello lo scambio :)
      Buon viaggio!

  53. perchè ormai da 1 mese scrivo a host con calendario libero e mi rispondono tutti che sono occupati? x me e 1 fregatura voglio SUBITO la quota che ho pagato inutilmente almeno mangio 4 giorni essendo disoccupata, e non voglio aspettare inutilmente x poi essere dimenticata.RISARCIMENTO SUBITO.

    • Ciao Anna, ti consiglio di scrivere direttamente al workaway o provare con altri host. Il sito raccoglie le iscrizioni e cancella host e volontari “problematici” proprio dopo varie segnalazioni da parte degli utenti. Se ci sono problemi con gli host io non posso farci nulla :)

  54. Ciao! Io mi sono iscritta una decina di giorni fa a Workaway ed ho cominciato ad inviare richieste a randa perché volevo partire quasi subito ed il tempo stringe. Volevo sapere un paio di cose.
    Alcuni mi hanno risposto, dicendomi che non c’è posto e va bene. Ma è normale/la prassi che molti host non rispondino neanche con un semplice “no” alle mail? Ho notato che alcuni si sono ricollegati da quando ho inviato la richiesta, ma non ho mai ricevuto risposta.
    Tra i vari host, in 3 mi hanno dato disponibilità. Io ho di nuovo scritto loro per accordarci ma non ho più ricevuto risposta, nonostante dal sito si possa vedere che si sono ricollegati (e presumo abbiano dunque letto il messaggio). Non so, come mi dovrei comportare con loro? Faccio come se non avessi ricevuto alcuna risposta affermativa e continuo con la ricerca? Perché se sto ad aspettare troppo, per me finisce il tempo utile per partire ed alla fine rimango a casa, per non parlare poi del biglietto aereo e della pianificazione del viaggio! Quali consigli puoi darmi? Grazie!

    • Ciao Didy, non so a che host hai scritto, molti però non hanno dimestichezza con internet e non accedono spesso. Altri ricevono tante mail e enon rispondono a tutti (anche se sarebbe corretto farlo!). Altri invece rispondono subito.. insomma dipende da chi contatti. Continua la pianificazione del tuo viaggio in base ai tuoi tempi, se non rispondono meglio così.. significa che è meglio che tu non vada da loro! :)

      • Mi sembra che non rispondere sia in realtà una prassi, e Workaway mi sta scadendo ogni giorno che passa.
        Capisco chi non risponde alla prima mail, ma chi (ed in questi giorni ce n’è stato più di uno!) prima ti risponde affermativamente (o direttamente ti contatta per primo, dato che mi sono inserita tra i last minute) e dopo qualche mail sparisce nel nulla (nonostante dal sito si veda quando è stato l’ultimo accesso!) deve semplicemente andare in quel posto.
        Non posso perdere tempo a controllare aerei, capire dov’è la stazione dei treni o dei bus più vicina, far combaciare gli orari e poi non ricevere più alcuna risposta, quando ormai il più è fatto ed ho scartato altri host per questi stron*i.
        Mi dicono che mi vogliono con loro, che vado bene, mi chiedono quando precisamente posso andare da loro e poi puff! Alla mia mail di sollecitazione per sapere che cosa devo fare, se prenotare i biglietti dell’aereo o rimanermene a casa (dato che più il tempo passa, più il costo degli aerei aumenta!) loro non si sono degnati di scrivermi un semplice “no” o un semplice “sì”.
        E’ vergognoso che simili host stiano su quel sito e facciano perdere tempo ed opportunità a chi, demente come me, voleva farsi l’unica vacanza cercando di migliorare il suo inglese.
        Ovviamente il sito col cavolo che mi ridarà i soldi dell’iscrizione.
        Sono veramente molto delusa.
        Spero che pubblicherai il mio commento, in modo tale che altri, a differenza di me, capiscano già da subito che non è tutto oro ciò che luccica.

        • Ciao Didy, certo che il tuo commento sarà pubblicato. Credo però che la cosa migliore sia scrivere al workaway citando gli host che non rispondono, e questo lo dico a tutti coloro che stanno avendo problemi con workaway! Solo comunicando direttamente con loro le cose possono cambiare. Li conosco, sono persone oneste e fanno di tutto perchè il sito funzioni. Per selezionare ed eventualmente cancellare host e volontari che non rispondono o non si comportano bene il feedback degli iscritti è importante.

