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Quello che non vi dicono sui Sak Yan, i tatuaggi magici thailandesi

La Thailandia è un paese che regala un fascino unico grazie al suo legame tra cultura e misticismo. Nel paese infatti è presente da secoli un sottobosco molto fitto di pratiche magiche, occulte e  superstizioni che nel tempo si sono fuse con la religione Buddhista. Una di queste pratiche è quella dei Sak Yan, i tatuaggi magici thailandesi, più noti come Sak Yant nel mondo occidentale, probabilmente perché la parola Yan deriva dal termine Yantra.

Nel 2003 l’attrice Angelina Jolie ha ricevuto uno di questi tatuaggi dal Maestro Ajahn Noo Kampai, facendo conoscere questa pratica al mondo occidentale tanto che oggi alcuni turisti amano tornare a casa con alcuni di essi, sfoggiandoli come souvenir al loro ritorno dalla Thailandia.

LA STORIA DEI SAK YAN IN THAILANDIA  

Quella del tatuaggio è una pratica molto antica nel sud est asiatico. Diffusi inizialmente con principale funzione decorativa in un’epoca in cui le persone non indossavano molti abiti, i tatuaggi diventarono successivamente un segno distintivo per riconoscere alleati e nemici in battaglia. L’incontro tra Yantra, diagrammi di origine indiana e le pratiche indigene hanno portato infine alla nascita della pratica degli Yan che troviamo oggi in Thailandia. Infatti Sak significa tatuaggio in tailandese, mentre Yan è la pronuncia in tailandese della parola sanscrita Yantra.

IL SIGNIFICATO DEI SAK YAN

Nonostante sembrino esistere svariate tipologie di Sak Yan, esse sono tutte riconducibili a due categorie fondamentali: i tatuaggi con funzione di protezione e quelli con funzione di attrazione. I tatuaggi di protezione servono per evitare attacchi fisici ed influenze maligne esterne e tra quelli più popolari di questa categoria troviamo i tatuaggi contro le armi da taglio o le armi da fuoco. Alcuni maestri fanno sfoggio del potere d’invulnerabilità dei loro tatuaggi testandone l’efficacia a colpi di coltello, ascia, spada, taglierino o lama da barba inflitti ai loro luksit (seguaci). Alcune di questi test sono evidentemente dei trucchi per ammaliare i potenziali clienti e spulciando You Tube si può notare come ogni tanto il loro risultano sia…l’ospedale. I tatuaggi di attrazione servono invece per portare fortuna, amore, prosperità e buona salute. Sono comuni i tatuaggi per aumentare il fascino ed il carisma personale al fine di attrarre buona sorte e partner.

Reusi Sompit benedice un Sak Yan nel suo samnak

QUANDO IL TURISMO INCONTRA LA TRADIZIONE

Oggigiorno l’atteggiamento spesso consumistico degli occidentali sta permeando nella cultura thailandese influenzando anche la pratica dei Sak Yan. Sempre più maestri vengono ammaliati dalla ricchezza e dalla fama portata dai turisti, piegando la tradizione ai nuovi “bisogni del mercato”. Spesso l’ignoranza porta a delle valutazioni superficiali ed un atteggiamento ingenuo può così alimentare avarizia, contribuendo a logorare la tradizione dall’interno. 

Il Buddhismo ci insegna che tutto è impermanente ma con qualche piccolo sforzo è possibile preservare il più a lungo possibile le tradizioni che ci chiamano da lontano con il loro sapore esotico ma di cui spesso purtroppo non conosciamo assolutamente nulla. Crediamo sia dunque opportuno approcciarsi alle tradizioni altrui in punta di piedi, coscienti del fatto che non sempre le cose sono come ci appaiono, armati di quello che amiamo definire il “rispetto dell’ignorante”.

A SCUOLA DI ETICA DAL TATUATORE

Ricevere un Sak Yan comporta delle regole di condotta da non sottovalutare. Ogni lignaggio adotta le proprie le quali possono anche comprendere proibizioni di alcuni alimenti o comportamenti, alcuni di difficile comprensione poichè strettamente legati alla cultura thailandese. In linea generale le regole, spesso legate ai precetti ed ai principi buddhisti, riguardano il rispetto del Triplice Gioiello (Buddha, Dharma, Shanga), il rispetto verso i genitori, il rispetto verso i Maestri ed il lignaggio.

