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Viaggiare gratis col COUCHSURFING

couchsufing come funzionaIl Couchsurfing è una community di viaggiatori di tutto il mondo che chiedono/offrono ospitalità gratuitamente, per qualche giorno, per puro scambio culturale. Couch=Divano. Couchsurfing = surfare da un divano all’altro. Negli ultimi anni il couchsurfing sta riscuotendo un grandissimo  successo, generato soprattutto dalla sua caratteristica di viaggio low cost, ma il Couchsurfing è molto di più, è riduttivo parlarne o scriverne enfatizzandone solo il vantaggio economico.
Sono una couchsurfer di vecchia data e ne condivido i principi originari su cui si basa: fiducia, rispetto, ospitalità, scambio. Se questi principi vengono meno il couchsurfing diventa opportunismo. Il couchsurfing è stupendo se usato bene. 

COME COMPILARE IL PROFILO? 
Ogni utente ha un proprio profilo composto dalla propria descrizione e da tutte le referenze lasciate dalle persone incontrate. La community è composta da persone di tutto il mondo e la lingua utilizzata è l’inglese. E’ fondamentale che il profilo sia in lingua inglese, che sia veritiero e completo, che ti rappresenti. Tu apriresti le porte di casa tua a “Mago di Oz” che si descrive in due righe “mi piace la musica pop, ballare, cantare e divertirmi” e non inserisce alcuna sua fotografia? Io no. Quando si cerca o si offre ospitalità ci deve essere un interesse reciproco a conoscersi, se non ti presenti bene difficilmente qualcuno ti accoglierà in casa propria o ti chiederà ospitalità. 
Oltre alla propria descrizione nel profilo è possibile impostare la propria “situazione couch” in base alla disponibilità, le possibilità sono: si –  forse – non adesso, ma posso uscire per un drink no, sono in viaggio.
Non è necessario dover ospitare a casa propria per farsi ospitare, basta dare la propria disponibilità per un drink, una chiacchierata, una visita alla città… 

Al profilo andranno poi aggiunte delle tue fotografie (anche del tuo coach nel caso potessi ospitare) e altre informazioni sui tuoi interessi, le tue abitudini, i tuoi viaggi. Guarda il mio profilo Couchsurfing per farti un’idea.
E’ possible far verificare la tua identità e il tuo domicilio tramite carta di credito e con un codice che ti verrà inviato all’indirizzo indicato. Tutto questo è facoltativo al fine di garantire maggior sicurezza: alcuni offrono ospitalità solo a persone “verificate”, ma sono una minoranza. 

Puoi iscriverti ai gruppi, ce ne sono migliaia e sono utilissimi. Se stai andando a Londra potrai inserirti nel gruppo della città (ce ne saranno vari divisi per tematiche) e chiedere informazioni pratiche, cercare compagni di viaggio o di uscite. Molto spesso i gruppi organizzano un CS meeting settimanale o degli eventi, che sono ottime occasioni per fare nuove conoscenze, senza dover dormire sul divano di qualcuno. Ho conosciuto molte persone, soprattutto coppie, adulti o famiglie che decidevano di dormire in albergo (ostello o guesthouse) per maggior comodità, ma che partecipavano regolarmente agli eventi CS della loro città o in giro per il mondo. Col tempo conoscerai persone che diventeranno tuoi amici anche “virtualmente” sul tuo profilo CS e riceverai e lascerai referenze: positive, neutre o negative in base all’esperienza vissuta. 
 
COME SCRIVERE UNA REFERENZA?
La referenza non è un messaggio a chi ti ha ospitato, non è come scrivere sulla bacheca facebook di qualcuno, ma è un riassunto della vostra conoscenza in cui esprimi un’opinione rivolgendoti ad altri, a quelli che ospiteranno, o saranno ospitati, dalla persona in questione. 
Ad esempio tu sei stato ospitato da Roberto e ti sei trovato bene. 
Non devi scrivere “Grazie Roberto, sono stato benissimo! Grazie, spero di vederti presto!”
E’ invece corretto: “Roberto mi ha accolto come un amico nella sua casa, abbiamo chiacchierato a lungo, sono stato molto bene ecc ecc…”.
E’ molto importante lasciare una referenza in caso di esperienze negative: solo così si possono tutelare le altre persone della rete.
 
COME EVITARE ESPERIENZE NEGATIVE?
Per esperienze negative si intendono fraintendimenti, antipatie, scocciature, maleducazione e non eventi gravi di cui non ho mai sentito parlare. Le esperienze negative si possono facilmente evitare, basta un po’ di buon senso e oculatezza. Cerca di avere un profilo che ti rappresenti e leggi attentamente la descrizione e le recensioni delle persone che ospiterai o chi ti ospiteranno. Sii chiaro nelle comunicazioni prima dell’incontro. Seguendo il buon senso le mie esperienze sono state in stragrande maggioranza positive, alcune indimenticabili, ho conosciuto persone stupende e sono nate vere amicizie.

