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La svastica: le origini e il vero significato

In Giappone vogliono cambiare il simbolo che indica i templi sulle mappe perché i turisti pensano che la svastica indichi luoghi nazisti. E’ un vero peccato che un simbolo così antico e potente sia oggi affiancato al razzismo e alla guerra; in realtà è un simbolo di origini antichissime portatore di fortuna, pace e benessere, tutt’oggi ampiamente utilizzato con significato benefico e augurale.

ETIMOLOGIA: Svastica è una parola femminile che deriva dal termine sanscrito maschile svastika. La prima parte della parola è composta dal prefisso sv– che significa “bene” e da asti, coniugazione del verbo essere. Svāsti significa quindi “stare bene“. Il suffisso –ka è un diminutivo, per cui svastica è traducibile letteralmente come “piccola cosa che porta benessere“,  un portafortuna.

significato della svastica: portafortuna

Cartolina stampata in America nel 1907.
La svastica era considerata un simbolo positivo in tutto il mondo prima del nazismo

ORIGINI:  l’origine della svastica è antichissima, può essere considerata come uno dei primi simboli dell’umanità, variamente interpretato dalle popolazioni nell’ambito del simbolismo solare. Comune su stampi e placche, era un simbolo religioso o magico già nell’Elam¹, tra il III e il I millennio a.C. (Fonte New Light on the Most Ancient East, V. Gordon Childe). Si pensa che la terra natale della svastica sia l’India, ma molti studiosi ritengono che sia stata introdotta in India dagli Arii (anche ariani² o indoariani) che invasero l’India nel II millennio a.C. Per un approfondimento rimando a questo articolo.

REPERTI ARCHEOLOGICI: la svastica è stata ritrovata in molti reperti del Neolitico, addirittura in alcuni del Paleolitico ed è stata utilizzata da molte culture in diversi periodi storici. Compare su edifici bizantini, iscrizioni buddiste, monumenti celtici e monete greche. Era motivo ornamentale nelle popolazioni sudamericane precolombiane, in Africa tra i tuareg, nell’Europa celtico-germanica rappresentava il sole e veniva utilizzata nei riti apotropaici³. Era presente anche nell’arte popolare degli indiani d’America, ma venne eliminata completamente dalla loro tradizione durante la II guerra mondiale, per non essere associati al nazismo.
In Italia la troviamo nel Duomo di Reggio Calabria, dove varie svastiche sono incise negli infissi del tetto interno; è raffigurata nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano e nei famosi mosaici di Ravenna. A Grosseto sono state trovate svastiche incise sul tufo risalenti al periodo etrusco; ad Ercolano, Pompei era un elemento decorativo molto diffuso e nel Salento sono state rinvenute ceramiche prodotte tra il VII e il III secolo a.C.

SIGNIFICATO: il simbolo nasce in tempi antichissimi come rappresentazione del sole e del moto dell’universo, nelle religioni rappresenta anche il potere divino. La rivista Natural History del gennaio 1980 ha pubblicato uno studio approfondito sulle origini e sull’uso della svastica e fa notare quanto segue: “La svastica è un potente simbolo portafortuna. In India, dov’è largamente usata nelle cerimonie indù e come motivo ornamentale, la svastica unisce il simbolismo astronomico a quello religioso”. 

SENSO ORARIO O ANTIORARIO: diversamente dall’opinione più diffusa, il simbolo sanscrito 卐 o 卍 è equivalente in entrambi i versi. Può assumere diversi significati in base alla cultura che lo utilizza, ma è da sfatare il mito che la svastica con i bracci verso sinistra sia quella originale dal significato benefico, mentre quella con i bracci verso destra usata dai nazisti sia quella negativa.  La svastica destrosa sulle scalinate di un ghat a Varanasi

Svastica destrosa disegnata sulle scalinate di Jain Ghat, Varanasi, India

LA SVASTICA NELLE RELIGIONI

Lo giainismo, antica religione fondata nel VI secolo prima di Cristo, ha come simbolo la svastica, che è anche l’emblema del loro settimo profeta.

Nel buddismo la svastica indica il sole, l’infinito, l’eternità, è un simbolo di armonia universale, di abbondanza e fertilità. Nel buddismo giapponese è chiamata manji, quando gira a sinistra rappresenta amore e misericordia, quando gira a destra rappresenta forza e intelligenza.

