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Ecoturismo a Tabarka, Tunisia

La Krumiri – Mogods è una regione a nord ovest della Tunisia con grandi potenzialità per sviluppare un turismo alternativo. Dal punto di vista ambientale è una regione di foreste con un’importante biodiversità; culturalmente è un territorio ricco di tradizioni artigianali e culinarie e dal punto di vista storico ci sono gioielli di valore inestimabile, come il sito archeologico di Bulla Regia.

Nel mio articolo Itinerario al nord-ovest della Tunisia troverai spunti interessanti e contatti utili per creare un itinerario al nord. Questo articolo è invece interamente dedicato alla città di Tabarka e dintorni. Tabarka conserva il fascino della cittadina tunisina lontano dai grandi centri urbani, con suggestive borgate, coste rocciose e spiagge, vicino a boschi, montagne e riserve naturali ed è un’ottima base dove alloggiare e partire per escursioni giornaliere.

Escursione urbana a tabarka

COME ARRIVARE A TABARKA

Tabarka si trova a 200 Km da Tunisi, vicino al confine algerino, si raggiunge con i bus collettivi (chiamati louage), i bus normali, in treno oppure in circa 2 ore e mezza di auto. A Tabarka c’è anche un aeroporto internazionale che collega la città alle principale destinazioni europee, in Italia Bologna, Milano e Roma. Per organizzare il tuo viaggio in Tunisia ti consiglio di leggere Informazioni pratiche e utili per organizzare un viaggio in Tunisia.

COSA FARE A TABARKA

  • Il PORTO: una località popolare, il cuore pulsante della città, ideale per piacevoli passeggiate e per ammirare il panorama sul FORTE GENOVESE dell’isola di Tabarka (oggi penisola, perché è collegata alla terraferma da una strada). Il forte è stato costruito dai genovesi nel XV secolo, perché la città rappresentava un punto strategico per la pesca e il commercio dei coralli.

Forte genovese Tabarka

  • ISOLA DI GALITE, in arabo chiamata Jeziret, è l’isola più grande di un arcipelago di isole d’origine vulcanica. L’isola è una riserva naturale, conserva un paesaggio e dei fondali incontaminati. E’ possibile visitare l’isola prenotando delle escursioni in barca per fare attività di trekking e immersioni.
  • Le GUGLIE DI TABARKA: delle particolari conformazioni rocciose levigate dal mare, che si raggiungono camminando sul lungomare di fronte alla penisola col forte genovese.

Guglie Tabarka

  • Il FESTIVAL DEL JAZZ, organizzato ogni anno dal 1973, nel periodo estivo, anche se negli ultimi anni il festival è meno curato rispetto ai tempi in cui Tabarka era una meta turistica di successo.
  • Il CAFFE’ DEGLI ANDALUSI, il rinomato caffè turco della città, un vero gioiello con le sue pareti adornate di antiche maioliche e la terrazza ombreggiata. Mentre bevi un caffè o un tè alla menta guardati attorno e immergiti nella cultura del posto.
  • Il MERCATO, detto Souk in lingua locale, che si tiene il venerdì sulla strada Ain Draham, ma tutti i giorni ci sono bancarelle di frutta e verdura lungo la strada principale della città.

Souk Tabarka mercato

  • IMMERSIONI e SNORKELING: Tabarka è un’ottima meta per le immersioni, chiedete di portarvi allo Scoglio delle Cernie dove potrete avvistare tanti di questi pesci. I coralli sono sempre più difficili da vedere, proprio a causa dello sfruttamento intensivo dei secoli precedenti (e attuale, vedi paragrafo alla fine dell’articolo).
  • ESCURSIONI IN NATURA: la cittadina è circondata da boschi, colline e montagne che offrono bellissimi paesaggi perfetti per gli ecoturisti. A sud di Tabarka si trova il Parco nazionale di Feija, una enorme riserva boschiva che ospita moltissimi animali, come la volpe rossa, lo sciacallo, molti tipi di rettili e uccelli. Ci sono anche animali rari, come il cervo Barbaria, l’unica specie di cervide presente in Africa. Nella riserva si trovano anche reperti archeologici di epoca neolitica, come le pitture rupestri nella grotta di Kef Chizuko.

Per quanto riguarda tutte le attività di ecoturismo segue ora un approfondimento con descrizioni e contatti che ti saranno molto utili.