        • A me è successo che alcuni non rispondessero o dicessero che erano al completo quando invece nell’apposita casella del profilo c’era in segnale verde che indica posti liberi. Poi ho trovato finalmente una persona disponibile ed è andata bene.
          C’è da dire che gli host hanno il diritto di essere selettivi nei confronti dei workawayers, in fondo ospitano sconosciuti a casa loro…ma se cambiano idea dovrebbero essere sinceri e comunicarlo per tempo.

  55. Ciao, Valentina. Non sono ancora iscritta al sito perchè non pienamente convinta di vivere un’esperienza come questa. Ho tuttavia individuato un lavoro e una famiglia che potrebbero interessarmi. Potrebbe chi di competenza, magari chiedendo prima il permesso agli host, mettermi in contatto senza l’iscrizione? Grazie in anticipo, buona giornata!

    • Ciao Chiara, io non faccio parte del team del workaway quindi non posso aiutarti. Credo comunque che non sia possibile fornirti i contatti degli host prima dell’iscrizione. Gli iscritti in tutto il mondo sono migliaia, immagina se in molti chiedessero i contatti prima dell’iscrizione.. il network non sarebbe gestibile! Credo comunque che il costo di iscrizione sia basso.. e vale due anni. Se non lo usi adesso magari ti sarà utile l’anno prossimo. Ti auguro buon viaggio :)

  56. Buonasera Valentina, ma i, sito work away e’ solo in inglese! Grazie buonasera Michela

    • Veramente è in inglese, tedesco e spagnolo.

  57. ciao a tutti, scusate vorrei un informazione ieri ho fatto iscrizione x 2 il prezzo era 36 con il libro,senza 30. oggi con il libro 46.50 senza 38. mi sono scoraggiata anche perché non vorrei che si spendono soldi e alla fine sono al punto di partenza, x me è la prima volta che mi iscrivo su questi siti …spero di potermi fidare.grazie

    • Ciao Anna, il sito è affidabile, gli host sono persone umane, ma sono migliaia, quindi puoi trovare chi ti risponde subito, chi ti accoglie e chi invece non ti risponde proprio. Il sito mette in contatto volontari e host e fa una selezione di questi in base alle recensioni e ai feedback.

  58. ciao valentina. io ho già mandato parecchi messaggi agli host senza avere risposta. nei messaggi descrivo le mie capacità e la mia persona. secondo e è sbagliato? devo aggiungere qualcosa?

    • Va benissimo scrivere una presentazione, ma hai scritto una mail molto lunga? Perchè l’ideale è scrivere una breve mail di presentazione specificando le date in cui vorresti andare, poi magari nelle successive comunicazioni vi scambiate più informazioni. Chi riceve molte mail ogni giorno potrebbe essere scoraggiato dal leggere una mail molto lunga.

  59. Ciao Valentina,
    ho da poco finito di organizzare il mio viaggio negli Stati Uniti di 2 mesi e 15 giorni tramite Workaway, starò presso una famiglia che gestisce un piccolo terreno ed un diner presso il Parco Nazionale del Colorado.
    Ho la mia assicurazione , volo pagato , carte di credito e soldi in contanti , ma temo comunque che il mio aiuto lì possa ,in casi estremi e sfortunatissimi, essere scambiato per lavoro illegale.
    Ovviamente non riceverò una lira, e ,avendo chiesto loro informazioni , mi hanno assicurato che è tutto legale, dal momento in cui non riceverò alcun pagamento ma solo cibo e letto come da regolamento.
    Inoltre è un Host molto attivo sul sito con 100% di Feedback e molte descrizioni e ,tenendomici in contatto da un po’, si sono rivelate anche ottime persone.
    Tuttavia sono ancora preoccupato, dal momento in cui ,essendo io un appassionato degli States ,non vorrei rischiare di essere interdetto per anni dal Paese, o peggio per il resto dei miei giorni, causa di un disguido.
    La mia è solo un esperienza estiva prima di ritornare ai miei miei esami universitari , ed essendo uno studente di lingue ho colto l’opportunità per accrescere le mie competenze linguistiche ,senza quindi nessunissimo scopo di lucro, ma il poliziotto cattivo e facilmente irritabile potrebbe sempre essere dietro l’angolo….
    Sai per caso , in base alla tua o ad altre esperienze , se posso realmente stare tranquillo al 100%?
    Grazie ,un abbraccio

    • Ciao Lorenzo, non mi ritengo abbastanza informata sulla legislazione americana e non riesco a darti una risposta certa. Credo che comunque che il workaway di persone straniere in USA non sia al 100% legale, ma dubito che tu possa avere dei problemi. Sicuramente quando arrivi all’aeroporto è meglio non dichiarare che vai a fare il workawayer, vai solo a trovare amici di cui sei ospite (dovrai probabilmente dare il loro indirizzo).

