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Cosa vedere a Ranong, in Thailandia, al confine col Myanmar

Ad aprile 2018 sono stata invitata dall’Ente del Turismo Thailandese per partecipare a un viaggio stampa, con l’obiettivo di far conoscere zone della della Thailandia poco note ai turisti europei. Ero già stata in questo meraviglioso paese, ma ho scoperto tante cose nuove, ad esempio che esistono le terme pubbliche e che ci sono delle riserve naturali da scoprire attraversando stupendi sentieri nella giungla… infatti è già in cantiere un nuovo itinerario da inserire tra i viaggi del blog ;) … ma passiamo al dunque, cosa ho visto? come è stata l’esperienza? cosa ti consiglio di fare e visitare?

L’INVITO. Onorata di essere stata scelta come blogger rappresentante l’Italia, ho accettato l’invito a patto che non ci fossero in programma attività con animali, purtroppo tipiche del turismo in Thailandia. Con mia gioia non erano previste attività del genere quindi sono partita!

IL GRUPPO. Bello perchè vario. Con l’obiettivo di promuovere delle nuove destinazioni turistiche a un pubblico diversificato, sono stati invitati blogger e giornalisti da tutta Europa, focalizzati su vari tipi di turismo. Ho avuto la conferma che non sarò mai una travel-fashion blogger, perchè guardando le ragazze del fashion, mi chiedo dove fosse il travel. Rimarrò purista del travel. Senza offesa eh.. anche quello è un lavoro di tutto rispetto! Semplicemente non fa per me, cambiarmi vestiti 5 volte al giorno per fare foto non rientra nel mio concetto di viaggio. Ringrazio le fashion blogger che mi hanno ricordato che sono una donna anche io e che dovrei valorizzarmi di più, grazie per le  bellissime fotografie e i vani tentativi di mettermi in posa!

IL VIAGGIO. Bangkok, che tutti conosciamo, e le provincie di Ranong e Chumphon, più o meno sconosciute, di cui parlo in questo articolo. Siamo al centro-sud della Thailandia, in quella lingua di terra tra il Mare delle Andamane e l’Oceano Pacifico (Golfo del Siam).

mappa Thailandia

La PROVINCIA DI RANONG è la meno popolosa di tutto il paese, la città principale è Ranong, con appena 15.000 abitanti, ma vanta il porto più grande della Thailandia sull’Oceano Indiano. E’ una piccola cittadina a misura d’uomo, che mi ha trasmesso un profondo senso di serenità. E’ la porta di accesso al valico di frontiera terrestre con la Birmania (Valico di Kawthaung – Ranong) e un ottimo punto di sosta prima di salire su un’imbarcazione verso l’isola di Ko Phayam, pacifica e poco turistica, l’isola di Emerald Hearth o di Ko Chang.

Per muoversi in città ci sono taxi e mototaxi, ma consiglio di prendere il songtaew, un camioncino aperto con delle panche di legno per sedersi; si trova nei punti principali come i mercati, il centro e le terme, segue tre diversi tragitti e costa appena 15-20 bath (40 centesimi di euro).

QUANDO ANDARE: per il clima è consigliato il periodo tra ottobre e aprile. Sono particolarmente consigliati i periodi del Capodanno buddista, il Songkran (il 13 aprile, ma la festività dura più giorni) e del Capodanno cinese (che varia ogni anno in base al calendario lunare, ma è sempre compreso tra il 21 gennaio e il 19 febbraio)

DOVE DORMIRE: sapevi che in Thailandia si può dormire all’interno dei parchi naturali? I ranger del Ngao Waterfall National Park affittano tende per 4/5€, che possono essere sistemate in un campo ombreggiato vicino alle cascate. Sono disponibili anche bungalow, a partire da  15€ circa, si può scegliere tra una camera standard al piano terra o bungalow in stile casa sull’albero. Phon Rang Hot Springs vanta la migliore sistemazione con dei bellissimi cottage con ampi porticati sotto gli alberi in fiore. Per dormire nei parchi naturali il sito governativo non è il massimo, ma ad oggi è l’unica maniera per prenotare. Chi desidera più comforts e ha un badget più alto, valuti il NumSai Khaosuay resort, con bungalow in mezzo alla vegetazione davvero stupendi.

ATTIVITA’ DI INTERESSE NATURALISTICO
nella provincia di RANONG:

Le Terme di Raksawarin attirano visitatori, locali e stranieri, che possono immergere gambe e piedi nelle piscine pubbliche o semplicemente rilassarsi accanto al fiume Phoemphon. E’ un bellissimo luogo di ritrovo per la gente del posto, che chiacchiera e fa uno spuntino godendosi la natura e le acque termali. L’acqua fuoriesce da un pozzo a 60° e viene distribuita in piscine più grandi a temperature più basse. Chi preferisce una struttura privata può andare alla Namnong Hot Spa, attraversando semplicemente la strada, a godersi un massaggio thailandese o altri tipi di trattamenti. Le piscine termali pubbliche sono aperte tutti i giorni dalle 09,30 alle 19,30, è facile raggiungerle con i songthaews.

La Royal Andaman è un’antica barca in legno, una volta utilizzata per la pesca, che oggi trasporta i viaggiatori in piacevoli uscite in barca. Si ferma in varie tappe di interesse storico-naturalistico e durante l’escursione si possono gustare i piatti tipici della cucina thailandese e rilassarsi con un massaggio thailandese.