COME COMPORTARSI QUANDO SI E’ OSPITATI?
Se vuoi fare couchsurfing per viaggiare gratis e poco ti importa dove dormirai non hai capito nulla. Le persone aprono le porte di casa loro per condividere momenti, scambiare idee, opinioni, ricette, pensieri, racconti… e questo non significa che sia necessario stare sempre assieme, anzi! A volte, per impegni di lavoro o altro, non c’è il tempo per stare assieme, ma questo non è un impedimento per trasmettere cordialità.
Se siete ospitati portate un pensiero dalla vostra terra d’origine, se state qualche giorno fate un po’ di spesa, date una mano in casa, cucinate il vostro piatto forte. Insomma: non fate i parassiti. Certe cose non bisognerebbe neanche scriverle: ricambiare l’ospitalità dovrebbe essere un atto spontaneo, senza bisogno di istruzioni.



6 Comments

  1. Ciao Valentina,

    sono rientrata da poco in Italia dopo due mesi di esperienza con Workaway.
    Mi si è letteralmente “aperto un mondo”. Lo sapevo già prima della partenza che mi sarei trovata bene, lo desideravo da tanto tempo ed è stato ancora meglio delle aspettative!
    Ora che ho visto quello che esiste fuori dalla classica “comfort zone” non riesco proprio a pensare di rimanere ancora qui, legata alla mia città.
    Tuttavia, dovrò starci per un periodo e proprio oggi stavo pensando di ospitare qualche viaggiatore a casa mia.
    Non ho mai ospitato nessuno e non saprei se utilizzare Workaway come host o couchsurfing.
    cosa mi consigli?
    Corro qualche rischio?

    un abbraccio e complimenti per la tua esperienza e per il tuo lavoro.

    SILVIA

    • Ciao Silvia! Benvenuta nell’area OUT CONFORT ZONE! Non se ne esce più.. è una malattia :)
      Allora… io per 10 anni ho ospitato viaggiatori del WWOOF (World Wide Opportunities Organic Farm) perchè vivevo in un agriturismo e il WWOOF è volontariato in agricoltura biologica. Ma ho ospitato anche con Couchsurfing e Workaway. Ti dico la mia opinione: Couchsurfing, quando è nato, era realmente una rete di gente che voleva farsi ospitare per avere un reale scambio culturale, ma da quando qualche anno fa è diventato “famoso” sono aumentate considerevolmente le persone che cercano solo un alloggio gratis e non gliene frega nulla di te, della tua casa, di avere uno scambio. La gente non leggeva neanche la descrizione del mio account e mandava richieste a random, a chiunque, solo per avere un letto e un tetto gratis, poi quando gli ospitavo vedevo il totale menefreghismo. Ho notato il cambiamento nel tempo, all’inizio era tutta un’altra cosa. Poi questo non significa che puoi avere anche belle esperienze col couchsurfing.. ma se devo consiglairti.. scegli il Workaway, se sei un privato e non azienda non ci sono rischi e almeno sai che chi ospiti ha la volontà di avere uno scambio culturale e di darti una mano. Quando abitavo a Roma ho ospitato molti workawayers che mi hanno aiutato a pitturare i muri, tenere casa pulita, dare da mangiare ai gatti, riparare cose ecc.. mangiavamo assieme, tante chiacchiere, bevute e uscite, mi sono sempre trovata bene :)

  2. ciao a tutti.vorrei prendere contatti con qualche ragazza/o che ha viaggiato col couhsurfing disposto a raccontare la sua esperienza in un evento nella città di torino sulla sharing economy….qualcuno di torino o dintorni …grazie!!!!

    • Ciao Laura, hai provato a postare questa tua richiesta nei gruppi di couchsurfing e nei gruppi facebook sull’argomento? Forse lì c’è più speranza di risposta :)
      I migliori auguri per l’evento in programma!

  3. Ciao Francesca, purtroppo non mi trovi molto informata sul Sud America, dove sono stata solo in Ecuador per 3 mesi, ma conosco molto viaggiatori che hanno viaggiato a lungo via terra. Dipende molto dalla lunghezza del tuo viaggio, se prevedi un viaggio di 3/4 mesi forse ti conviene pensare ad un itinerario di massima e prenotare anche già i biglietti da stato a stato. Se stai più a lungo ti consiglio di consultare la Lonely Planet di ogni paese che vuoi vedere nella sezione frontiere/confini oppure puoi chiedere informazioni alle ambasciate o i consolati in Italia, qui trovi l'elenco con tutti i contatti http://www.promos-milano.it/Informazione/Ambasciate/Ambasciate_Straniere_In_Italia/Ambasciate_straniere_in_Italia.kl

  4. Ciao Valentina, bellissimo quello che fai! Vorrei farti un paio di domande sui visti: come fai a superare aereoporto e frontiera senza un biglietto di ritorno in tasca? cosa usi come "proseguimento del viaggio"? Sto per partire per il Sud America, ma ho ancora difficoltà a capire come attraversare gli Stati senza avere in tasca un biglietto di ritorno. Spero che con la tua esperienza, tu possa consigliarmi nel modo più pratico possibile. Saranno parole utili a molti altri viaggiatori, credimi. Ti ringrazio tantissimo, e ti auguro un grande viaggio! Francesca

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