  60. Da 2 mesi sono iscritto a workaway perché vorrei andare in Norvegia e imparare la lingua ma non ho ancora ricevuto risposte alle richieste che ho inviato. L’importante è che ciò che si da sia proporzionato a ciò che si riceve, credo che sia questo lo spirito originario di workaway e simili. Invece, da quello che ho letto su quel sito, pare che spesso siano ricercate persone con grande esperienza e professionalità nel settore alberghiero, ristorazione, carpenteria, costruzioni eccetera. Questo in cambio di una roulotte o un bungalow da dividere con sconosciuti, a volte senza riscaldamento o acqua calda. Per molti ospitanti diventa solo un modo per avere manodopera che in quel paese sarebbe molto cara…

    • Ciao Massimo, il workaway è un “contenitore” di contatti, al suo interno è possibile trovare persone oneste che vedono nel workaway un serio scambio culturale, oltre che di ospitalità/lavoro e persone che invece lo vedono come manodopera gratuita. Il team di workaway è comunque molto attento e in seguito a varie recensioni negative può eliminare dalla rete sia l’host che il volontario. Sta a te, leggendo le descrizioni e le recensioni e interagendo con l’host, capire se ti sembra un equo scambio in base al lavoro richiesto e al tipo di alloggio… io comunque un bungalow con sconosciuti non lo disprezzerei :)

    • Finalmente sono riuscito a partire per la Norvegia con workaway(e sono anche già tornato). Il bilancio è più che positivo, ho trovato un bell’ambiente e gente fantastica in un b&b ad un’ora di bus+traghetto da Oslo. Ho fatto solo 11 gg perché poi volevo frequentare un corso di norvegese ed ero troppo lontano dalla scuola di lingue, per cui mi sono spostato in un ostello a Oslo.
      Mi piacerebbe, in futuro, andare con workaway in Asia o America latina. In europa non serve nessun visto ma altrove che visto dovrei fare? Turistico, per lavoro o altro? In fondo non è un vero lavoro, non c’è contratto o stipendio…

  61. Ciao Valentina. Dopo aver letto il tutto, mi è sorto un dubbio. Io adesso sto facendo la ragazza alla pari in Svizzera, e, oltre a vitto e alloggio, in cambio del mio lavoro, mi viene offerta una paghetta mensile. Nonostante abbia letto che Workaway è un sito di volontariato, volevo sapere se gli host ti offrono solo vitto e alloggio o ti danno (anche se minima) una paghetta mensile..

    Grazie :)

    Anna

    • Ciao Anna, il workaway è diverso dal circuito AU PAIR: è basato sullo scambio ospitalità in cambio di aiuto nel lavoro quotidiano e non prevede MAI un compenso in denaro.

  62. Vorrei iscrivermi per poter partecipare a progetti di volontariato: Sarebbe possibile in austria o Germania? Ditemi come devo fare? Grazie

    • Ciao, è semplice, vai sul sito di workaway, iscriviti e comincia a selezionare gli host in base al luogo e alla descrizione, contattali e prendi accordi!
      Altrimenti dai un’occhiata anche su http://volontariatointernazionale.org/

  63. Ciao Valentina!
    Sarebbe possibile trovare host disposti a dare anche un compenso monetario? Avevo inizialmente pensato di andare a fare qualche esperienza au pair ma in estate la richiesta è bassa e la concorrenza altissima, con il workaway avrei così molte più chances ma significherebbe partire con qualche soldo per qualsiasi evenienza, o sbaglio?
    Grazie mille per i consigli e complimenti per il blog!

    • Ciao Chiara, dare un compenso monetario sarebbe fuori dal regolamento e soprattutto dalla filosofia di scambio aiuto/ospitalità, quindi non troverai host disposti a pagarti un compenso nel workaway, funziona diversamente dall’ aupair. Non avrai spese di vitto e alloggio, ma dovrai avere dei soldi per le tue spese private e per i trasporti.