Le Terme di Porn Rang (o Phon Rang) sono meno conosciute, ma molto più belle. Sono all’interno del parco nazionale di Ngao Waterfalls e si raggiungono facilmente dal centro città dirigendosi verso sud per circa 6km, per poi svoltare a sinistra dove ci sono le indicazioni. C’è un comodo parcheggio e una vasta scelta di vasche termali immerse nella vegetazione, alcune create dall’uomo, altre scavate naturalmente nella roccia. E’ tutto molto curato e passerelle e fiori rendono il posto davvero suggestivo. L’entrata per gli stranieri è di 200 bath (5,2 €), ma probabilmente l’unico straniero sarai tu.

Il Parco nazionale di Kra Buri Laem Son si trova a nord di Ranong, circa 20-30 minuti di auto. L’area protetta ospita vari ecosistemi e consiste in tratti di mare ed isole, terreni costieri o paludosi, cascate, grotte e una fitta giungla. E’ un luogo ideale per le escursioni. I luoghi di maggior interesse: le tre stazioni termali di Bo Namron Had Yai, le foreste di mangrovie delle sei isole del fiume Kra Buri, le Cascate dei Punyaban e le cascate di Ton Pak Waterfall. 

Il Parco nazionale di Ngao Waterfall si raggiunge facilmente da Ranong in una quindicina di minuti in auto. L’attrazione principale è la ripida cascata di Ngao, alta 300 metri. Si può raggiungere la base con una brevissima camminata oppure si può fare un trekking più impegnativo fino alla cima. Ci sono molte cascate nella zona, come Nam Tok Klong Pera e Nam Tok Bang Rin. Un altro punto di interesse è la sorgente calda di Bo Nam RonPon Rung o quelle sopracitate di Phon Rang. All’interno del parco vi sono anche le cascate di Bang Rin, le cascate di Khlong Phrao e il Ngao Mangrove Forest Research centre, dichiarato dall’Unesco Riserva della Biosfera. I visitatori possono esplorare la foresta attraverso un percorso guidato di due chilometri all’interno della foresta di mangrovie. E’ possibile dormire nel parco in graziose palafitte. 

Il Khlong Nakha Wildlife Sanctuary è una riserva naturale che ospita una foresta pluviale tropicale incontaminata, è situata tra le colline della  catena montuosa di Phuket a sud-est della Provincia di Ranong. Oltre essere l’habitat di numerosi animali, nella riserva vive una rarissima orchidea, conosciuta localmente come “Yah Chong”, che ha foglie insolitamente lunghe e fiori bianchi che fioriscono da ottobre a dicembre. L’entrata ha un costo di 200 baht, ma la riserva non è sempre aperta ai turisti, quindi è necessario chiedere informazioni e permesso a klongnakha2559@gmail.com  

Il Ranong Canyon si trova a circa 12 Km dalla città e consta il un bellissimo lago color verde smeraldo, colmo di pesci. Il canyon era un’antica miniera che gradualmente si riempì di acqua dopo che i lavoratori sbloccarono la sorgente sotterranea. E’ una bella escursione in montagna, attraverso i villaggi  e stupa dorate tra le verdi colline. I songthaews pubblici non arrivano qui, quindi ci si arriva in auto o in mototaxi. 

Le Isole di Ko Chang e di Ko Phayan si raggiungono con delle imbarcazioni dal porto di Rangong. Sono due isole nel Mare delle Andamane, ancora non prese d’assalto dal turismo di massa, dove godere della natura in pace e tranquillità, alloggiando nei bungalow sulla spiaggia e muovendosi in bicicletta o scooter.

Spiaggia koh-phayam

La grotte di Phra Khayang e Tham Phra  si trovano a circa 50 min d’auto a nord rispetto alla città di Ranong. All’interno della grotta di Phra Khayang si crede che siano state coltivate erbe rare; è la tana di numerosi pipistrelli e si raccomanda ai visitatori di portare con sé candele o torce. Per coloro che non amano le grotte, è possibile scoprire la bellezza naturale di una vicina foresta di mangrovie ombreggiata, dove vi è una passerella di 1Km attraverso la foresta e durante la bassa marea i visitatori vedranno vari tipi di granchi. Durante il capodanno cinese si tiene una fiera di più giorni in cui i locali si recano alle grotte per pregare di fronte all’immagine del Buddha nella vicina grotta di Tham Phra. La fiera consente ai viaggiatori di esplorare la bellezza della grotta e vedere le erbe rare; è un’occasione per conoscere le tradizioni locali, vengono infatti organizzati vari eventi di musica, spettacoli ed enogastronomia.

L’Emerald Heart Island è una spettacolare isola del Myanmar, che si trova ad appena 15 minuti di barca da Ranong. E’ tappa di numerose escursioni in barca per relax e snorkeling, è il paradiso in terra. Se vuoi andarci scrivi a phukettoursconcern@gmail.com, non ho provato il servizio di persona, ma sono gli unici che ho trovato a proporre questo tour. Il loro sito è in thailandese, ma potete tradurlo con click sul sito con tasto destro del mouse  e “traduci in italiano”. 

A breve pubblico anche l’articolo su cosa fare nella provincia di Chumphon ;)



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