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Mauritania, deserto del Sahara: 2 partenze invernali!

A gennaio 2017 sono partita per la Mauritania con Fabrizio Rovella di SharaMonAmour. Il deserto del Sahara mi ha conquistato nel profondo: l’esperienza vissuta coi nomadi, la bellezza del cielo stellato, le serate di fronte al fuoco, le notti in tenda, i lunghi tragitti in mezzo alle dune, alternando musica e silenzio, l’ospitalità dei villaggi… tutto questo mi è rimasto nel cuore, quindi ti propongo questo viaggio. Qui trovi tutto l’itinerario, date e costi, se vuoi prenotare o se desideri più informazioni in fondo trovi un box apposito da compilare.

Viaggio in Mauritania - Mappa Mauritania

La Mauritania, al confine fra il mondo arabo e l’Africa nera, offre uno dei contesti sahariani più autentici: nel deserto si possono ancora incontrare pastori nomadi che si spostano con le greggi in piccole carovane familiari. E’ uno stato islamico occupato prevalentemente da deserti e distese rocciose, a ovest si affaccia sull’oceano Atlantico e l’unico corso d’acqua perenne è il fiume Senegal.

—> Il mio racconto di viaggio

—> Il racconto di Gemma

 

Viaggio nel deserto del Sahara

Il viaggio è caratterizzato dall’interazione con la popolazione locale, con cui si condivide la quotidianità, vivendo con una famiglia mauritana. Sarà un’esperienza fuori dai tradizionali circuiti turistici, nata dalle conoscenze di poche persone con la gente del posto e l’esperienza sul campo di Fabrizio Rovella. Vivremo come i nomadi, accompagnati da guide locali, è necessario spirito d’adattamento e apertura mentale verso culture diverse dalla nostra. Non aspettatevi il classico viaggio organizzato a puntino in modo formale, siamo con guide locali e Fabrizio, che ormai è nel Sahara da 20 anni ed è più sahariano che italiano! :) Si mangia per terra sulle stuoie, il pane si cuoce nella sabbia e si dorme in tenda, i ritmi sono dettati dagli incontri, dal vento e dalla sabbia e non c’è una rigida tabella di marcia da rispettare, nessuno ci corre dietro.

L’itinerario può subire modifiche lungo il tragitto. Perchè?

  • Perchè si devono piantare le tende ogni sera, in pieno deserto e prima che faccia buio, e basta un piccolo imprevisto, come l’insabbiamento di una gomma, per cambiare il luogo previsto per il campo notturno… ma il cielo del deserto è sempre quello :)
  • Può capitare che si vada a far visita a un villaggio, ma questo non ci sia più… sono nomadi, mica son lì che ci aspettano! L’esperienza di qualche giorno in un villaggio è comunque garantita.
  • Non vi aspettate un viaggio frenetico, “vedo questo, quello e quell’altro”, saremo in mezzo al deserto del Sahara, dove il tempo scorre molto diversamente da come siamo abituati. Tutto scorre lentamente. Per me è stata un’occasione per riappropriarmi del mio tempo, per entrare in contatto con me stessa e per capire ciò che è essenziale (per quanto mi riguarda sono felice con un materasso di sabbia e una coperta di stelle, perdonate l’eccessivo romanticismo, sono i primi sintomi di mal di Sahara!).


Itinerario

Partenze:

23 ottobre/2 novembre

21 novembre/1 dicembre

Date fine gennaio/febbraio da stabilire

 

Si intende come data di inizio del viaggio il giorno di arrivo in Mauritania (23 ottobre, 21 novembre) e come data di fine il giorno in cui si prende il volo di rientro in Italia dalla Mauritania (2 novembre, 1 dicembre).

1° GIORNO: 23 ottobre (o 21 novembre) – Arrivo alla capitale Nouakchott

Il programma varia in base all’orario di arrivo del volo. Chi arriva in giornata potrà visitare il mercato locale e il Port de Peche, dove le coloratissime imbarcazioni, dette Pinasse, sfoggiano le loro slanciate linee sulla spiaggia. Chi arriva la sera sarà accolto all’aeroporto e portato all’auberge per riposo, perchè la mattina, dopo una ricca colazione, si parte!2° GIORNO: 24 ottobre (o 22 novembre) – Si parte con le jeep e dopo una sosta a Azoueiga, arriviamo in uno dei più bei campi di tutto il Sahara (non solo di quello mauritano!). Bivacco sotto le imponenti dune dell’Amatlich.

3° GIORNO: 25 ottobre (o 23 novembre) – Partiamo in esplorazione della maestosa discesa di Tifujar, che si insinua tra due canyon di roccia e sabbia, fino a sbucare nella Valleé Blanche. Pernotto a Tungad dall’amico Yahya e dalla sua splendida famiglia mauritana. 

4° GIORNO: 26 ottobre (o 24 novembre) Arrivo e pernotto a Chinguetti, città storica per le carovane e le biblioteche

5° GIORNO: 27 ottobre (o 25 novembre)  – Partenza per Ouadane e visita della città vecchia, pernottamento coi nomadi di Aguedir.