  64. Ciao, mi chiamo Lisa e vorrei partecipare a un viaggio con workaway il punto è che sono minorenne (ho 16 anni ne compio 17 a settembre).. Posso partecipare comunque?
    Grazie in anticipo
    Lisa.

    • Ciao Lisa, l’età minima è di 18 anni, rimane comunque a discrezione dell’host la decisione ultima. Rischi però di pagare l’iscrizione e di non ricevere risposte positive.

  65. Ciao, sono Laura. Volevo capire come funziona quando si decide di andare a fare volontariato in America con workaway. Il viaggio e’ a mio costo immagino, ma quello che voglio sapere se mi costa meno del solito visto che il viaggio lo faccio con workaway?

    • Ciao Laura, il visto, il volo, i trasporti interni non cambiano. Se decidi di fare volontariato con workaway risparmierai su pernotto e pasti perchè li ricambi a chi ti ospita con il tuo aiuto.

    • Grazie per la tua risposta. In questo caso mi conviene fare un lavoro stagionale in modo da avere un po’ di soldi da parte per il viaggio, anche se purtroppo gli stipendi per uno Stagionale non sono più’ come quelli di una volta. Sono innamorata dell’America e ci son stata già’ tre volte in vacanza ma ira vorrei fare questa esperienza anche per perfezionare la lingua. Grazie ancora e a presto.

  66. Ciao valentina
    vorrei fare un esperienza con workaway in uk. mi chiedevo se fossero necessari permessi tipo VISA per questa esperienza.

    • Ciao Pier, se sei cittadino italiano, quindi appartenente alla Comunità Europea, non hai bisogno di alcun visto per andare in Uk.

      • ok grazie. mentre credo sia necessario il passaporto giusto?

  67. Ciao Valentina.Io avrei qualche domanda da farti.
    Il fatto che il mio inglese sia scolastico,credi sia un problema per trovare qualcosa su questo sito?..ero intenzionato ad andare in africa,e cercavo un esperienza che mi faccia stare a contatto con la natura e gli animali,non so se magari sono piu adatti altri siti,e se ne sei a conoscenza..fino ad ora non ho trovato gran che,ho provato anche a contattare i parchi nazionali ma non ho avuto risposta.Spero tu possa essermi d aiuto
    grazie

    • Ciao Miche, non credo sia una questione di “sito”, che è sempre traducibile in italiano con tasto destro e “Traduci in italiano”. Per le comunicazioni poi basta usare google translator. E’ in viaggio che ti servirà l’inglese. Indipendentemente dal tipo di sito, che sia HelpX, Wwoof o workaway,che ti possono portare in Italia e all’estero, è dopo che ti servirà l’inglese, quando non avrai uno schermo di fronte. Però hai basi scolastiche quindi un mini-corso di inglese potrebbe risolvere tutto e poi quando sarai là comincerai a parlarlo meglio. Oppure puoi anche partire e imparare là direttamente. Guarda anche il wwooof se ti interessa la natura!

  68. Ciao! che bel post interessante… non lo conoscevo questo sito.
    Vado subito a vederlo per capire meglio :)

  69. Ciao Valentina, prima di tutto volevo farti i complimenti per questo sito/blog ho trovato un sacco di info utili:)
    Poi volevo chiederti qualche consiglio con riferimento a questo topic: mi piacerebbe andare nel Regno Unito o negli Stati Uniti per migliorare il mio inglese, mi chiedevo se tu conoscevi qualche host affidabile oppure se potevi darmi qualche dritta ;)
    Grazie

    • Ciao Valentina, non ho mai fatto wwoof negli Stati Uniti, dove ho viaggiato, o in Inghilterra, dove ho vissuto 3 anni, quindi non conosco un host da consigliarti in particolare. Cura sempre la comunicazione prima di andare e vedrai che eviterai spiacevoli esperienze. Attenzione all’assicurazione, se in Italia è inclusa nel tesseramento non è così in altre nazioni. Ad esempio negli USA non è inclusa (ovviamente data la situazione del sistema sanitario americano) quindi mi raccomando fai un’assicurazione, io di solito faccio la WorldNomads. Ah.. anche in Inghilterra non è inclusa!

  70. Prima di fare pagare dovrebbero avviare che è principalmente per chi è di madrelingua inglese.e che bisogna avere competenze professionali non proprio adatte al gratuito. Sfuttano molto la crisi ,i disoccupati!!!!

