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Osservazione delle balene, certificata responsabile, nell’Isola della Reunion

“Buongiorno, siete qui per l’osservazione delle balene? Bene, potete cominciare a equipaggiarvi di muta, maschera e pinne…”  Devo ammettere che di fronte a un’accoglienza del genere sono rimasta un po’ spiazzata. Avevo già avuto l’onore di osservare le balene in Quebec restando a bordo di un gommone, non so perché l’idea che stavolta sarebbe potuto accadere da un punto di vista diverso non mi era mai (scusate il gioco di parole) balenato in mente.

Logo Osservazione balene Certificata ResponsabileSu una cosa però non ho avuto sorprese, avevo deciso di optare per un operatore nella lista delle strutture etichettate “O²CR – Osservazione Certificata Responsabile dei Cetacei alla Réunion” e mai scelta fu più azzeccata.

Una volta equipaggiati con la corretta attrezzatura siamo pronti per salire sulla barca. È lì che una sensazione mista tra eccitazione, apprensione e incredulità mi comincia a pervadere (in poche parole: “ma davvero io sto per nuotare con una balena??!!”). La risposta al mio dubbio esistenziale è presto data dall’operatore che ci accompagnerà in questa incredibile avventura: “Forse sì, ma forse no…”  E’ proprio in questo responso che è racchiuso lo spirito dell’Osservazione Certificata Responsabile.

Balene Reunion

A partire dal 2008 la crescita della frequentazione delle coste dell’isola della Réunion da parte delle “baleines à bosses” (balene megattere) ha permesso lo sviluppo dell’osservazione dei mammiferi marini. Approcciare questi animali da sempre più vicino è diventato un vero e proprio gioco, che rischiava di mettere in secondo piano il rispetto per i cetacei e la sicurezza degli osservatori, con episodi di comportamenti inappropriati in acqua e molestie agli animali.

Un inquadramento di tale attività è apparso subito necessario. Nel 2009 è stata quindi creata una “carta di approccio” per permettere di osservare questi meravigliosi mammiferi marini in maniera responsabile e nel rispetto dei loro cicli di attività.

Carta approccio osservazione balene

Uno dei criteri fondamentali per ottenere la certificazione O²CR è proprio quella di rispettare assiduamente la carta di approccio. L’operatore ce ne distribuisce alcune copie e comincia a raccontarci un po’ d’informazioni utili.

Sapevate per esempio che le balene megattere possono raggiungere la lunghezza di 18 mt e il peso di 35 t, possono immergersi ad una profondità di 150 m e restare sott’acqua per 45 min? Sono animali che trascorrono l’estate australe nei mari del polo antartico alla ricerca di cibo mentre con l’arrivo dell’inverno migrano per andare a riprodursi o partorire nelle acque calde tropicali. È proprio nel periodo che va da giugno a settembre che se ne possono osservare diversi esemplari spesso molto attivi nelle acque della Réunion.

Non finisce nemmeno di parlare che un membro del gruppo avvista il primo spruzzo da lontano. Il comandante della barca comincia allora ad avvicinarsi sempre secondo le direttive della carta di approccio. Ci spiegano che non è consentito inseguire la balena da dietro né tagliargli la strada, bisogna invece seguire una traiettoria parallela alla sua e fermarsi ad una distanza limite di 100 mt. Il tempo di arrivare più vicino e la balena ha già cambiato direzione, ma noi non la inseguiremo, è un segno che non vuole essere approcciata.

Balena Reunion

Le megattere fortunatamente non sono inserite nella categoria di animali “vulnerabili”, ciò non toglie però che sia un dovere per l’essere umano evitare di compromettere una fase così delicata del loro ciclo di vita, considerata anche la debole fecondità di questi mammiferi. La nostra esplorazione continua, gli occhi tesi ed il cuore trepidante. Diversi avvistamenti, spruzzi, salti e ancora spruzzi, ma ancora altri tentativi “falliti”.

Arriva finalmente un momento propizio: la nostra barca, motori spenti, si trova proprio davanti a mamma balena e il suo balenottero. Restiamo in silenzio a contemplare questo spettacolo quando l’operatore, verificate le condizioni favorevoli (è assolutamente vietato avvicinarsi se gli animali sono attivi saltando o sbattendo le pinne) ci spiega che possiamo metterci in acqua.

Palpitazioni a mille. Poche regole, ma ferree. Ci si mette in acqua inquadrati dall’operatore nel massimo silenzio, senza tuffarsi e a gruppi massimo di 10 osservatori disposti mano per mano in linea retta di fronte la barca. Ci si avvicina lentamente tenendo una distanza di sicurezza e poi, maschera, boccaglio e viso sott’acqua, si attende immobili e in un silenzio quasi spirituale che dal profondo blu Madre Natura si manifesti nel più imponente e commovente dei modi.

Una scena da togliere il respiro, da piangere dall’emozione, da stritolare la mano del tuo vicino tanta è l’intensità del momento. Ma le parole non rendono, vi lascio guardare ciò che i miei occhi hanno avuto il privilegio di ammirare.

Con un senso di appagamento assoluto ci apprestiamo a tornare quindi alla nostra base di partenza, l’operatore ci saluta calorosamente non prima di averci ricordato che, ahimè, esiste un nuovo continente interamente costituito da rifiuti prodotti dall’uomo, se vogliamo continuare a godere di questi meravigliosi spettacoli è fondamentale sensibilizzare alla tematica e invitare a prendere i dovuti accorgimenti.

Io ho fatto la mia esperienza con Bleu Marine. Andando sul sito del DMSOI (Direzione del Mare, Sud Oceano Indiano) del Ministero francese per l’ecologia, lo sviluppo sostenibile e l’energia, è possibile trovare l’elenco delle strutture certificate O²CRPer chi volesse approfondire, oltre ai dettagli della “carta di approccio” è possibile consultare l’elenco completo dei requisiti che le strutture devono soddisfare per ricevere la certificazione (siti in lingua francese).

Qui potete invece ascoltare il canto delle balene megattere.

Questa bellissima esperienza è stata condivisa da
Giovanna Ruggeri di Vivere Mignon.

Lei è di Roma, ma vive a Bruxelles, viaggia il mondo in modo responsabile apprezzando le piccole cose, la multiculturalità, i rapporti umani e l’ambiente. Seguitela nelle sue avventure su Facebook Instagram ;)



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