6° GIORNO: 28-29-30  ottobre (o 26-27-28 novembre) Attraversato il Guelb el Richat, per vedere il cratere meteoritico dal diametro di 40 km, chiamato occhio dell’Africa. Arrivo e pernotto in tenda a El Beyed. La famiglia di Ismil diverra’ il nostro campo base vero e proprio. Qui vivremo la vita nomade, quella originale, ognuno sarà libero di ambientarsi nel villaggio e di fare le attività che si sente di fare:

  • fare legna per il fuoco della sera
  • cucinare il pane sotto la sabbia
  • chiacchierare con le donne e gli uomini del villaggio
  • preparare e bere il te’ nel deserto
  • cercare i dromedari al pascolo per ricondurli alle tende
  • montare il gher, la tenda nomade del deserto
  • mungere capre e cammelli (chi vuole può anche bere questo prezioso nettare!)
  • andare al pozzo a prendere l’acqua
  • fare una camminata coi cammelli ( o sui cammelli)
  • andare alla ricerca di reperti archeologici e pitture rupestri

7° GIORNO: 31 ottobre ( o 29 novembre)  Terjit con visita dell’oasi.
8° GIORNO: 1 novembre ( o 30 novembre) Ritorno a Nouakchott, la capitale, visita ai mercati e al porto di pesca.
9° GIORNO: 2 novembre ( o 1°dicembre) Partenza per l’italia
CONSIGLI PER VIAGGIARE RESPONSABILMENTE:
  • Massima attenzione e rispetto nel fare fotografie alle persone, soprattutto ai mercati di Nouakchott.
  • Non portare caramelle o doni inutili per i bambini, piuttosto servono medicinali e materiale per la scuola, che saranno donati durante il viaggio direttamente ai responsabili e ai capi villaggio, evitando le donazioni pubbliche alla popolazione e ai bimbi (abitudine dettata sicuramente da buone intenzioni ma che crea grandi problemi nel lungo termine).
  • Porta la tua borraccia se vuoi bere l’acqua di pozzo riducendo l’uso di plastica, aggiungendo o meno pastiglie per la purificazione (io l’ho bevuta senza problemi, ma la scelta è soggettiva). E’ una decisione personale, in ogni caso saranno fornite durante il viaggio bottiglie di acqua minerale.
  • Nel rispetto della cultura locale evita canottiere e pantaloncini corti.

COSA PORTARE:

  • un sacco a pelo che sia confortevole tra i 7 e i 15 gradi
  • torcia da testa
  • vestiti estivi (evitare canottiere e pantaloncini corti, siamo in un paese musulmano)
  • vestiti pesanti per il freddo notturno (io mi son presa calzamaglia di pail e maglia termica per la notte)
  • una giacca per la sera, se fa caldo e protegge anche da vento e acqua è l’ideale
  • salviette umidificate per lavarsi (non sempre avremo tanta acqua a disposizione, comunque nel deserto il clima è secco, io non mi sono lavata i capelli per 10 giorni e sembravano appena lavati!)
  • dei soldi se volete acquistare dei souvenirs dalla gente del posto (indicativamente… un piccolo oggetto può costare tra i 5 e i 15€)
  • crema solare, libri da leggere, macchina fotografica, musica e cuffiette
  • i tragitti in jeep sono lunghi in alcune giornate (ma è un vero piacere), a volte si viaggia in silenzio, a volte con della musica. Se volete portate una chiavetta con la vostra musica da proporre in jeep.  (…Fabrizio ha una chiavetta con musica che merita…!)


LIBRI CONSIGLIATI:

MAURITANIA. IL SAPERE DELLE SABBIE di Valentina Cassinelli e Claudio Meirone. E’ la guida d’autore della Polaris, che accompagna il viaggiatore lungo vari percorsi, fornendo sia informazioni pratiche e informative, sia le esperienze di viaggi degli autori.IL VIAGGIATORE DELLE DUNE di Théodore Monod, scienziato, naturalista, archeologo, filosofo, esploratore e soprattutto grande camminatore. Nel libro racconta la sua prima esperienza nel Sahara, un viaggio che durerà poi tutta la vita, infatti Monod non abbandonerà più il deserto, che tornerà regolarmente ad esplorare, fino alla sua morte nel 2000.SAHARA SCONOSCIUTO Scritto nel 1939 da László Almásy, il libro è considerato tra i classici della letteratura di viaggio nel deserto. Racconta delle prime esplorazioni del Sahara, guidati solo dalla bussola e dalle stelle.IL TE’ NEL DESERTO anche questo libro è considerato uno dei grandi classici della letteratura di viaggio del deserto. E’ un romanzo del 1949 dello scrittore Paul Bowles. Un viaggio nel profondo Sahara che è stato anche riproposto da Bernardo Bertolucci come film.

COSTO:
Il costo è di 1.500€ voli e visto esclusi. Il visto viene 55€ all’arrivo in aeroporto. Se vuoi prenotare o chiedere informazioni su questo viaggio compila questo form alla fine di questo articolo e Fabrizio ti risponderà il prima possibile!

BIGLIETTI AEREI:

Ogni partecipante è libero di fare i biglietti con le compagnie aeree e nei tempi che preferisce, il costo va dai 550€ a 800€, dipende dagli scali, dalla durata, da quando si fa il biglietto. Segnalo il volo AirMaroc che arriva alle 22,40 a Nouakchott e per il rientro quello che parte alle 7.10.

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