Nell’induismo la svastica mantiene il suo originario significato benaugurale, ma è anche un potente simbolo religioso. In India la svastica si trova ovunque nei templi, nelle decorazioni di vestiti e oggetti: in senso orario è un simbolo sacro che rappresenta il sole e la ruota della vita; in senso antiorario rappresenta la notte, la magia e la dea Kali.

LA SVASTICA PRIMA DI HITLER

Hitler presentò per la prima volta al pubblico la bandiera con la svastica nell’estate del 1920, prima di questa data (ma anche nei primi anni successivi) la svastica era utilizzata nel mondo occidentale come simbolo di buon auspicio, un portafortuna (vedi sopra la cartolina del 1907), come logo di aziende e nelle immagini pubblicitarie. Ecco quello che non vi immaginereste mai di vedere.
(sposta il mouse fuori dallo slideshow per vedere la didascalia chiaramente)

 

LA SVASTICA NEL NAZISMO

Perchè Hitler scelse la svastica come emblema del partito nazista?

E’ noto il forte interesse di Hitler per l’occultismo, l’esoterismo e l’alchimia; tutto il nazionalsocialismo fu legato alla mistica esoterica, con un grande uso dei simboli e la svastica come emblema principale. “La forza senza un fondamento spirituale è destinata a fallire”, con queste parole Hitler sanciva la formazione di una religione tedesca, che esaltasse la forza e la potenza del popolo eletto.La svastica era il Sole e gli ebrei erano devoti alla luna, dunque nemici del simbolo e degli Ariani”. Hitler scelse la svastica per i suoi antichi poteri legati all’esoterismo e alla magia, e per la convinzione dell’origine indoeuropea e ariana del simbolo. Nel suo libro Mein Kampf, scrisse che quando nel 1920 presentò per la prima volta in pubblico la bandiera con la svastica, “fece l’effetto di una fiaccola accesa”.
Il tema dell’esoterismo nel nazismo meriterebbe un post dedicato: dalla popolazione tibetana al misterioso mondo scomparso di Atlantide, dai rituali del Sole Nero agli alieni, dai templari alla massoneria. Rimando a questo post di approfondimento 

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¹ Elam: un’antica civiltà sviluppatasi dal III al I millennio a.C nell’area corrispondente all’attuale Iran occidentale.

² Ariano: storicamente questo termine ha sempre significato “razza bianca”, cioè gli europei e non l’ideale hitleriano di una “razza superiore” con i capelli biondi e gli occhi azzurri. Per centinaia di anni prima della seconda II guerra mondiale, gli studiosi universitari di tutto il mondo usarono il termine “ariano” per riferirsi ai “bianchi”.

³ Apotropaico: termine riferito a oggetto, atto, animale o formula che allontana o annulla le influenze maligne.



22 Comments

  1. Ottimo articolo! Lo storia di questo simbolo la conoscevo solo in parte. E´tutto spiegato in maniera chiara. Volevo pero´dissentire dai commenti sul fatto di dover ¨aprire le menti” con un esempio: se tra vent’anni trovassero l’ immagine di un cavallino rampante nero su sfondo giallo nel Gobi e per le popolazioni locali fosse il simbolo della lentezza e del disgusto risponderei che in occidente il calvallino rampante significa esattamente il contrario…e’ tanto giusto conoscere l’ origine dei simboli come il loro utilizzo anche quando equivoco o contrario o ingannevole rispetto all’originale….Voglio dire e’ giusto sapere che Oriente la svastica ha un significato di fertilita’, prosperita’ e fortuna… pero’ credo sia altrettanto giusto far sapere a un indiano che se un occidentale se la tatua sul petto non vuole augurare nessuna di queste cose al suo prossimo. Niente polemiche….solo un pensiero.

