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Attrezzatura e consigli per un buon trekking

La Natura è molto più potente di noi umani: se vogliamo camminare con Lei dobbiamo essere preparati: pronti per la pioggia, il freddo e la grandine, il fango, gli insetti, il sole cocente e per ogni movenza di Signora Madre Terra. Come una cara amica può coccolarti, ma può anche arrabbiarsi o incupirsi. Che fare quindi nei momenti di difficoltà? Abbracciarla, seguirla, accettarla, camminare con lei. La Natura è una maestra di vita, ascoltiamola.trekking-in natura-citazioneSe partiamo per un trekking in natura con una buona attrezzatura riusciremo a goderci il viaggio, qualsiasi cosa accada. Attenzione però… non basta il giusto equipaggiamento, in realtà è il nostro stato d’animo che fa la differenza. Grazie a un buon sacco a pelo non avremo freddo in una notte di pioggia, ma è grazie alla nostra mente che godremo dell’odore dell’erba bagnata e della musica delle gocce sulla nostra tenda. Quindi buon equipaggiamento, forza di volontà e rispetto per Madre Natura sono le cose indispensabili da mettere nello zaino. Rimanendo sul lato pratico ecco la mia lista di oggetti e suggerimenti utili per non farsi cogliere impreparati durante un trekking. Sconsiglio di comprare le scarpe online, per il resto consiglio l’affidabilissimo addnature.it.

LO ZAINO: a seconda del tipo di viaggio ci vorrà uno zaino più o meno grande e di diversa forma. La dimensione – o meglio, la capacità – di un uno zaino si misura in litri: gli zaini per escursioni giornaliere non dovrebbe superare i 30 litri. Per le uscite di più giorni pernottando in rifugi, 40-50 litri dovrebbero bastare. Se invece si dorme in tenda bisogna considerare peso e ingombro di tenda, sacco a pelo, materassino, fornelletto e cibo, quindi 70-80 litri. Oltre la dimensione considera anche la quantità di tasche e lacci a cui poter attaccare oggetti (come pentole o materassino) e se c’è il telo impermeabile incorporato (se non c’è si trova in vendita separatamente, ma si perde anche più facilmente). Chi fa arrampicata o percorsi in mezzo a una folta vegetazione dovrà invece optare per uno zaino con meno tasche e allacci, più compatto e affusolato, per mantenere l’equilibrio ed evitare di impigliarsi in rami, arbusti o rocce. Assicurati che lo schienale permetta all’aria di passare e se sei di statura più alta o più bassa rispetto alla media scegli uno zaino di qualità, che permette di cambiare l’altezza dello schienale. E’ importante che lo zaino sia dotato del fascione che si allaccia in vita e ancora meglio se ha anche la fascia ad altezza petto. Molti camminatori inesperti non sanno quanto queste fasce riducono il peso sulle spalle e lo distribuiscono sulle anche, diminuendo considerevolmente la fatica. Leggi anche Quale zaino scegliere per un’escursione giornaliera e Quale zaino scegliere per un lungo viaggio.

La Natura ci da tutto, ma proprio tutto quello di cui abbiamo bisogno. Guarda un indigeno mentawai mentre si costruisce da solo il suo zaino con le piante che trova in foresta. (dal mio viaggio in Indonesia del 2014)

SCARPE: sono la prima cosa a cui pensare. Io spesso faccio trekking scalza, se fauna e flora lo permettono, perché cammino meglio e mi sento in stretto contatto con la natura, ma sono un caso clinico da non imitare se non avete già esperienza; io ormai ho una suola naturale e ho un’insensibilità al dolore pari a quella di un fachiro. Insomma non imitatemi perchè rischiate di farvi male. Scegliete anzi le scarpe giuste, che non è detto che siano quelle più belle, e soprattutto non puntate al risparmio. La scarpa va provata, quindi non compratela online se in passato non avete già provato quel modello. Scegliete quella che sia adatta di più alla tipologia di trekking che volete fare: in inverno, per climi umidi e freddi, o per percorsi impervi, optate per una scarpa pesante con una buona fasciatura per le caviglie e un buon isolamento termico; in estate meglio invece una scarpa più leggera e traspirante o i sandali da montagna, comodi e versatili, si possono immergere nell’acqua, quindi se piove non si pone il problema di avere scarpe bagnate e via libera al wet-trekking in torrenti e fiumi.