Il rispetto è un valore morale che nei paesi buddhisti, come la Thailandia, è considerato un fondamento culturale. I genitori ci hanno permesso di avere questa forma umana, un’occasione rara e preziosa secondo la dottrina buddhista. I Maestri ed il lignaggio sono due elementi con cui si entra in connessione quando si riceve un Sak Yan. I Maestri non sono solo “meri esecutori “dei Sak Yan, ma sono spesso portatori del Dharma. Va infatti ricordato che i samnak thailandesi, gli spazi magici in cui vengono praticati i Sak Yan, hanno sempre svolto un ruolo sociale nell’educazione della popolazione alla dottrina buddhista. Portare un tatuaggio di questo tipo dovrebbe ricordare ogni giorno gli insegnamenti del Buddha visto che alcuni di questi Yan traggono il loro potere proprio dalla Sua parola.

ALCUNI FATTORI DA CONSIDERARE PER RICEVERE UN SAK YAN

La pulizia degli strumenti per l’esecuzione dei Sak Yan, i quali vengono tradizionalmente eseguiti a mano con delle aste metalliche, non segue spesso gli standard igienici a cui noi occidentali siamo abituati. In molti casi questo porta i turisti in visita in Thailandia a richiede l’esecuzione dei Sak Yan in un normale studio di tatuaggi, luogo in cui gli standard igienici sono più elevati, ma dove è molto difficile trovare una persona qualificata nell’esecuzione di questa pratica. Infatti, in questi studi, i disegni degli Yan sono quasi sempre scaricati da internet o copiati da libri divulgativi i quali riportano, nella maggior parte dei casi, incantesimi incorretti. Non ultimo, il tatuatore non è solito ricevere l’iniziazione alla tradizione ed una formazione appropriata per l’esecuzione dei tatuaggi, finendo per non avere un’idea precisa dell’iter da seguire (recitazione degli incantesimi e benedizione). Oggigiorno alcuni tatuatori europei propongono i Sak Yan ai loro clienti ma, anche in questo caso, non hanno le competenze necessarie per la sua pratica. Fortunatamente, con l’aumento del turismo, sempre più Maestri si stanno adeguando a standard igienici elevati ed alcuni di loro hanno iniziato a viaggiare, recandosi al di fuori dell’Asia per praticare.

Ricevere un Sak Yan non è un passo da prendere alla leggera ma se decidete di riceverne uno prendetevi il giusto tempo per informarvi e ricordatevi che non è oro tutto ciò che luccica.


Guest post di Sakyan.org, un’ associazione culturale che ha per fine istituzionale la preservazione e la divulgazione delle conoscenze della tradizione thailandese. Le attività dell’associazione vengono svolte dai Reusi, Dottori tradizionali e praticanti delle scienze tradizionali. Chi sono i Reusi? Leggi l’intervista 

PROGETTI PARALLELI:
Viaggiando con un LussiPagina FB “Meditazione senza pretese”

 



3 Comments

  1. Partendo dal presupposto che sarebbe opportuno esporre i propri punti di vista in maniera educata, troviamo che quello che dici non abbia alcun fondamento. La tradizione dei Sak Yan non è prerogativa dei monaci benché questa sia una credenza molto diffusa. Sia Reusi che laici hanno sempre avuto una posizione molto rilevante (se non cruciale) nella Tradizione. Inoltre se si trattasse di un’arte i monaci non potrebbero praticarla.

  2. Alberto, sono Valentina, l’autrice del blog che ha ospitato l’articolo di Bhalacandra e Mara. Sono lieta di avere commenti, anche di diverse opinioni, ma cerca di mantenere il rispetto per gli altri, PUOI SPIEGARE SENZA ATTACCARE. Ora avviso gli autori così ti rispondono direttamente e spero abbiate una conversazione pacifica.

  3. SPLENDIDI!!!

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