    • Ciao Barbara, in questo caso non è una questione di punti di vista, ti stai proprio sbagliando: questo network non è per i madrelingua inglese, c’è gente da tutto il mondo che viaggia con workaway. Come italiana sei liberissima di cercare un host italiano e di fare la tua esperienza in Italia (poi sapere l’inglese è consigliato a chiunque voglia viaggiare al di fuori del proprio paese, workaway o no). E non è vero che bisogna avere esperienze professionali. Io per prima ti posso dire che ho fatto workway in Malesia e Indonesia accudendo gatti e cani in case private o in progetti di volontariato e non mi è stata richiesta alcuna esperienza. Chissà.. magari c’è qualche host che la chiede per determinati lavori, ma Workaway è un network composto da tantissime persone e come in ogni gruppo/società/rete sociale ci sono individui con cui ti puoi trovare bene e altri no. Workway ha il solo e unico ruolo di connettere viaggiatori e ospitanti e la quota di iscrizione serve a coprire le spese di gestione del sito/community. Ogni host richiede aiuto di tipo diverso e ogni viaggiatore è LIBERO di cercare quello dove gli piacerebbe di più andare. Credo dunque che non si possa parlare di sfruttamento di disoccupati nel momento in cui è uno scambio CONDIVISO di esperienze. Immagina una ragazza alla pari. Immagina un viaggiatore che invece di andare di hotel in hotel preferisce entrare in contatto con la popolazione locale, quindi SCEGLIE di essere ospitato presso gente del luogo per dare una mano e conoscere meglio la cultura locale, anche solo per qualche giorno. Per me, e per molti, questo è un bello scambio. Si può parlare di sfruttamento della crisi o dei disoccupati quando qualcuno approfitta del bisogno economico di una persona pagando uno stipendio indegno, non quando si parla di accoglienza e ospitalità in cambio di un aiuto pratico.

  71. Ciao a tutti, mi ha colpito molto questo scambio di cui parla questo blog.
    Io sarai ancora più interessata alla natura e agli animali.
    C’è un sito indirizzato su quelle tematiche? dove lavori in contatto con gli animali e l’ambiente circostante (natura).

  72. Ciao, hai qualche dritta da darmi per capire se gli host con workaway sono affidabili o stanno cercando “facile compagnia” come può capitare con il couchsurfing? Se non trovo feedback e non ci sono grandi descrizioni del lavoro che chiedono, mi dovrei insospettire? Ho fatto 3 mesi in Irlanda come wwoofer e l’esperienza mi è piaciuta tantissimo, così ora vorrei ripartire e stò cercando un posto in Florida con workaway. Oltretutto… ma sai se è illegale entrare negli States con il visto turistico e viaggiare con il workaway?? Grazie mille!!

    • Ciao Monica, io diffido sempre di chi ha un profilo scarno con poca descrizione, ma non significa che per forza sia un malintenzionato. Prova a scrivergli ponendo domande e vedi quando e come ti risponde. Spesso da una conversazione via mail si riesce a capire la disponibilità di un host e se ha veramente bisogno di una mano.
      Negli USa non credo sia illegale fare workaway dato che non è prevista una retribuzione. Fai comunque l’assicurazione di viaggio che tutela te e chi ti ospita.

  73. GRAZIE! Post interessantissimo, non lo conoscevo!

  74. Ciao, complimenti per il blog, proprio quello che cercavo! Io stavo per iscrivermi al WWOOF (Irlanda) quando ho scoperto anche Workaway e Helpx. Tu parli del primo, i vantaggi nella ricerca sono chiari, ma non ho capito il punto " sull'assicurazione di viaggio", assicurazione che appare esclusa a differenza del WWOOF.

    Per il resto credo che sia come il WWOOF: nessun problema con le lingue e con l'inesperienza nei settori scelti.

    Grazie in anticipo per l'eventuale risposta.