    • Ciao Graziano.. grazie per il commento, hai ragione :) Il blog è comunque scritto in italiano quindi ciò che scrivo si rivolge a lettori italiani, ma il tuo punto di vista è interessante, non ci avevo pensato, quindi se ci sarà l’occasione nei prossimi viaggi in India racconterò agli amici indiani la storia della svastica durante la guerra mondiale, sarà un interessante momento di scambio :)

  2. Molto interessante ed esplicativo, mi piacerebbe che lo leggessero tutti per aprire un poco le idee controverse

    • Grazie! Se vuoi condividi lo scritto, ci tengo molto che queste informazioni siano diffuse, è un vero peccato che un simbolo così benefico e potente sia associato alle atrocità naziste!

  3. Ottimo articolo;

  4. La svastica con questa ricerca può definire la sua definizione più corretta e non a identificare solo un simbolo nazista, ben fatto!!

  5. articolo molto bello e molto ben documentato,ritengo che queste informazioni servano per conoscere e per non dimenticare.nella storia nulla va sottovalutato,e tutto serve a non ripetere gli orrori dovuti alla mancanza di memoria se non addirittura all’indifferenza .GRAZIE valentina

    • Grazie a te Ivano per il tuo commento, davvero grazie.

  6. brava brava brava e grazie mille
    e complimenti per articolo

  7. Innanzi tutto grazie per l’approfondimento imparziale e di semplice comprensione.
    Ritengo che sia necessario liberarsi da quelle forme mentali, che hanno fatto diventare questo simbolo come il male stesso; al fine di conoscerne più a fondo la sua storia e facilitarne la comprensione anche a chi, di fronte a certe immagini, ritiene necessario distruggerne ogni esistenza in qualsiasi sua forma; anche la più pura e spogliata da schieramenti di parte.
    Purtroppo, è passato troppo poco tempo da quando, questo simbolo ha preso sembianze catastrofiche e violente.
    Serviranno coscienza e pazienza.

    • Sì serve tempo e serve informazione, per questo ho scritto questo articolo, di facile comprensione, nella speranza che sia letto e condiviso. Ad oggi è il più letto di tutto il blog :) Grazie per il tuo commento!

  8. Come nella Storia vi siano stari individui che hanno manipolato e capovolto il reale significaro di questo simbolo solare in un emblema di morte e razzismo. Ma come SEMPRE deve accadere bisogna andare a fondo delle cose e non rimanere in superficie. Le menti depravate e criminali rimangono tali anche dopo scomparse, pero l’essenza del discorso sopravvale tutto quanto, ed è ciò che conta; le menti ordinarie debbono prendere arro di quesro ed andare oltre l’ecarombe umana e per cosa è staro usaro quel simbolo: per una falsa supremazia bianca e della razza pura che non esiste perchè siamo fatti tutti d’incroci più o meno accentuati. Soni irrilevanti nell’ambito defli insuperabili DIRITTI UMANI. Danilo

  9. Debbo complimentarmi per la chiarezza e semplicità di esposizione unita ad una trattazione completa e approfondita del problema. Bravissima !!

  10. Complimenti per l’articolo, molto interessante.
    Vorrei chiedervi se fosse possibile utilizzare dei passaggi nella mia tesi di laurea.
    (citando ovviamente) :)

    • Ciao Daniele, certo che puoi usare alcuni estratti per la tua tesi, le informazioni vanno condivise! Citando nome e blog mi aiuti a dare un valore alle mie ricerche, grazie e in bocca al lupo per la tesi :)

  11. Valentina, mia figlia dice che sei proprio brava negli articoli e in quello che fai. Ha usato questo tuo articolo per una ricerca a scuola. Vedremo come andrà…..continua così,ciao!!

    • che soddisfazione, grazie :) Sono davvero contenta di sapere che le mie ricerche siano utili, l’obiettivo dei miei viaggi è proprio imparare, studiare, approfondire, scrivere e diffondere informazioni. Un in bocca al lupo a tua figlia!

  12. Complimenti per la ricerca e per il modo in cui scrivi. A volte trovo articoli troppo specifici di difficile lettura, in stile saggio universitario, e altri invece superficiali e scritti male. Tu hai il dono della sintesi e della chiarezza espositiva!

    • Grazie Rebecca! Per chi scrive, i complimenti di questo tipo sono una vera soddisfazione :)

  13. Bel pezzo, molto interessante e complimenti per la documentazione che hai svolto!

    • Grazie Luca, sono contenta che l’articolo sia di tuo interesse :)

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