ESCURSIONI A TABARKA E DINTORNI

Chi fa turismo responsabile, anche se viaggia in autonomia, sa che è buona cosa supportare le attività locali, quindi a Tabarka ti consiglio di prendere come punto di riferimento Rania, guida ambientale escursionistica, praticamente la mia copia versione tunisina! Assieme al suo compagno Alexander, ha fondato l’associazione DAR EL AINche organizza attività di ecoturismo a Tabarka e dintorni. L’associazione Dar El Ain propone vari tipi di esperienze:

  • VISITA A PIEDI DI TABARKA: un tour urbano che parte dalla piazza principale, passa per il porto, il forte genovese e le guglie di Tabarka, con sosta al Cafè degli Andalusi e da artigiani locali, come il pipaio Anis, che produce pipe di qualità con attrezzature dei primi del 1900. Consiglio il tour (15€ a persona) perché non c’è persona migliore di Rania o Alexander per mostrarvi Tabarka e la sua cultura. Nel caso ti trovassi di fronte a un artigiano/commerciante di corallo segui i miei consigli alla fine dell’articolo. 

  • ESCURSIONI IN BICICLETTA: vari percorsi, 50€ per una giornata
  • IMMERSIONI E SNORKELING: il costo dipende da dove viene fatta l’escursione, chiedi a Rania ;)
  • INIZIATIVE ECOLOGICHE: ad esempio escursioni che prevedono la raccolta di rifiuti, un problema purtroppo diffuso in Tunisia. Queste attività si rivolgono soprattutto alla popolazione tunisina, per fare sensibilizzazione ambientale.
  • ESCURSIONI A PIEDI IN NATURA: trekking di diversa difficoltà a seconda delle esigenze, circa 30€ per una giornata.

Trekking Tabarka

  • ESCURSIONI CON CAMPEGGIO IN TENDA: un semplice weekend in natura, 2 giorni/1 notte di trekking e camping,  ha un costo di circa 90€ a persona; un’ escursione di 6 giorni/5 notti viene 350€ a persona, con soggiorni in tenda e in villaggi rurali. 
  • CORSI DI CUCINA LOCALE e LABORATORI ARTIGIANALI

Piatti tipici Tunisia

  • NOLEGGIO ATTREZZATURA DA ESCURSIONISMO: tende, sacchi a pelo, bastoncini da trekking, mountain-bike e caschi da bicicletta, zaini, materassini ecc…
  • TOUR COMPLETO NORD-OVEST DELLA TUNISIA

Trovi la sede di Dar El Ain nella piazza principale di Tabarka (19, Avenue de l’Algerie); puoi contattare Rania su Facebook e su Instagram (se le scrivi in francese meglio, altrimenti evviva Google Translator). Meglio contattarla con u po’ di anticipo così avrà il tempo di organizzare le attività ad hoc in base alle tue esigenze.

DOVE DORMIRE A TABARKA

Un tempo Tabarka era una località turistica rinomata, con catene alberghiere e hotel sul mare, oggi la zona turistica è in degrado, ci si può infatti avventurare negli alberghi abbandonati. Il centro storico è invece vivo e in ripresa e si possono trovare vari alloggi privati su Airbnb , ma valuta anche questi alberghi e chambres d’houtes che ti consiglio. Io ho alloggiato in pieno centro all’ Hotel La Mimose. La posizione centrale è ottima per raggiungere la piazza principale e il mercato; il costo è tra i 25 e i 33 euro a notte e anche se si presenta come albergo figo con piscina, nelle camere aspettati solo l’essenziale. Di solito non frequento gli alberghi, ma devo dire che questo hotel è stata una bellissima sorpresa: l’atmosfera è particolare, tra colori cangianti e arredamento anni’70, pare di entrare in un film di Wes Anderson. Le altre strutture consigliate sono  la Maison d houte Color Mediterraine con vista mare, a 5 minuti d’auto dal centro e Dar Villa Hejra un casolare molto bello, immerso nella natura, arredato con gusto a 15 min d’auto dalla città.

Hotel Les Mimosas Tabarka

COSA NON FARE A TABARKA

Tabarka vive ancora della sua storia passata e dei suoi antichi successi: è nota per essere la città del corallo, quindi potresti trovare spesso delle bancarelle che vendono corallo o vi può essere proposta una visita al laboratorio. Nonostante la popolazione si stia avvicinando alla sostenibilità non vi è ancora la consapevolezza del disastro ecologico che genera questo mercato. Finché vi è un mercato legale del corallo ci sarà in parallelo il mercato nero. Anche se il laboratorio del corallo dà da vivere a un famiglia, prima o poi quella famiglia si troverà in difficoltà e non avrà più lavoro, perché i coralli non ci saranno più, come già sta accadendo. E’ quindi un’attività del tutto insostenibile sia a livello ambientale che economico nel lungo termine. Cosa fare? Noi turisti  abbiamo un ruolo chiave: di fronte a bancarelle o laboratori del corallo non acquistare nulla, esprimi il tuo disappunto con gentilezza e cordialità e soprattutto cerca di spiegare il perché. Fare turismo responsabile significa anche sensibilizzazione e cambiamento attraverso le nostre azioni in viaggio (NB: “sensibilizzazione” è diverso da “imporre la propria opinione”).

Non mi resta che augurarti una bella esperienza di viaggio in Tunisia! 


Testo Valentina Miozzo e Fotografie di Lorenzo Burlando

 



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