    • Ciao Sergio, provo a spiegare meglio la questione dell’assicurazione. Ci sono viaggiatori che prima di un viaggio fanno un’assicurazione per eventuali furti o infortuni. Se si fa un viaggio tra le fattorie lavorando come volontario wwoof l’assicurazione infortuni è già inclusa nel tesseramento (credo solo per infortuni sul lavoro, non furti o altro). Il workaway invece mette solo in contatto host e volontari e non fornisce questa assicurazione, quindi se ti fai male lavorando col workway le spese mediche sono a tuo carico oppure puoi scegliere di fare un’assicurazione a parte. Io ad esempio uso http://www.worldnomads.com/. Fare o meno un’assicurazione di viaggio è una scelta personale, ma è consigliabile nel caso si facciano lavori in cui è facile farsi male (agricoltura, costruzione, canili o altro). E’ più chiaro?

  75. ciao Valentina, grazie per aver scritto questo articolo e avermi fatto scoprire il Workaway!

    Che tristezza constatare che la burocrazia italiana mette i bastoni tra le ruote ad iniziative oneste e utili come questa :(

    Anyway, buon 2014!
    Arianna
    aka La Ragazza Con La Valigia

    • Ciao Arianna! Sono d’accordissimo che la burocrazia italiana sia troppo intricata e che crei molti problemi a tutti, ma in questo caso invece credo sia una mancanza di responsabilità da parte del workaway. Un volontario (o un host) PAGA una quota ed è suo diritto avere almeno una ricevuta come testimonianza del pagamento. I controlli ci sono per evitare il lavoro in nero, che è un gran problema in Italia!

  76. Ciao mi chiamo Davide, vorrei fare l'Host, ma dopo quello che hai detto mi sembra abbastanza pericoloso…ho letto che wwoof è iscritta come associazione di promozione sociale in Italia.Workaway non è iscritta?Non manda nessuna tessera?
    Non è possibile in nessun modo essere a posto ad un controllo inps?
    Spero di ricevere risposte che da nessuna parte riesco a trovare.
    grazie mille
    Davide

    • Ciao Davide, io ho un agriturismo e di fronte al tuo stesso dilemma ho scritto all’organizzazione del Workwaway ponendo direttamente la domanda. Ho fatto l’esempio del wwoof, che fornisce la tessera, ho fatto presente i possibili controlli inps e i problemi a cui un’azienda va incontro. Mi hanno risposto che loro fungono solo da intermediari, loro forniscono solo dei contatti. Ho visto che molte aziende italiane sono iscritte al workway, forse non si pongono il problema, forse la loro zona non è soggetta a controlli. Io comunque ho scelto di non iscrivermi come host: non voglio certamente prendere multe altissime perchè un volontario viene considerato un lavoratore in nero per la mancanza di una tessera. A questo punto mi chiedo se emettano ricevute e fatture per i pagamenti che ricevono. Prova a contattarli anche tu, magari le cose sono cambiate da quando ho scritto il post; magari se più persone sollevano la questione si renderanno conto del rischio effettivo a cui le aziende italiane iscritte vanno incontro.

  77. Ciao!
    mi sono iscritta anche io su workaway! :)) mi sembra un modo splendido di viaggiare, conoscere realtà e culture, e intanto migliorare la conoscenza delle lingue. Tutto in chiave low-cost!
    Spero di riuscire a fare due settimana quest'anno. Sono ancora indecisa tra Irlanda (per l'inglese) e la Germania (tedesco)
    Irma

    • Ciao Irma! Allora ti auguro buon viaggio! Se poi vorrai condividere la tua esperienza di workaway qui sul blog ne sarò contenta! Sono curiosa di sapere le esperienze degli altri viaggiatori! Ciaooo!
      Vale

  78. ciao, io mi sono appena iscritta al workaway, secondo te visto che nn si è coperti da un'assicurazione e bene ke prima di partire io faccia qualche vaccino?? tipo l'antitetanica?? oppure quale altro??..grazie..

    • Non conoscendo la tua destinazione non so darti una risposta dettagliata, ma l’antitetanica dovrebbe essere solo un richiamo, sempre meglio farla, anche se sei in Italia. Se viaggi te la consiglio vivamente, soprattutto se dovrai fare lavori manuali o se c’è la possibilità di venire a contatto con animali selvatici.
      Per le vaccinazioni devi verificare in base alla tua meta quali sono quelle obbligatorie o semplicemente consigliate, su questo sito puoi trovare più informazioni http://www.viaggiaresicuri.it
      Non so quanto starai via e dove andrai, ma considera anche la possibilità di farti un’assicurazione di viaggio, io mi trovo molto bene con la World Nomads. Spero di esserti stata d’aiuto!,
      Buon Viaggio!

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