CALZE: di solito non si presta molta attenzione alle calze, ma a livello escursionistico hanno un impatto significativo: assorbono l’umidità della sudorazione, prevengono le vesciche, ammorbidiscono l’attrito e fungono da cuscinetto tra la pelle e la scarpa. Io consiglio le calze da trekking antivesciche. Sceglietele in base alla scarpa a cui abbinarle, al tipo di percorso e al periodo climatico.
SACCO A PELO: ce ne sono di tutti i tipi e la scelta dipende principalmente dal clima. Per unificare i valori termici nel 2004 è stata introdotto uno standard europeo che facilita la scelta e il confronto tra i vari tipi di sacco a pelo. Ad esempio l’etichetta di questo sacco a pelo ci dice che dormiremo bene tra i 3 e gli 8 gradi; la differenziazione tra uomo e donna, a mio parere, è relativa.Sacco a pelo EN_13537

Comfort: temperatura che permette un buon riposo, senza patire né freddo né caldo.
Limit: temperatura limite fino a cui è garantito un buon confort.
Extreme: si esce dalla zona di comfort e si soffrirà il freddo

I sacchi a pelo poi si differenziano nella forma: quelli a mummia sono adatti per il freddo, avvolgono perfettamente il corpo e si scaldano più rapidamente; quelli a coperta hanno forma squadrata e lasciano più spazio al movimento, sono consigliati per le temperature più calde. Oltre alla temperatura e alla forma tenete conto, nella scelta,  anche del peso e dell’ingombro, a seconda del tipo di viaggio che volete fare. 
MATERASSINO: dichiaro personalmente il fallimento dei gonfiabili e autogonfianti, che mi hanno SEMPRE lasciato, letteralmente, a terra. Si bucano facilmente, ne ho provati vari e sono infine tornata al vecchio modulo degli scout, quello che assomiglia ai tappettini per lo yoga, si arrotola e si attacca fuori dallo zaino; scegli un materassino con lato in alluminio per ripararti dall’umidità. Non è morbido, ma isola dall’umidità e non può bucarsi. Essenziale, ma sicuro. Valuta anche i materassini da campeggio in gomma piuma
TENDA: ogni situazione richiede una tenda con caratteristiche diverse, in base alla temperatura, il vento e la pioggia. Parliamo di escursionismo, non di campeggio, quindi si presume che la tenda sia da montare e rimontare spesso durante il viaggio, quindi prendete in considerazione la facilità di montaggio, l’ingombro e il peso da portarvi nello zaino. Per contenere il peso scegli una tenda ultraleggera.  Riguardo le dimensioni, considerate anche gli effetti personali che devono stare al coperto: spesso una tenda per tre persone è in realtà adatta per due, più gli zaini.
Altri fattori importanti sono la traspirazione e aerazione, quindi la presenza di porte e finestre: in condizioni climatiche calde e umide scegliete una tenda con ampie finestre dotate di zanzariere, che permettano il ricambio d’aria, che non facciano condensa e si chiudano tramite aperture con velcro, cerniere o cordoncini. Infine l’impermeabilità, che viene misurata in “colonne d’acqua”, indicata in millimetri: “2000 mm” significa che il tessuto della tenda resiste alla pressione di una colonna d’acqua di due metri. Una tenda di qualità dovrebbe garantire una resistenza sul telo di 2500mm.

Per l’attrezzatura tecnica, come scarpe, sacco a pelo e tenda, sconsiglio di puntare al risparmio, perché si rischiano dolori. Se si parla di escursionismo meglio scegliere prodotti di qualità. Io di solito acquisto online (a parte le scarpe che vanno provate), mi studio caratteristiche e recensioni.
AMACA-TENDA: una recente invenzione apprezzata da moltissimi escursionisti. E’ un’amaca in nylon, dotata di zanzariera e telo anti-pioggia. Quali sono i vantaggi di un’ amaca tenda rispetto a una tenda tradizionale? Può essere montata velocemente anche in zone rocciose o in pendenza. L’ho provata nella giungla cambogiana e mi è piaciuta moltissimo. amaca-tenda-trekking-in-natura
ACCESSORI:
Torcia, preferibilmente da testa, io uso questa torcia frontale
Coltello multiuso
Repellente per insetti
Kit del pronto soccorso
Pannelli solari, se devi stare a lungo in natura senza elettricità
Borraccia
Picchetti di scorta
Piccolo fornello da campeggio
Asciugamani in microfibra che si asciugano in fretta, io uso questi asciugamani da viaggio
Telo termico per trattenere il calore corporeo in caso di emergenza
Corda …serve sempre
Bussola o gps
Mini-kit per cucito per riparare i propri vestiti, ma anche utile in caso di vesciche (l‘operazione è assolutamente indolore: si sterilizza l’ago e si fa passare il filo dentro la vescica, il filo assorbirà il liquido e la vescica guarirà)
Accendino/fiammiferi per accendere il fuoco o i fornelli
Fazzoletti umidificati
Crema solare/cappellino/occhiali da sole
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