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Sardegna in auto o in camper, itinerario di 14 giorni e consigli utili

La Sardegna è nota soprattutto come meta turistica balneare, ma l’isola non vanta solo un mare incantevole, ha anche tante altre caratteristiche ambientali, storiche e culturali che la rendono davvero speciale. E’ denominata mini-continente perché comprende un’ampia varietà di ecosistemi diversi: la natura è selvaggia e per la maggior parte l’isola è disabitata, con numerose aree protette su terra e su mare. Si mangia bene e la gente è solare, semplice e ospitale. I paesini sul mare sono uno più bello dell’altro, ci sono negozi, locali in cui fare aperitivo al tramonto, profumi selvatici, luci e feste. Ci sono musei a cielo aperto e siti archeologici che sono perfettamente conservati, numerosi parchi naturali e riserve marine protette.

Questo articolo è utile per avere una prima panoramica generale dei luoghi da visitare, indicati per ogni tappa; man mano che crei il tuo itinerario potrai approfondire meglio ogni posto e attività consultando altri articoli, ma questo è una buona lettura che serve come punto di partenza.  

Idea di itinerario in Sardegna – 14 giorni

Il mezzo ideale per scoprire la Sardegna meno turistica è certamente il camper, ma anche con moto e auto puoi fare un bel giro alloggiando in b&b e agriturismi, spesso a gestione familiare, che offrono non solo stanze, ma un reale contatto con la cultura locale. Se non hai molto tempo a disposizione ti consiglio di pianificare un itinerario di massima, che potrai sempre modificare strada facendo. In Sardegna le strade non sono tantissime e proprio per questo motivo diventa indispensabile organizzare almeno una bozza di itinerario prima della partenza. Questo è il tragitto che ti consiglio, ovviamente ci vorrebbe più tempo, ma almeno hai uno spunto da cui partire per il tuo itinerario

 Day 1: Civitavecchia – Olbia (Cala Sabina, Saline, Spiaggia Rena Bianca, Spiaggia Porto Istana, Spiaggia Pittulongu)

 Day 2: Arzachena – Stintino (Tombe dei giganti di Li Longhi, Nuraghe la Prisgiona, Spiaggia Capriccioli, Tomba dei Giganti di Coddu Vecchiu, Nuraghe la Prisgiona, Valle della Luna lungo il tragitto)

 Day 3: Stintino (Museo della Tonnara, Spiaggia La Pelosa, Spiaggia Cala Lupo, Parco nazionale dell’Asinara, Nuraghe di Unia, gite in barca e attività sportive)

 Day 4: Alghero (Grotte di Nettuno, Spiaggia di Maria Pia, Spiaggia Mugoni, attività sportive come arrampicata, immersioni e snorkeling)

 Day 5: Cabras e penisola del Sinis (Parco Archeologico Naturalistico Di Santa Cristina, Oasi di Seu, Area marina protetta Penisola del Sinis – Isola Mal di Ventre, dove ammirare i fenicotteri rosa; da non perdere anche Is Arutas, la spiaggia di quarzo nel Golfo di Oristano)

 Day 6: Capo Pecora – Masua (Spiaggia Pistis, Spiaggia di Capo Pecora, Oasi WWF Scivu, Grotte di Su Mannau, Porto Flavia)

Spot promozionale dell’Assessorato del Turismo: il video evidenzia i punti di forza della qualità di vita in Sardegna, la longevità dei sardi e il felice connubio tra tradizione identitaria, ospitalità e paesaggi unici.

 Day 7: Isola di San Pietro (Carloforte, tra i borghi più belli d’Italia, Spiaggia Girin, La Bobba e i faraglioni, le Colonne, la Conca situata nel Golfo della Mezzaluna, Piscine naturali di Nasca, Grotta di punta delle oche, Cava dello Spalmatore, Cala Vinagra)

 Day 8: Porto Scuso – Nora (Spiaggia di Portopaglietto, Tonnara di Su Prano, Parco Naturale Regionale di Gutturu Mannu, Stagni di Chia, Torre del Coltellazzo, Area Archeologica di Nora)

 Day 9: Pula – Su Nuraxi – Tuili (Parco naturale del Sulcis, Parco della Giara,  Villaggio nuragico di Su Nuraxi, Parco Sardegna in minuatura)

 Day 10: Cagliari (Parco Naturale Regionale Molentargius–Saline, Costa Rei, Spiaggia del Poetto, Palazzo Civico,  Torri dell’Elefante e San Pancrazio)

 Day 11: Arbatax (Rocce Rosse, Cala Moresca, Escursioni Gennargentu, Ogliastra, Torre Saracena)

 Day 12: Cala Gonone (grotta di Sos Sirios, Domus de Janas, Dolmen, Menhir, Escursioni, Cala Luna,  Cala Biriola)

 Day 13: Capo Coda Cavallo (Cala Brandinchi, Spiagge di San Teodoro, Spiaggia Capo Coda Cavallo)

 Day 14: Porto San Paolo – Tavolara (Area Naturale Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo)

La Sardegna in camper: organizzarsi al meglio 

Andare in Sardegna in camper è sicuramente la scelta più astuta, per chi ne ha uno, perché in questo modo si può assaporare il territorio al meglio, visitarlo bene e anche condire il tutto con quel pizzico di avventura che non guasta mai. La vita da camper, si sa, è particolare, bizzarra, e un po’ magica. Le strade si dispiegano fra rocce, macchia mediterranea, colline: non sono sempre agevoli, ma si può dire che in linea di massima con il camper si passa dappertutto. Anche se la terra sarda è selvaggia, non mancano aree attrezzate per i camper sparse tutta l’isola.

In camper in Sardegna

Per arrivare in camper occorre prendere il traghetto: i porti di partenza e arrivo sono diversi, quindi c’è l’imbarazzo della scelta. Il traghetto da Civitavecchia verso Olbia però non ha lo stesso costo di quello che parte, per esempio, da Piombino. Per questo motivo, quando si organizza l’attraversamento con questi mezzi è consigliato fare diverse prove: a volte può essere più economico scegliere un altro porto, benché più distante.

I migliori traghetti propongono le formule Open Deck o Camping on Board: aree apposite, coperte ma aperte, in cui si possono parcheggiare i camper attaccandosi agli impianti della nave, per fare la propria vita da camper anche durante il viaggio in nave. Ovviamente ci sono dei divieti e delle regole ferree per motivi di sicurezza, ad esempio non si può fumare o cucinare, ma è possibile usufruire dei servizi della nave, dormendo in camper e risparmiando sulla cabina. La formula  è davvero molto comoda. Quando si danno le informazioni sul camper ricorda di essere molto meticoloso e di indicare tutto, anche il portabici ad esempio.

Spero che il post sia stato utile, se hai suggerimenti per altre tappe, aree di sosta camper e altri consigli, ti invito a scriverle tra i commenti.



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